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Sentenza

Sentenza n. 703/2026 - Bari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202101160

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determina dirigenziale di annullamento in autotutela del permesso di costruire in sanatoria e dell’atto endoprocedimentale edilizio presupposto

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ricorrente ha impugnato i provvedimenti con cui il Comune di Barletta aveva annullato d’ufficio il permesso di costruire in sanatoria n. 39/2018 e il connesso atto endoprocedimentale edilizio del 15 dicembre 2020, nonché la proposta richiamata e gli ulteriori atti connessi, presupposti o consequenziali. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, a seguito di trattative, le parti hanno concluso una convenzione di cessione in permuta delle aree interessate da questo e da altri contenziosi, finalizzata alla definizione della vicenda amministrativa mediante compensazione volumetrica. La ricorrente ha quindi dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la convenzione conclusa il 4 giugno 2025 aveva determinato una sopravvenienza idonea a far venir meno l’interesse della ricorrente alla decisione sul merito dell’impugnazione. La decisione è stata adottata ai sensi degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 85, comma 9, c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione dell’evoluzione procedimentale e processuale della vicenda, della natura della decisione e dell’adesione del Comune alla richiesta di compensazione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale della definizione del giudizio in rito per sopravvenuto difetto di interesse.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene una circostanza che elimina l’interesse concreto e attuale del ricorrente alla decisione di merito.
  • La conclusione di una convenzione tra le parti, diretta a definire la vicenda amministrativa sostanziale oggetto del contenzioso, può determinare il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sull’impugnazione, se il ricorrente lo dichiara e la sopravvenienza rende non più utile una pronuncia di merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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