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Cassazione Penale, Ordinanza n. 13404/2025 del 07/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Venezia pronunciata in sede di rinvio, che aveva rideterminato la durata delle pene accessorie previste dagli artt. 216, ultimo comma, e 223, ultimo comma, della legge fallimentare e confermato nel resto la decisione del Tribunale di Pordenone. Con un unico motivo ha dedotto vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, sostenendo la genericità del riferimento ai criteri ostativi indicati dai giudici di merito. La Corte di cassazione ha rilevato che la motivazione d'appello faceva leva sul ruolo svolto dall'imputato, ritenuto tutt'altro che marginale ed estemporaneo, e sulla rilevante entità del danno arrecato all'erario, quantificato in diversi milioni di euro; ha inoltre osservato che il ricorso non indicava elementi concreti, già sottoposti al giudice di merito e da questi trascurati, idonei a giustificare una diversa decisione, ma proponeva censure di merito non scrutinabili in sede di legittimità.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto legittima la motivazione con cui i giudici di merito avevano negato le circostanze attenuanti generiche, valorizzando sia la non marginalità del ruolo dell'imputato sia l'entità del danno erariale. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non ravvisando elementi per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 133 c.p.

    elementi indicati dall'art. 133 cod. pen.

    Ai fini della concessione o del diniego delle attenuanti generiche il giudice può valorizzare anche un solo elemento tra quelli relativi alla personalità del colpevole, all'entità del reato e alle modalità dell'azione, se ritenuto prevalente.

  • art. 62-bis c.p.

    riforma dell'art. 62-bis, disposta con il d.l. 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125

    Il riconoscimento delle attenuanti generiche richiede elementi positivi; non basta la sola assenza di elementi negativi o il mero stato di incensuratezza.

  • d.l. 23 maggio 2008, n. 92

    disposta con il d.l. 23 maggio 2008, n. 92

    Richiamato come fonte della riforma dell'art. 62-bis c.p. che ha reso insufficiente il solo stato di incensuratezza per ottenere le attenuanti generiche.

  • legge 24 luglio 2008, n. 125

    convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125

    Richiamata come legge di conversione della riforma dell'art. 62-bis c.p.

  • art. 216, ultimo comma, legge fallimentare

    Norma richiamata per la rideterminazione della durata delle pene accessorie disposta dalla sentenza impugnata.

  • art. 223, ultimo comma, legge fallimentare

    Norma richiamata per la rideterminazione della durata delle pene accessorie disposta dalla sentenza impugnata.

Massime di principio

  • Per concedere o negare le circostanze attenuanti generiche il giudice può fondare la decisione anche su un solo elemento ritenuto decisivo tra quelli previsti dall'art. 133 c.p., senza doverli esaminare tutti analiticamente.
  • Il riconoscimento delle attenuanti generiche non è un diritto automatico: richiede la presenza di elementi positivi, la cui assenza legittima il diniego.
  • Dopo la riforma dell'art. 62-bis c.p., il mero stato di incensuratezza non è sufficiente a giustificare la concessione delle attenuanti generiche.
  • In sede di legittimità non è censurabile una motivazione di merito che dia conto, in modo non manifestamente illogico, del diniego delle attenuanti generiche; non possono invece essere introdotte nuove valutazioni fattuali non dedotte e non esaminate nel giudizio di merito.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoImpugnazioniBancarotta fraudolenta
RamiParte generaleProcesso penaleReati fallimentari

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