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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46309/2024 del 17/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto negativo di competenza tra i due Tribunali in funzione di giudice dell'esecuzione relativo a procedure esecutive nei confronti di Vincenzo Cardinale. Cardinale ha proposto al Tribunale di Rimini istanza di sostituzione della pena detentiva breve ai sensi dell'art. 95 D.Lgs. n.150/2022. Il Tribunale di Rimini, basandosi sul certificato del casellario, aveva ritenuto esecutiva per ultima la sentenza del Tribunale di Urbino (irrevocabile il 18/10/2022) e aveva dichiarato la propria incompetenza trasmettendo gli atti a Urbino. Il Tribunale di Urbino, invece, rilevando che la sentenza del Tribunale di Rimini era stata confermata e divenuta irrevocabile il 24/10/2023, ha eccepito il conflitto in quanto riteneva di essere incompetente. È nata così una situazione di stasi processuale che ha reso necessario l'intervento decisorio per determinare quale giudice dell'esecuzione fosse competente.

La decisione

La Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Rimini (Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini) a decidere sull'istanza di sostituzione della pena. Ha ritenuto ammissibile il conflitto e ha applicato i principi di perpetuatio iurisdictionis e il criterio cronologico previsto dall'art. 665, comma 4, cod. proc. pen.: in presenza di pluralità di provvedimenti eseguibili la competenza spetta al giudice che ha emesso la sentenza divenuta irrevocabile per ultima. Ne è conseguita l'ordinanza con cui si dichiara la competenza del Tribunale di Rimini e si dispone la trasmissione degli atti a quel Tribunale.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.150/2022, art. 95

    Norma invocata quale titolo della richiesta proposta dal condannato (istanza di sostituzione della pena detentiva breve). Il Tribunale di Rimini ha ricevuto l'istanza ai sensi di questa disposizione.

  • cod. proc. pen., art. 665

    Stabilisce che il giudice competente per l'esecuzione è quello che ha pronunciato il provvedimento e, se l'esecuzione riguarda provvedimenti emessi da giudici diversi, il comma 4 attribuisce la competenza al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo. Tale criterio cronologico è stato ritenuto determinante per risolvere il conflitto.

  • cod. proc. pen., art. 32

    Norma che consente l'intervento decisorio per risolvere i conflitti di competenza; la decisione sul conflitto è stata emessa ai sensi di tale disposizione dato lo stato di stasi processuale creatosi.

Massime di principio

  • In materia esecutiva la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione si determina al momento della presentazione della domanda (principio della perpetuatio iurisdictionis): il giudice che riceve l'istanza è normalmente competente anche se successivamente intervengono fatti che modificano lo stato dei provvedimenti.
  • Se nei confronti di uno stesso soggetto esistono più provvedimenti eseguibili emessi da giudici diversi, ai fini della competenza si applica il criterio cronologico dell'art. 665, comma 4: competente è il giudice che ha emesso la sentenza divenuta irrevocabile per ultima.
  • Per valutare la competenza non rileva la mera indicazione risultante dal casellario giudiziale se essa è difforme dalla situazione fattuale concreta esistente al momento rilevante (data di presentazione dell'istanza).
  • Quando si verifica un contrasto tra giudici dell'esecuzione (rifiuto o trasmissione degli atti), il conflitto è ammissibile e va risolto con il procedimento previsto dall'art. 32 cod. proc. pen.; la decisione pone fine alla stasi processuale.
  • La natura del titolo esecutivo (se singolo o facente parte di un cumulo) non altera il criterio: anche se la questione è relativa a un unico titolo diverso, la competenza resta ancorata alla sentenza divenuta irrevocabile per ultima.
  • Prassi consigliata: prima di instaurare procedure o trasferire atti verificare con precisione le date di irrevocabilità delle sentenze rilevanti e la data di presentazione dell'istanza per determinare correttamente il giudice competente ed evitare conflitti di competenza.

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