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Ordinanza

Ordinanza n. 532/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento - della Graduatoria Provinciale per le Supplenze (GPS) per la provincia di Livorno valida per l’anno scolastico 2023/2024, nella parte in cui dispone l’inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all’insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito; - del Decreto Ministeriale 15 giugno 2023 n. 119, avente ad oggetto: “Procedura straordinaria in attuazione dell’articolo 5, commi da 5 a 17, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44”, nella parte in cui prevede l’inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all’insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e ne inibisce l’accesso al ruolo (anche mediante la c.d. “call veloce” di cui dell’articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159), e segnatamente all’art. 2, comma 2, laddove dispone “La presente procedura non si applica a coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi per i posti di sostegno con riserva di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito all’estero”; - della Circolare Ministeriale 19 luglio 2023 prot. n. 43440 che detta istruzioni operative sulla formazione delle GPS per l’Anno Scolastico 2023/2024, e segnatamente al punto 2 nella parte in cui è scritto “coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o nel relativo elenco aggiuntivo con riserva di riconoscimento del titolo di abilitazione, ovvero di specializzazione sul sostegno, conseguito all’estero sono inclusi in un secondo elenco aggiuntivo”; - dell’Avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. 44017 del 20 luglio 2023 di apertura delle funzioni telematiche per la c.d. Call veloce per l’anno scolastico 2023-2024, nella parte in cui preclude ai ricorrenti la presentazione delle istanze di partecipazione alle immissione in ruolo; - di ogni altro atto precedente o successivo, comunque connesso con i provvedimenti impugnati, ivi compreso, per quanto di ragione, il precedente D.M. 6 maggio 2022 n. 112 che disciplina la formazione e l’utilizzo delle GPS per il biennio 2022 – 2024.

Giustizia amministrativa202311422

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria Provinciale per le Supplenze della provincia di Livorno per l'anno scolastico 2023/2024, nonché gli atti ministeriali che collocano i docenti con titoli esteri non ancora riconosciuti nelle fasce aggiuntive e precludono l'accesso alle procedure di immissione in ruolo e alla call veloce

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'annullamento della graduatoria GPS di Livorno, del decreto ministeriale n. 119/2023, della circolare ministeriale n. 43440/2023, dell'avviso ministeriale relativo alla call veloce e degli atti connessi, contestando la disciplina che colloca nelle fasce aggiuntive 1C e 1D i docenti muniti di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, ma non ancora riconosciuta dal Ministero, escludendoli dalla procedura straordinaria e dall'accesso al ruolo, anche mediante call veloce. Con il ricorso introduttivo è stata inoltre formulata istanza di autorizzazione alla notifica per pubblici proclami, in ragione dell'elevato numero di controinteressati e delle prevedibili difficoltà di reperimento dei loro indirizzi.

La decisione

Il TAR, senza definire il merito delle censure rivolte contro la disciplina delle GPS e delle procedure di immissione in ruolo, ha ritenuto sussistenti i presupposti processuali per autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami. Considerato l'elevato numero di controinteressati e la difficoltà di reperirne gli indirizzi, ha disposto la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero e degli Uffici Scolastici Regionali interessati di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati. La pubblicazione dovrà essere richiesta entro il termine perentorio di 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; la prova della pubblicazione dovrà essere depositata entro 10 giorni dalla pubblicazione. L'inosservanza del primo termine è espressamente sanzionata con l'improcedibilità del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente, nell'ambito delle modalità di instaurazione del contraddittorio, di adottare modalità particolari quando ciò sia necessario in relazione alle caratteristiche del giudizio e al numero dei destinatari.

  • art. 49 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per disporre l'integrazione del contraddittorio; nel caso concreto l'integrazione è stata autorizzata mediante notificazione per pubblici proclami.

Massime di principio

  • Quando il numero dei controinteressati è elevato e risultano prevedibili difficoltà nel reperimento dei loro indirizzi, il giudice amministrativo può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, ai sensi degli artt. 27, comma 2, e 49 c.p.a.
  • L'autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può essere subordinata alla pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati, secondo termini e modalità fissati dal giudice.
  • Il termine assegnato per richiedere la pubblicazione può essere qualificato come perentorio e il suo mancato rispetto può comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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