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Sentenza

Sentenza n. 19/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202510804

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di convocazione per la formalizzazione dell'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI e dalla competente sede diplomatica italiana in Islamabad sulla richiesta di convocazione necessaria a formalizzare l'istanza di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata ha comunicato di avere convocato il ricorrente per formalizzare la domanda di visto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'amministrazione ha adottato il comportamento richiesto, convocando il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza di visto. Le spese di lite sono state compensate, ritenendo ragionevole il termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta, con salvezza del rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di convocazione al fine della formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere si verifica quando, nelle more del giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta il comportamento richiesto dal ricorrente, rendendo integralmente soddisfatta la pretesa azionata.
  • Quando l'amministrazione riscontra positivamente la richiesta del privato durante il giudizio e il termine del riscontro è ritenuto ragionevole, le spese di lite possono essere compensate, fermo il rimborso del contributo unificato ove versato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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