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Sentenza

Sentenza n. 361/2026 - Lecce, Sezione 2

per l’annullamento - della determina del Settore 4 del Comune di Squinzano n. -OMISSIS- dell’11.3.2025 con cui è stata annullata in autotutela la determina n. -OMISSIS- del 21.4.2020 avente ad oggetto l’accoglimento della istanza di sanatoria ex art. 20 L.R. n.10/2014 del rapporto locativo di alloggio di edilizia residenziale pubblica sito in Squinzano in via -OMISSIS- occupato dalla ricorrente; - della nota prot. n. -OMISSIS-, non meglio conosciuta, con cui Arca Sud Salento invitava e diffidava il Comune di Squinzano ad esercitare lo ius poenitendi in ordine alla determina n. --OMISSIS-; - di ogni altro atto presupposto, collegato, consequenziale e comunque incompatibile con le richieste di cui al presente ricorso.

Giustizia amministrativa202500289

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determina comunale di annullamento in autotutela, adottata a quasi cinque anni dall’assegnazione in sanatoria, con contestuale ordine di rilascio dell’alloggio; nonché nota dell’ente gestore che sollecitava l’annullamento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (assegnataria ERP)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva occupato l’alloggio ERP dal 2007 e aveva ottenuto nel 2020 l’assegnazione in sanatoria ai sensi dell’art. 20 della l.r. Puglia n. 10/2014. Nel 2025 il Comune aveva annullato d’ufficio tale assegnazione, ritenendo insussistente il presupposto dell’occupazione senza titolo, poiché la ricorrente aveva inizialmente occupato l’alloggio quale componente del nucleo familiare dell’originario assegnatario. La ricorrente ha dedotto violazione degli artt. 3, 7, 8, 10, 21-octies e 21-nonies della l. n. 241/1990, mancata comunicazione di avvio del procedimento, difetto di motivazione e di istruttoria, erronea presupposizione in fatto e in diritto, contraddittorietà, illogicità e violazione del legittimo affidamento. Ha inoltre contestato il superamento del termine di dodici mesi o, comunque, del termine ragionevole per l’esercizio dell’autotutela decisoria.

La decisione

Il TAR ha dichiarato infondata l’eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dall’Agenzia, affermando la giurisdizione amministrativa perché la regolarizzazione di un’occupazione di alloggio ERP implica l’esercizio di un potere discrezionale e la posizione dell’interessato è di interesse legittimo; la stessa natura si estende al successivo riesame. Ha invece dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell’Agenzia, ritenendo che l’unico atto immediatamente lesivo fosse la determina comunale di annullamento e che la nota dell’Agenzia avesse natura di mera segnalazione, non di atto endoprocedimentale lesivo. Nel merito, ha accolto il ricorso e annullato la determina comunale. Il Comune aveva erroneamente ritenuto che l’iniziale occupazione quale familiare dell’assegnatario escludesse l’occupazione senza titolo: l’abbandono dell’alloggio da parte dell’originario assegnatario e la sua decadenza dal titolo avevano fatto venir meno il titolo anche per i familiari, rendendoli occupanti sine titulo e consentendo l’eventuale applicazione dell’art. 20, commi 2 e 3, della l.r. Puglia n. 10/2014. Inoltre, l’assegnazione in sanatoria del 2020 non risultava conseguita mediante false rappresentazioni o dichiarazioni mendaci costituenti reato; pertanto non operava l’eccezione prevista dall’art. 21-nonies, comma 2-bis, l. n. 241/1990. L’annullamento del 2025 era comunque intervenuto quasi cinque anni dopo il provvedimento favorevole, oltre il termine rigido di dodici mesi, ove qualificabile come attribuzione di vantaggi economici, e comunque oltre il termine ragionevole. Il richiamo alla natura di rapporto di durata dell’assegnazione e all’asserita specialità della disciplina regionale non consentiva un annullamento sine die, incompatibile con la tutela del legittimo affidamento. Le ulteriori censure sono state assorbite. Spese integralmente compensate; confermata l’ammissione della ricorrente al patrocinio a spese dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 20 l.r. Puglia n. 10/2014

    L’occupazione o la cessione senza titolo degli alloggi [...] comporta l’esclusione da ogni ulteriore assegnazione

    La disciplina consente ai Comuni, in deroga alla regola generale, di assegnare fuori graduatoria gli alloggi occupati senza titolo quando il nucleo familiare possiede i requisiti previsti. Il venir meno del titolo dell’originario assegnatario può rendere sine titulo anche l’occupazione dei suoi familiari e consentire la sanatoria.

  • art. 21-octies, comma 1, l. n. 241/1990

    Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell’articolo 21-octies [...] può essere annullato d’ufficio

    L’annullamento d’ufficio presuppone l’illegittimità originaria del provvedimento favorevole; nel caso concreto il TAR ha dubitato che l’assegnazione in sanatoria fosse illegittima, poiché la disciplina regionale poteva trovare applicazione.

  • art. 21-nonies, comma 1, l. n. 241/1990

    entro un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal momento dell’adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici

    L’autotutela sui provvedimenti attributivi di vantaggi economici è soggetta al limite massimo di dodici mesi; per le altre categorie opera comunque il termine ragionevole. Un annullamento intervenuto quasi cinque anni dopo il provvedimento favorevole viola tale limite temporale.

  • art. 21-nonies, comma 2-bis, l. n. 241/1990

    I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive [...] false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possono essere annullati [...] anche dopo la scadenza del termine di dodici mesi

    La deroga al limite temporale richiede false rappresentazioni o dichiarazioni mendaci riconducibili a una condotta costituente reato e accertata con sentenza passata in giudicato; non si applica quando l’annullamento dipende soltanto da una diversa valutazione dei presupposti giuridici dell’assegnazione.

  • art. 1, comma 1, l. n. 241/1990

    Il principio generale del legittimo affidamento, di matrice anche eurounitaria, impedisce la caducazione sine die di un provvedimento favorevole consolidato, per soli motivi di legittimità e senza considerare il decorso del tempo e l’affidamento incolpevole.

Massime di principio

  • La controversia sulla regolarizzazione di un’occupazione senza titolo di un alloggio ERP appartiene alla giurisdizione amministrativa quando la regolarizzazione implica l’esercizio di un potere discrezionale; la medesima giurisdizione si estende al successivo provvedimento di riesame o annullamento d’ufficio.
  • Quando l’originario assegnatario di un alloggio ERP abbandona l’immobile e perde il titolo, il venir meno del titolo può riflettersi anche sull’occupazione dei componenti del nucleo familiare, che diventano occupanti sine titulo e possono, ove ricorrano gli ulteriori requisiti, accedere alla disciplina regionale di assegnazione in sanatoria.
  • L’annullamento d’ufficio di un provvedimento favorevole richiede l’illegittimità originaria dell’atto, un interesse pubblico concreto e attuale e il rispetto dei limiti temporali previsti dall’art. 21-nonies l. n. 241/1990; per i provvedimenti attributivi di vantaggi economici il termine non può, di regola, superare dodici mesi.
  • La deroga al termine di dodici mesi prevista per provvedimenti conseguiti mediante false rappresentazioni o dichiarazioni mendaci opera soltanto quando la falsità sia effetto di una condotta costituente reato accertata con sentenza passata in giudicato; non copre il caso di una successiva rivalutazione amministrativa dei presupposti giuridici del beneficio.
  • Anche quando l’amministrazione qualifichi un’assegnazione ERP come rapporto di durata o invochi una disciplina speciale priva di un termine espresso, non è consentito l’annullamento sine die di un provvedimento favorevole, poiché devono essere rispettati il termine ragionevole e il legittimo affidamento incolpevole maturato dal destinatario.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaAutotutelaGiurisdizione e ripartoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaLegittimo affidamentoRiparto di giurisdizioneDifetto di istruttoria

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