Sentenza n. 940/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento del provvedimento di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinata avanzata dal Sig. -OMISSIS- il 10.11.2021 (Assicurata 055957571168), emesso dalla Questura di -OMISSIS- il 6.2.2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, adottato nell’ambito della procedura di emersione dal lavoro irregolare
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego fondato sulla ritenuta falsità del rapporto di lavoro dichiarato e sull’insufficienza del reddito percepito. L’amministrazione aveva desunto la falsità del rapporto dal mancato reperimento del lavoratore presso il luogo di lavoro in occasione di tre controlli, effettuati in giorni ravvicinati e sempre in orario mattutino. Aveva inoltre rilevato che, nel 2023, il reddito del lavoratore sarebbe stato inferiore al minimo legale. Il ricorrente ha dedotto il difetto di istruttoria e la carenza di motivazione, contestando l’adeguatezza degli accertamenti e dei presupposti di fatto. Ha rappresentato di svolgere l’attività lavorativa in orario pomeridiano, richiamando anche una sentenza penale di assoluzione dal reato di falso, e ha prodotto le buste paga comprovanti l’effettività del lavoro e una capacità reddituale solo di poco inferiore al parametro legale.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego. Le censure sono state ritenute fondate perché l’istruttoria amministrativa era parziale e inadeguata: i controlli erano pochi, concentrati in un arco temporale ristretto e svolti esclusivamente al mattino, mentre il ricorrente aveva dichiarato di lavorare nel pomeriggio. Tali elementi non consentivano di desumere validamente la falsità del rapporto di lavoro. Anche la valutazione reddituale non era adeguatamente istruita e motivata, poiché le buste paga prodotte dimostravano l’effettività del lavoro e un reddito nel 2023 solo di poco inferiore al parametro legale. Il giudice ha considerato inoltre l’assoluzione penale dal reato di falso. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 103 d.l. 34/2020
La procedura di emersione dal lavoro irregolare costituisce il contesto normativo dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno; il diniego adottato in tale ambito deve fondarsi su un’istruttoria adeguata e su una motivazione idonea circa l’effettività del rapporto di lavoro e la situazione reddituale.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata quale base per l’oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte ricorrente.
Massime di principio
- Il diniego del permesso di soggiorno fondato sulla presunta falsità di un rapporto di lavoro emerso deve essere preceduto da un’istruttoria effettiva, completa e coerente con gli orari e le modalità concrete di svolgimento dell’attività lavorativa; controlli pochi, ravvicinati e svolti esclusivamente in una fascia oraria non rappresentativa non sono sufficienti, da soli, a dimostrare l’inesistenza del rapporto.
- La valutazione dell’insufficienza reddituale deve confrontarsi con la documentazione prodotta dall’interessato, comprese le buste paga, e deve considerare adeguatamente la concreta entità dello scostamento dal parametro legale; un reddito solo di poco inferiore al minimo non può essere valorizzato senza un’adeguata istruttoria e motivazione.
- Quando l’amministrazione fonda il diniego su presupposti fattuali controversi, il provvedimento deve esplicitare un percorso motivazionale idoneo a collegare gli elementi acquisiti alla conclusione sull’inesistenza del rapporto di lavoro o sull’insufficienza reddituale; in mancanza, il diniego è illegittimo per difetto di istruttoria e carenza motivazionale.
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