Provvedimento AGCM SR36 n. 28335 del 04/08/2020
LEGA PRO/LINEE GUIDA COMMERCIALIZZAZIONE DIRITTI AUDIOVISIVI STAGIONI 2020/2021 - 2021/2022 - 2022/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del Decreto Legislativo n. 9/2008, le Linee Guida trasmesse dalla Lega Italiana Calcio Professionistico per la vendita dei diritti audiovisivi e radiofonici delle competizioni di Lega Pro nelle stagioni 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023. L’Autorità ha approvato le Linee Guida, considerando positivamente la pluralità dei pacchetti, il ricorso a procedure competitive e il canale "Serie C TV", ma ha evidenziato la necessità di garantire pacchetti equilibrati e appetibili, prezzi minimi adeguati e un ricorso solo residuale e circoscritto alla trattativa privata. L’approvazione non pregiudica il successivo controllo sulla concreta predisposizione dei pacchetti e sull’assegnazione dei diritti.
Parere rivolto alla Lega Pro sulle Linee Guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi 2020/2021-2022/2023: l’AGCM le approva, con indicazioni su equilibrio dei pacchetti, gare aperte e limiti alla trattativa privata.
Approvazione delle Linee Guida Lega Pro per i diritti audiovisivi 2020/2021-2022/2023
Il provvedimento n. 28335 riguarda l’esame delle Linee Guida predisposte dalla Lega Italiana Calcio Professionistico per la commercializzazione dei diritti audiovisivi e radiofonici delle competizioni organizzate dalla Lega Pro nelle stagioni sportive 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023. L’AGCM ha approvato le Linee Guida ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, nei limiti e alle condizioni esplicitati nella motivazione.
Base giuridica e destinatario dell’intervento
La Lega Pro, associazione delle società calcistiche iscritte al Campionato a Divisione Unica, organizza il Campionato, articolato in Regular Season, Play Off e Play Out, nonché la Coppa Italia e la Supercoppa di Lega Pro.
Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del Decreto Legislativo n. 9/2008, la Lega è tenuta a predeterminare linee guida relative alle modalità di offerta e assegnazione dei diritti audiovisivi, ai criteri di formazione dei pacchetti e alle ulteriori regole della procedura, garantendo condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione. Il comma 6 dello stesso articolo attribuisce all’AGCM e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il compito di verificarne la conformità, per i profili di rispettiva competenza, ai principi e alle disposizioni del decreto.
L’Autorità precisa che l’approvazione non limita il successivo esercizio dei poteri di vigilanza previsti dall’articolo 20 del Decreto Legislativo n. 9/2008 e dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287.
Contenuti delle Linee Guida
Le Linee Guida riguardano i diritti audiovisivi e radiofonici primari, relativi alla prima messa in onda degli eventi, e secondari, relativi a repliche, sintesi e immagini salienti. La commercializzazione è prevista tramite pacchetti destinati a diverse piattaforme e modalità di trasmissione, tra cui satellite, digitale terrestre, radio e protocollo IP, con formule esclusive o non esclusive.
La Lega Pro si riserva di modificare la configurazione concreta dei pacchetti in sede di pubblicazione degli inviti ad offrire, mantenendo fermi i criteri generali di formazione indicati nelle Linee Guida. In caso di esito negativo di una procedura, può inoltre accorpare pacchetti esistenti o commercializzare separatamente singoli diritti.
Emergenza Covid-19 e canale Serie C TV
La Lega Pro ha rappresentato l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulle proprie principali fonti di ricavo, tra cui diritti audiovisivi, sponsorizzazioni, merchandising e biglietteria. In tale contesto ha dichiarato di voler adottare strategie di commercializzazione più flessibili, nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione.
È stata confermata la possibilità di distribuire direttamente agli utenti le partite tramite il canale a pagamento "Serie C TV", disponibile sulla piattaforma Eleven Sports. Il canale, già utilizzato nei precedenti cicli, è stato considerato dall’AGCM una modalità alternativa e a basso costo, idonea a garantire la visibilità degli incontri meno appetibili per gli operatori tradizionali.
L’Autorità ritiene che la trasmissione del canale esclusivamente via internet non determini, in sé, distorsioni nei mercati televisivi né pregiudichi la posizione degli operatori assegnatari. La coesistenza di più piattaforme e di più titolari di diritti sui medesimi eventi può accrescere l’offerta complessiva e produrre benefici per i consumatori. La trasmissione degli eventi rimasti invenduti consente inoltre l’accesso a tutte le partite delle competizioni organizzate dalla Lega Pro.
Articolazione dei pacchetti
Le Linee Guida prospettano diverse categorie di pacchetti:
- dirette e highlights a livello nazionale, in esclusiva, su una o più piattaforme;
- dirette a livello locale, in chiaro o a pagamento, relative alle trasferte di singole squadre o di gruppi di squadre;
- differite in esclusiva a livello locale;
- programmi non esclusivi di tipo "stadio-studio" e immagini correlate;
- immagini salienti e immagini correlate per programmi di approfondimento e talk show;
- radiocronache in esclusiva;
- web-cronache testuali non esclusive tramite piattaforma IP;
- programmi non esclusivi di immagini salienti e correlate tramite piattaforma IP, nel rispetto del regolamento AGCOM sul diritto di cronaca;
- immagini in differita destinate esclusivamente a servizi di scouting.
Ogni pacchetto, di regola, attribuisce la licenza per una singola piattaforma. Soltanto i pacchetti relativi alle dirette nazionali possono prevedere una distribuzione per prodotto, con libertà di scelta della piattaforma trasmissiva.
Valutazione concorrenziale della formazione dei pacchetti
L’AGCM rileva che le Linee Guida non definiscono analiticamente tutti i pacchetti, ma descrivono le principali tipologie e i criteri per la loro successiva costruzione. Tale livello di dettaglio deve comunque consentire agli operatori di valutare la conformità dell’offerta ai principi del Decreto Legislativo n. 9/2008 e ai limiti posti dalla disciplina, anche con riguardo all’appetibilità degli eventi.
La previsione di più pacchetti per il mercato televisivo nazionale è valutata positivamente, perché può ampliare il confronto competitivo, la contendibilità e l’accesso ai diritti. L’Autorità sottolinea tuttavia che la pluralità dei pacchetti è pro-concorrenziale soltanto se accompagnata da un’effettiva equilibratura del loro contenuto.
I criteri di scelta degli eventi devono pertanto evitare che un pacchetto concentri in modo sproporzionato gli incontri di maggiore interesse, lasciando gli altri privi di attrattività. In particolare, l’AGCM richiama la necessità di assicurare un equilibrio qualitativo tra i pacchetti e prospetta la possibilità di inserire negli stessi pacchetti di dirette anche gli highlights degli eventi ricompresi, ove tale soluzione contribuisca ad aumentarne l’appetibilità.
Procedure competitive e assegnazione
Le Linee Guida prevedono una procedura competitiva ai sensi dell’articolo 7 del Decreto Legislativo n. 9/2008, aperta agli operatori della comunicazione e agli intermediari in possesso dei necessari titoli abilitativi e di un’adeguata struttura organizzativa.
Le offerte devono riguardare un singolo pacchetto autonomo e devono essere prive di condizioni. Dopo l’apertura delle offerte viene formata una graduatoria e il pacchetto è assegnato al soggetto che abbia presentato l’offerta più elevata tra quelle superiori al prezzo minimo, salvo irregolarità documentali o di pagamento.
L’AGCM considera in linea generale idonei, ai fini dell’equità e dell’imparzialità della competizione, il ricorso a procedure selettive competitive, la previsione di un prezzo minimo e i criteri generali per la sua determinazione.
Limiti alla trattativa privata
La Lega Pro prevede il ricorso alla trattativa privata in caso di mancata presentazione di offerte, mancato raggiungimento del prezzo minimo, estrema urgenza o altra ragione impeditiva dell’assegnazione mediante procedura competitiva.
L’Autorità sottolinea che le procedure aperte devono costituire lo strumento ordinario, mentre la trattativa privata deve avere natura residuale. Sarebbe quindi opportuno circoscrivere i casi di ricorso a tale modalità a fattispecie determinate e di stretta interpretazione.
Secondo l’AGCM, l’esigenza di procedere rapidamente all’assegnazione non giustifica automaticamente il ricorso a negoziazioni private, potendo essere soddisfatta, ad esempio, attraverso la riduzione dei tempi di gara e la fissazione di prezzi minimi adeguati al contenuto dei pacchetti.
Prezzo minimo e durata delle licenze
Il prezzo minimo deve essere determinato tenendo conto delle dinamiche di mercato, del valore del prodotto e delle esigenze degli appassionati. L’Autorità riconosce che, considerato il minore appeal dei diritti di Lega Pro rispetto ad altre competizioni, un prezzo adeguato può contribuire a preservare l’appetibilità complessiva dell’offerta e a ridurre il rischio di gare deserte.
Tuttavia, il prezzo minimo non deve essere fissato in modo da generare artificialmente un prezzo complessivo non previsto dal decreto o da introdurre un livello eccessivo di incertezza sull’assegnazione dei diritti.
Quanto alla durata, le Linee Guida consentono licenze di uno, due o tre anni. L’articolo 10, commi 1 e 2, del Decreto Legislativo n. 9/2008 prevede una durata massima di tre anni, o comunque una durata massima idonea a garantire la parità di trattamento tra gli operatori. La previsione di durate inferiori non è di per sé incompatibile con tale disciplina, purché i pacchetti siano equilibrati, effettivamente di pregio e adeguatamente valorizzabili.
Osservazioni emerse dalla consultazione pubblica
Nel corso della consultazione un operatore televisivo ha segnalato alcune criticità relative alla composizione dei pacchetti, alla ripartizione del rischio contrattuale in caso di interruzione delle competizioni per forza maggiore, al pagamento anticipato richiesto nella trattativa privata e alla mancata pubblicazione del tariffario per il costo del segnale.
In particolare, è stata contestata l’indeterminatezza della previsione relativa agli highlights, che non chiariva se tali contenuti fossero automaticamente inclusi nei pacchetti di dirette. L’operatore ha proposto di confermare la prassi dei cicli precedenti, includendo ab origine gli highlights delle partite e la possibilità di creare prodotti relativi agli highlights delle giornate o dei turni di competizione.
È stato inoltre rilevato uno squilibrio contrattuale derivante dall’attribuzione esclusiva al licenziatario del rischio di impossibilità sopravvenuta per cause di forza maggiore, compresa l’emergenza sanitaria, nonché dall’obbligo di pagamento anticipato dell’intero importo offerto a titolo di cauzione.
Infine, è stata richiesta la pubblicazione di un tariffario dettagliato del costo del segnale, per consentire agli operatori di valutare compiutamente il valore economico dei pacchetti.
Approvazione e controllo successivo
L’AGCM ha approvato le Linee Guida depositate dalla Lega Pro il 7 luglio 2020 ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del Decreto Legislativo n. 9/2008.
L’approvazione è espressamente limitata alle Linee Guida sottoposte all’esame e al contesto considerato, caratterizzato da scarsa appetibilità dei diritti e dall’emergenza Covid-19. Essa non equivale a una preventiva approvazione di ogni futura configurazione dei pacchetti o della procedura concreta di vendita.
L’Autorità conserva il potere di valutare la conformità degli inviti ad offrire, dei pacchetti concretamente predisposti e dell’assegnazione finale alla normativa antitrust nazionale e comunitaria e al Decreto Legislativo n. 9/2008. Potrà intervenire qualora la Lega Pro non rispetti le indicazioni fornite e tale condotta pregiudichi la concorrenza nell’acquisizione dei diritti o nei mercati a valle, con danno per i consumatori.
Punti principali
Oggetto e base normativa
Le Linee Guida disciplinano la commercializzazione centralizzata dei diritti audiovisivi e radiofonici relativi al Campionato a Divisione Unica, Play Off, Play Out, Coppa Italia e Supercoppa di Lega Pro per tre stagioni sportive. L’esame è svolto ai sensi degli articoli 6, commi 1 e 6, del Decreto Legislativo n. 9/2008.
Pluralità e articolazione dei pacchetti
La Lega Pro prevede pacchetti nazionali e locali, esclusivi e non esclusivi, per dirette, differite, highlights, immagini correlate, radiocronache, web-cronache, contenuti IP e scouting. L’AGCM considera positivamente la pluralità dei pacchetti perché amplia la contendibilità e l’accesso ai diritti.
Equilibrio e trasparenza dell’offerta
L’Autorità richiede che la selezione degli eventi assicuri un effettivo equilibrio qualitativo e di appetibilità tra i pacchetti. Viene indicata, anche alla luce della consultazione pubblica, la possibile inclusione degli highlights nei pacchetti di dirette quando ciò aumenti l’attrattività dell’offerta.
Procedure di assegnazione
Le procedure competitive aperte sono ritenute idonee a garantire una competizione imparziale. La trattativa privata deve avere natura residuale e i relativi presupposti dovrebbero essere individuati in fattispecie determinate e di stretta interpretazione.
Prezzo minimo e durata delle licenze
Il prezzo minimo è ammissibile, ma deve essere adeguato al contenuto di ciascun pacchetto e non creare artificialmente un prezzo complessivo incerto o incompatibile con il Decreto Legislativo n. 9/2008. Le licenze inferiori a tre anni non sono di per sé problematiche, purché i pacchetti siano equilibrati e di pregio.
Canale Serie C TV
La distribuzione diretta tramite il canale a pagamento "Serie C TV", veicolato su piattaforma internet, è valutata positivamente perché amplia l’offerta, garantisce la visibilità degli eventi invenduti e introduce una piattaforma ulteriore in concorrenza con gli operatori assegnatari.
Riserva di controllo successivo
L’approvazione riguarda le Linee Guida esaminate e non esclude la verifica degli inviti ad offrire, della concreta composizione dei pacchetti e dell’assegnazione finale alla luce della disciplina antitrust nazionale e comunitaria e del Decreto Legislativo n. 9/2008.
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