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Ordinanza

Ordinanza n. 1795/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202603404

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania - Salerno, Sez. III, n. 66/2026, di revoca della precedente misura cautelare sospensiva relativa a un ordine di sgombero

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR che aveva revocato la misura cautelare concessa con precedente ordinanza del 10 dicembre 2025, n. 550. L’appello era incentrato sulla cauzione cui era stata subordinata la sospensione degli effetti dell’ordine di sgombero. Nel corso del giudizio, tuttavia, l’ordine di sgombero è stato eseguito. Il Comune ha quindi eccepito il venir meno dell’interesse alla decisione dell’appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l’esecuzione dello sgombero aveva fatto venire meno l’utilità concreta di una pronuncia sull’appello cautelare, ormai incentrato sulla cauzione prevista dalla misura sospensiva precedentemente concessa e poi revocata dal TAR. In ragione della natura delle questioni controverse, le spese dell’appello cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    La disposizione disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato; il provvedimento applica la regola processuale della sopravvenuta carenza di interesse conseguente all’esecuzione dell’atto cui si riferiva la tutela cautelare.

Massime di principio

  • L’appello cautelare è improcedibile quando, nel corso del giudizio, l’atto o la misura oggetto della tutela cautelare è stato integralmente eseguito e non residua un’utilità concreta e attuale della pronuncia.
  • Quando l’appello cautelare riguarda esclusivamente una garanzia o una cauzione collegata alla sospensione degli effetti di un provvedimento, l’esecuzione del provvedimento principale può determinare il venir meno dell’interesse alla decisione sull’appello.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata anche d’ufficio quando l’evoluzione dei fatti rende priva di utilità concreta la decisione richiesta.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareEstinzione, perenzione e improcedibilitàAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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