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Sentenza

Sentenza n. 2456/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV. REGISTRO UFFICIALE U.0044703.08-11-2024 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dal ricorrente ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna: - del parere negativo prot. AOODGINTCO n. 8644 del 5 giugno 2024 reso dal Ministero dell’Università e della Ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l’Universidad San Jorge - Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241 e la conseguente revoca del contratto;

Giustizia amministrativa202413676

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia di un titolo spagnolo di specializzazione su posto di sostegno, unitamente al parere negativo ministeriale e agli atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del Ministero dell'Istruzione e del Merito relativo all'istanza di riconoscimento, ai sensi dell'art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007, del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna mediante il corso denominato "Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo", nonché il parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca e gli atti connessi, incluso il preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. n. 241/1990 e la conseguente revoca del contratto. Sono state dedotte plurime censure di violazione di legge ed eccesso di potere sotto più profili ed è stata proposta anche domanda cautelare, accolta in sede monocratica e successivamente collegiale. Il testo non specifica il contenuto analitico delle singole censure.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. All'udienza pubblica il difensore del ricorrente ha dichiarato che il medesimo aveva concluso positivamente la partecipazione ai percorsi INDIRE, sicché era venuto meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del diniego di riconoscimento. Il giudizio è stato quindi definito senza esame del merito delle censure. Le spese sono state compensate, in considerazione del contrasto giurisprudenziale esistente sulla materia.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007

    Indicato quale base normativa dell'istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in Spagna; il merito della sua applicazione non è stato esaminato per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Richiamato in relazione al preavviso di rigetto impugnato; la legittimità dell'atto non è stata esaminata.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio; il ricorso è stato dichiarato improcedibile.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • La sopravvenuta soddisfazione dell'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, quando non residui un'utilità concreta e attuale derivante dalla decisione di merito.
  • La dichiarazione resa dal difensore in udienza circa il venir meno dell'interesse alla decisione può fondare la declaratoria di improcedibilità, se riferita a una sopravvenienza idonea a eliminare l'utilità concreta della pronuncia.
  • In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice definisce il giudizio senza esaminare le censure di violazione di legge ed eccesso di potere dedotte contro l'atto amministrativo.
  • Il contrasto giurisprudenziale sulla materia può giustificare la compensazione delle spese di lite anche quando il giudizio si conclude con una declaratoria di improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioInvalidità del provvedimentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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