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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39122/2025 del 03/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha ritenuto legittimo il diniego dell'Amministrazione penitenziaria a consentire l'acquisto e la detenzione di un lettore CD e di CD musicali da parte del detenuto in regime differenziato. Il ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che l'ascolto di musica rientra nei gesti di normalità quotidiana e che il sigillo SIAE sui supporti sarebbe garanzia sufficiente per escludere ogni rischio di manomissione; contestava quindi la sproporzione e irragionevolezza del diniego

La decisione

Il giudice ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo consolidata la giurisprudenza secondo cui, in regime differenziato (art. 41-bis), l'autorizzazione all'acquisto e alla detenzione di CD e lettori può essere legittimamente negata se la messa in sicurezza dei dispositivi e dei supporti richiede oneri organizzativi non esigibili dall'Amministrazione. La Corte ha escluso che il sigillo SIAE o la provenienza da autori noti siano garanzie sufficienti e ha osservato che l'ascolto di musica è comunque garantito tramite canali alternativi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3000 in favore della cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 41-bis ord. pen.

    Consente l'applicazione di misure restrittive nel regime differenziato finalizzate a limitare i contatti con l'esterno; giustifica provvedimenti dell'Amministrazione volti a impedire l'introduzione di oggetti che possano essere manomessi se la loro messa in sicurezza comporta oneri organizzativi non esigibili

  • Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021 (Viscido)

    Giurisprudenza che afferma la legittimità del diniego all'acquisto e alla detenzione di compact disk e relativi lettori quando non sia possibile assicurare la messa in sicurezza in termini di impiego di risorse umane e materiali

  • Sez. 1, n. 1306 del 17/11/2023, dep. 2024 (Ministero, Rv. 285656-01)

    Ha annullato decisione che aveva ritenuto sufficienti misure quali il sigillo, l'acquisto tramite 'sopravvitto' o la fama dell'autore, ritenendo tali accorgimenti insufficienti a garantire sicurezza

  • Sez. 1, n. 29819 del 25/06/2021

    Principio secondo cui il Tribunale di sorveglianza deve verificare se i controlli e gli interventi sui dispositivi costituiscano oneri inesigibili per l'Amministrazione prima di riconoscere il diritto all'utilizzo

  • Sez. 1, n. 19704 del 2025

    Ribadisce la necessità di contemperare il diritto al trattamento del detenuto con le esigenze di sicurezza tipiche del regime differenziato

Massime di principio

  • La possibilità per un detenuto in regime differenziato di possedere dispositivi materiali per uso ricreativo non è un diritto assoluto: va valutata con riferimento alla sicurezza e alle risorse necessarie per i controlli
  • Misure come il sigillo SIAE, la provenienza da autori famosi o l'acquisto tramite 'sopravvitto' non costituiscono, di per sé, garanzie sufficienti a escludere il rischio di manomissione
  • Il Tribunale di sorveglianza deve accertare e motivare se i controlli richiesti siano esigibili dall'Amministrazione; se risultano inesigibili per impatto organizzativo, il diniego è legittimo
  • Se esistono canali alternativi disponibili per fruire della musica, la limitazione della specifica modalità (possesso di CD e lettore) è più facilmente giustificabile
  • Il ricorrente deve fornire argomentazioni concrete e confrontarsi con la giurisprudenza consolidata; affermazioni apodittiche non sono sufficienti a modificare l'orientamento consolidato
  • Qualora venga concessa l'autorizzazione, la direzione dell'istituto deve prevedere misure operative efficaci e verificabili per prevenire l'introduzione di contenuti illeciti mediante i dispositivi

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