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Sentenza

Sentenza del 11/10/2022 n. 4374 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Notificazioni - Relata di notifica - Documenta le attività esperite dall'ufficiale giudiziario.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto che la notifica del documento informatico al corretto indirizzo PEC assorbe le funzioni proprie della relata di notifica: la PEC, con le sue ricevute e metadata, fornisce la certezza della consegna al destinatario nonché del luogo e del tempo dell'avvenuta notifica, e dunque soddisfa la finalità di rendere conoscibile l'atto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Si discuteva se la relata di notifica, che documenta le attività dell'ufficiale giudiziario per garantire la tentata o avvenuta consegna dell'atto, potesse essere sostituita dalla notifica del documento informatico effettuata al corretto indirizzo PEC del destinatario; ossia se la notifica via PEC assolve tutte le funzioni di prova della conoscibilità dell'atto (consegna, luogo e tempo).

Norme richiamate

  • Codice dell'Amministrazione Digitale (D.lgs. 82/2005)

    La PEC è riconosciuta come strumento valido per la trasmissione di documenti informatici e, in quanto tale, può essere equiparata a mezzi di comunicazione che producono prova della consegna; questo consente alla notifica via PEC di assolvere le funzioni di certezza richieste per la conoscibilità dell'atto.

  • Codice di Procedura Civile

    Le norme processuali sulla notificazione e sulla relata mirano a documentare la tentata o avvenuta consegna; interpretate alla luce dei mezzi telematici, tali funzioni possono essere adempiute dalla prova offerta dalla PEC quando la notifica sia effettuata al corretto indirizzo del destinatario.

  • Regole tecniche/procedure sul processo telematico e normativa ministeriale

    La disciplina tecnica e procedurale che regola il processo telematico rafforza la validità della notifica via PEC, prevedendo modalità e requisiti (metadati, ricevute, conservazione) che garantiscono la prova della consegna.

Massime di principio

  • La relata di notifica ha la funzione principale di documentare le attività dell'ufficiale giudiziario; tuttavia, quando la notifica è effettuata correttamente via PEC, le ricevute e i metadata della PEC adempiendo alle stesse finalità, la sostituiscono legittimamente.
  • Perché la notifica via PEC sia considerata valida è essenziale che l'indirizzo PEC sia effettivamente quello del destinatario legittimato (verifica su registri ufficiali o dichiarazioni), poiché un indirizzo errato può compromettere la conoscibilità dell'atto.
  • La prova elettronica offerta dalla PEC (ricevuta di accettazione, ricevuta di consegna, timestamp, log) è determinante: va conservata integralmente e prodotta in caso di contestazione.
  • In caso di norme o atti che espressamente richiedano la presenza fisica dell'ufficiale giudiziario o particolari formalità non sostituibili, la PEC potrebbe non essere sufficiente: occorre valutare i singoli obblighi normativi caso per caso.
  • Prassi consigliata: verificare l'indirizzo PEC del destinatario tramite fonti ufficiali, allegare e conservare tutte le ricevute e i log della trasmissione, e, in presenza di dubbi sull'efficacia della PEC, procedere anche con modalità alternative o integrative di notifica.

Testo integrale

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