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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23712/2023 del 30/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati (contravvenzioni) sono estinti per prescrizione. Nel dettaglio, è stato accertato che la prescrizione si è consumata il 21/09/2019 e quindi la pronuncia del 25/05/2021 è intervenuta dopo l'estinzione delle fattispecie contestate.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza del Tribunale di Palermo del 25/05/2021 deducendo che le contravvenzioni contestate, commesse il 02/03/2019, si sono estinte per prescrizione. La Corte ha ritenuto che, considerata la sospensione intercorsa tra il 26/06/2018 e il 15/01/2019, il termine prescrizionale massimo di cinque anni si è consumato il 21/09/2019, cioè prima che potessero intervenire ulteriori sospensioni connesse all'emergenza pandemica; la non manifesta infondatezza del motivo di ricorso ha reso necessario l'annullamento della sentenza.

Norme richiamate

  • Prescrizione penale per le contravvenzioni (termine prescrizionale massimo di 5 anni)

    La Corte ha applicato il principio del termine prescrizionale quinquennale per le contravvenzioni e ha computato le sospensioni segnalate (26/06/2018-15/01/2019), concludendo che la prescrizione è intervenuta il 21/09/2019 e ha estinto i reati prima della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In ipotesi di contravvenzioni occorre calcolare con precisione il decorso del termine prescrizionale quinquennale tenendo conto di tutte le sospensioni e interruzioni intervenute prima della sentenza.
  • Le sospensioni legate a eventi successivi (es. normativa emergenziale legata alla pandemia) non possono far nascere effetti estintivi se la prescrizione si è già consumata anteriormente.
  • Se il motivo di impugnazione non è manifestamente infondato e dimostra l'estinzione per prescrizione, il giudice d'appello può annullare la sentenza senza rinvio.
  • È fondamentale verificare le date precise degli atti che determinano sospensione o interruzione (es. atti di procedura, comunicazioni formali) per stabilire il giorno in cui la prescrizione si è effettivamente consumata.
  • In situazioni analoghe, una precisa ricostruzione cronologica può portare all'estinzione del reato anche quando la condanna sia stata pronunciata successivamente a cause generali di sospensione del procedimento.

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