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Ordinanza

Ordinanza n. 2568/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, DEL PROVVEDIMENTO DI DINIEGO N. 316065042 PROT. 7007 DEL 17.07.2025 CON IL QUALE E' STATO RIFIUTATO IL VISTO PER LAVORO SUBORDINATO NONCHE' PER L'ANNULLAMENTO DEGLI ATTI TUTTI ANTECEDENTI, PREORDINATI, CONSEQUENZIALI E COMUNQUE CONNESSI DEL RELATIVO PROCEDIMENTO E PER OGNI ULTERIORE STATUIZIONE

Giustizia amministrativa202510228

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui è stato rifiutato il visto per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, nonché l’annullamento degli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo emerge che il diniego era collegato a profili relativi all’effettiva ubicazione dell’alloggio. In sede cautelare il ricorrente ha fornito chiarimenti su tale circostanza e ha chiesto la rivalutazione della propria posizione.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ai soli fini del riesame. Ha ritenuto sussistenti i presupposti per ordinare all’Amministrazione di riesaminare il diniego, previo colloquio con l’interessato e alla luce dei chiarimenti forniti circa l’effettiva ubicazione dell’alloggio. Non è stato disposto l’immediato rilascio del visto né è stato definito il merito della controversia. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 6 ottobre 2026; le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma è richiamata quale fondamento della tutela cautelare; il giudice ha adottato una misura propulsiva di riesame del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamata quale base per l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali per disporre l’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando i chiarimenti forniti dall’interessato incidono su un presupposto fattuale rilevante del diniego amministrativo, il giudice può accordare tutela mediante ordine di riesame, senza sostituire la propria valutazione a quella dell’Amministrazione e senza disporre direttamente il rilascio del titolo richiesto.
  • Il riesame cautelare può essere subordinato allo svolgimento di un colloquio con l’interessato, quando tale interlocuzione sia necessaria per chiarire circostanze di fatto rilevanti ai fini della decisione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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