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Ordinanza

Ordinanza n. 285/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa201502785

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero e successiva ordinanza di rettifica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato l'ordinanza comunale di sgombero e il successivo atto di rettifica, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti. Il giudizio amministrativo è stato già sospeso con precedenti ordinanze cautelari e il Collegio ritiene necessario attendere la definizione di un distinto giudizio di opposizione di terzo promosso dal Comune di Palermo, comprendente sia il giudizio di revocazione relativo all'ordinanza della Corte di cassazione che ha cassato una sentenza della Corte di appello di Palermo, sia l'eventuale giudizio di rinvio conseguente.

La decisione

Il TAR sospende il giudizio, condividendo le considerazioni già svolte nelle precedenti ordinanze di sospensione. La sospensione è mantenuta sino alla definitiva conclusione del giudizio sull'opposizione di terzo promosso dal Comune di Palermo. Le parti sono onerate di trasmettere alla Segreteria della Sezione il provvedimento che definisce tale processo, corredato dall'attestazione di passaggio in giudicato della relativa sentenza, entro trenta giorni dal compimento del termine per il passaggio in giudicato, ai fini della fissazione di una nuova udienza di merito. Non viene assunta alcuna decisione definitiva sull'annullamento degli atti impugnati.

Massime di principio

  • Quando la definizione del giudizio amministrativo dipende dall'esito di un distinto giudizio civile, il giudice amministrativo può sospendere il processo in attesa della definitiva conclusione di quest'ultimo, inclusi gli eventuali sviluppi processuali conseguenti alla decisione sul rimedio ancora pendente.
  • La sospensione del giudizio può essere accompagnata dall'onere per le parti di depositare il provvedimento definitorio del giudizio pregiudiziale e l'attestazione del suo passaggio in giudicato, così da consentire la successiva fissazione dell'udienza di merito.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

Testo integrale

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