Cassazione Penale, Ordinanza n. 27304/2025 del 24/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p. La decisione di merito di condanna per furto pluriaggravato di acqua potabile è rimasta ferma.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La Corte di appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna di primo grado per furto pluriaggravato di acqua potabile. L'imputata ha proposto ricorso per cassazione deducendo un vizio di motivazione in ordine all'affermazione di responsabilità. Il ricorso è stato ritenuto meramente riproduttivo di censure già esaminate e disattese dai giudici di merito, senza un effettivo confronto con le argomentazioni della sentenza impugnata, la quale aveva altresì spiegato l'inutilità di una perizia volta a individuare il periodo di sottrazione dell'acqua.
Norme richiamate
art. 616, comma 1, c.p.p.
in caso di inammissibilità del ricorso, comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riproporre censure già esaminate e disattese in modo coerente dal giudice di merito, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata.
- Il vizio di motivazione non può essere utilmente dedotto quando la sentenza impugnata dia conto, con argomentazioni giuridicamente corrette e complete, delle ragioni per cui una determinata prova o attività istruttoria è ritenuta inutile o non necessaria.
- La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
- In sede di legittimità, il motivo di ricorso deve essere specifico e realmente confrontarsi con la ratio decidendi della decisione impugnata.
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