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Cassazione Civile, Ordinanza n. 41252/2021 del 22/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un soggetto aveva convenuto in giudizio l'ente locale per ottenere l'accertamento dell'acquisto per usucapione della proprietà di un appezzamento di terreno sito in località Borghetto Flaminio. Il tribunale aveva accolto la domanda, ma la corte d'appello aveva riformato la decisione, ritenendo non provata la sussistenza dei requisiti dell'usucapione ex art. 1158 c.c. I soccombenti in appello hanno proposto ricorso per cassazione deducendo, con un unico motivo, il vizio di omesso esame di fatto decisivo ex art. 360 n. 5 c.p.c., sostenendo che la corte territoriale avrebbe ricostruito in modo inesatto il fatto per mancata o errata valutazione delle prove, in particolare delle deposizioni testimoniali e di alcuni documenti (consegna di una macchina agricola e fotografie aeree). L'ente ha resistito con controricorso e ha proposto ricorso incidentale condizionato su due motivi, che però non è stato esaminato per il rigetto del principale.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale, confermando che il motivo ex art. 360 n. 5 c.p.c. non può essere utilizzato per censurare il cattivo apprezzamento del materiale probatorio, ma solo l'omesso esame di un fatto storico decisivo. Ha ritenuto che le doglianze dei ricorrenti mirassero in realtà a ottenere una nuova valutazione delle prove, soprattutto testimoniali, e che i documenti richiamati non dimostrassero di per sé un possesso utile ad usucapionem. Ha inoltre osservato che la corte d'appello aveva correttamente valorizzato la mancanza di prova di un godimento protratto per l'intero tempo richiesto. Poiché il ricorso principale è stato rigettato, non è stato esaminato il ricorso incidentale condizionato dell'ente resistente. I ricorrenti sono stati condannati in solido alle spese del giudizio di legittimità e al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1158 c.c.

    Per l'usucapione della proprietà occorre la prova dei requisiti legali del possesso protratto per il tempo prescritto; la prova di singoli episodi di godimento non basta se non dimostra il possesso continuato per l'intero periodo.

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    Il vizio denunciabile è l'omesso esame di un fatto storico decisivo, non il semplice cattivo esercizio della valutazione delle prove o la richiesta di una nuova lettura del compendio istruttorio.

  • art. 385 c.p.c.

    In caso di rigetto del ricorso, segue la condanna alle spese del giudizio di legittimità a carico della parte soccombente.

  • art. 13 comma 1 quater dPR 115/2002

    Il rigetto del ricorso comporta, ove ne ricorrano i presupposti, l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione ex art. 360 n. 5 c.p.c. non consente di rimettere in discussione il libero apprezzamento delle prove compiuto dal giudice di merito: è deducibile solo l'omissione dell'esame di un fatto storico decisivo e discusso tra le parti.
  • Chi invoca l'usucapione deve fornire prova rigorosa di un possesso continuato, pacifico, pubblico e uti dominus per tutto il tempo richiesto dalla legge; elementi episodici o indiziari di godimento non sono sufficienti se non dimostrano la durata richiesta.
  • La censura che si limiti a contrapporre una diversa lettura del materiale istruttorio alla ricostruzione del giudice di merito è inammissibile o comunque infondata in sede di legittimità.
  • Il ricorso incidentale condizionato resta assorbito quando il ricorso principale viene rigettato e la condizione processuale cui è subordinato non si verifica.

Come è indicizzato

MateriePossessoImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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