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Sentenza

Sentenza n. 3679/2026 - Napoli, Sezione 1

Giustizia amministrativa202206074

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza volta a ottenere la chiamata sul posto di professore ordinario rimasto vacante dopo il trasferimento del candidato originariamente chiamato, nonché la previsione regolamentare dell'università che non consentiva la chiamata di altri candidati in tale ipotesi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (università)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale, aveva partecipato a una procedura comparativa indetta dall'università per la chiamata di un professore di prima fascia. All'esito della selezione era stato collocato al quarto posto, mentre il candidato risultato primo classificato era stato chiamato. Dopo il successivo trasferimento di quest'ultimo presso altra università, il ricorrente chiedeva all'ateneo di valutare la sua chiamata per la copertura del medesimo posto rimasto scoperto. L'università respingeva l'istanza. Il ricorrente impugnava il diniego e il regolamento universitario nella parte in cui non prevedeva la possibilità di chiamare altri candidati della procedura qualora il posto fosse rimasto vacante per rinuncia, trasferimento o altre ipotesi, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere sotto diversi profili.

La decisione

Nel corso del giudizio il ricorrente dichiarava che le censure sarebbero state superate dal prossimo bando, in fase di pubblicazione, e chiedeva che fosse dichiarata cessata la materia del contendere, con compensazione delle spese. Il Collegio rilevava tuttavia che non era stata depositata documentazione idonea a dimostrare che l'interesse leso fosse stato retroattivamente soddisfatto. Pertanto non dichiarava la cessazione della materia del contendere, ma riteneva che la manifestata volontà di recedere dalla lite avesse determinato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile. Le spese sono state integralmente compensate per giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 18, comma 1, l. 240/2010

    Richiamato quale base normativa della procedura comparativa per la chiamata di un professore universitario di ruolo.

  • art. 7, comma 3, ultimo periodo, l. 240/2010

    Richiamato in relazione alla domanda di trasferimento presentata dal candidato vincitore della procedura.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel quadro processuale della decisione camerale.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa in udienza di smaltimento.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente secondo cui le censure sarebbero state superate da un futuro provvedimento amministrativo non determina la cessazione della materia del contendere se non è dimostrato, mediante documentazione idonea, che l'interesse leso sia stato integralmente e retroattivamente soddisfatto.
  • Quando la parte ricorrente manifesta la volontà di recedere dalla lite e, per effetto di tale condotta, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenienza di un possibile nuovo bando, ancora in fase di pubblicazione e non conosciuto nei suoi contenuti, non consente di ritenere automaticamente soddisfatto l'interesse azionato né di dichiarare la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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