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Ordinanza

Ordinanza n. 86/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dei provvedimenti -OMISSIS- n. -OMISSIS- adottati dalla Questura di Firenze con i quali veniva fatto divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono incontri di calcio relativi ai campionati nazionali professionisti e dilettanti, ai tornei internazionali ai tornei amichevoli, alle partite della nazionale italiana di calcio che verranno disputate sul territorio nazionale nonché sul territorio degli altri stati dell'Unione Europea per la durata di anni 8 ed anni 6.

Giustizia amministrativa202600290

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti della Questura di Firenze recanti divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono incontri e tornei di calcio per la durata di otto anni e sei anni

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (destinatari di DASPO)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, i provvedimenti della Questura di Firenze con cui è stato loro vietato di accedere ai luoghi in cui si svolgono incontri di calcio relativi a campionati nazionali professionistici e dilettantistici, tornei internazionali e amichevoli, nonché partite della nazionale italiana disputate in Italia e negli altri Stati dell'Unione europea, rispettivamente per otto e sei anni. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di ricorso, ma dà atto della presenza di complesse questioni di fatto da approfondire nella fase di merito.

La decisione

Il TAR ha ritenuto le esigenze cautelari dei ricorrenti meritevoli di favorevole considerazione. In ragione della necessità di approfondire nel merito le complesse questioni di fatto sollevate con il ricorso, ha accolto la domanda cautelare nelle forme dell'art. 55, comma 10, c.p.a., disponendo la sollecita fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito al 10 giugno 2026. L'ordinanza non contiene una decisione definitiva sulla legittimità dei divieti né specifica il contenuto puntuale della misura cautelare oltre all'accoglimento nelle forme dell'art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Consente, quando le esigenze cautelari siano favorevolmente valutabili ma occorra approfondire le questioni controverse, di definire sollecitamente il giudizio nel merito mediante fissazione dell'udienza pubblica.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dei ricorrenti.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità dei ricorrenti.

Massime di principio

  • Quando le esigenze cautelari risultano favorevolmente valutabili, ma la decisione richiede l'approfondimento di complesse questioni di fatto, il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare nelle forme dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando sollecitamente l'udienza pubblica per la definizione del merito.
  • L'accoglimento della domanda cautelare ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. non definisce il giudizio sulla legittimità dell'atto impugnato, che resta rimesso alla successiva decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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