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Sentenza

Tribunale, Sentenza T-170/17

Sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) dell'8 maggio 2019. — RW contro Commissione europea. — Funzione pubblica – Funzionari – Articolo 42 quater dello Statuto – Collocamento in congedo nell’interesse del servizio – Collocamento a riposo d’ufficio – Interesse ad agire – Ricevibilità – Ambito di applicazione della legge – Interpretazione letterale, contestuale e teleologica. — Causa T-170/17

Giurisprudenza europea62017TJ0170

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Tribunale annulla la decisione della Commissione che aveva collocato RW in congedo nell’interesse del servizio e, contestualmente, a riposo d’ufficio. Stabilisce che l’articolo 42 quater dello Statuto non può essere applicato a un funzionario che abbia già raggiunto l’età pensionabile, poiché la misura presuppone una durata del congedo e non una cessazione immediata definitiva del rapporto di servizio. Il ricorso è dichiarato ricevibile e il ricorrente è ritenuto ancora portatore di interesse ad agire.

Interpretazione dell’articolo 42 quater dello Statuto: se il collocamento in congedo nell’interesse del servizio possa applicarsi anche a un funzionario che abbia già raggiunto l’età pensionabile, con conseguente collocamento a riposo d’ufficio.

La questione giuridica

Se l’articolo 42 quater dello Statuto dei funzionari consenta di collocare in congedo nell’interesse del servizio un funzionario che abbia già raggiunto l’età pensionabile, tenuto conto che il quinto comma della disposizione prevede il collocamento automatico a riposo al raggiungimento di tale età; in via preliminare, se il ricorso fosse ricevibile malgrado la contestazione sulla separabilità degli effetti della decisione e sul permanere dell’interesse ad agire.

Principio di diritto

L’articolo 42 quater dello Statuto non è applicabile ai funzionari che abbiano già raggiunto l’età pensionabile, perché la misura del congedo nell’interesse del servizio presuppone una durata determinata e non può tradursi, per sua stessa applicazione, in un collocamento simultaneo a riposo d’ufficio. Di conseguenza, una decisione adottata su tale base nei confronti di un funzionario che abbia già superato l’età pensionabile viola l’ambito di applicazione della disposizione ed è annullabile; inoltre, il ricorrente conserva interesse ad agire finché la decisione può fondare pretese di recupero retributivo da parte dell’istituzione.

Norme richiamate

  • Articolo 270 TFUE
  • Articoli 90 e 91 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Articolo 35 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Articolo 42 quater dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Articolo 47 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Articolo 52 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Articolo 22, paragrafo 1, dell’allegato XIII dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Articolo 23, paragrafo 1, dell’allegato XIII dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Allegato IV dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
  • Regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013
  • Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68
  • Articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articoli 278 e 279 TFUE
  • Articolo 91, paragrafo 4, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea

Collocamento in congedo nell’interesse del servizio e raggiungimento dell’età pensionabile

La causa T-170/17 riguarda un ricorso ex articolo 270 TFUE proposto da RW, ex funzionario della Commissione europea, avverso una decisione con cui la Commissione lo aveva collocato in congedo nell’interesse del servizio ai sensi dell’articolo 42 quater dello Statuto e, contemporaneamente, a riposo d’ufficio. Il Tribunale affronta soprattutto il tema dell’ambito di applicazione dell’articolo 42 quater nei confronti di un funzionario che abbia già superato l’età pensionabile.

Fatti e iter amministrativo

RW era in servizio presso la Commissione dal 1982 ed era stato promosso al grado AD 12 nel 2010. Con lettera del 1o dicembre 2016 la DG HR gli aveva comunicato l’intenzione di applicare l’articolo 42 quater; dopo osservazioni scritte e un colloquio, la Commissione ha adottato il 2 marzo 2017 la decisione impugnata, fissandone gli effetti dal 1o giugno 2017. Poiché RW aveva già raggiunto l’età pensionabile applicabile ai funzionari entrati in servizio prima del 1o gennaio 2014, la Commissione ha disposto anche il collocamento a riposo d’ufficio in forza del quinto comma dell’articolo 42 quater.

Normativa rilevante

Il Tribunale richiama, oltre all’articolo 42 quater dello Statuto, l’articolo 35 dello Statuto, che colloca il congedo nell’interesse del servizio tra le "posizioni" del funzionario, e l’articolo 47, che disciplina la cessazione definitiva dal servizio. Rilevano inoltre l’articolo 52 dello Statuto e l’allegato XIII, in particolare l’articolo 22, paragrafo 1, che fissa l’età pensionabile per i funzionari in servizio prima del 1o gennaio 2014, e l’articolo 23, paragrafo 1, che prevede il collocamento a riposo d’ufficio al compimento dei 65 anni per i funzionari in servizio anteriormente al 1o gennaio 2014. Sono citati anche il regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 e il regolamento n. 259/68, che istituisce lo Statuto.

Ricevibilità del ricorso e interesse ad agire

La Commissione eccepiva l’irricevibilità, sostenendo che il ricorso riguardasse solo il collocamento a riposo d’ufficio e che gli effetti della decisione non fossero separabili. Il Tribunale respinge l’eccezione: dalla lettura dell’atto introduttivo emerge che il ricorso contestava l’intera decisione, non un suo frammento isolato, e i due effetti erano inscindibili.

Quanto all’interesse ad agire, la Commissione sosteneva che, per effetto della sospensione cautelare, RW aveva continuato a lavorare fino al successivo collocamento a riposo d’ufficio, sicché una sentenza di annullamento non avrebbe avuto effetti utili. Il Tribunale osserva però che la decisione impugnata, se mantenuta in vigore, avrebbe potuto fondare una futura domanda di ripetizione della differenza tra retribuzione percepita e importi dovuti in caso di immediata esecuzione della decisione. Tale rischio è sufficiente a mantenere un interesse concreto e attuale all’annullamento.

Interpretazione dell’articolo 42 quater: lettura letterale

Sul merito, il punto decisivo è la corretta interpretazione dell’articolo 42 quater. Il Tribunale osserva che il primo comma parla di applicazione "al più presto cinque anni prima dell’età pensionabile", formulazione che indica un limite iniziale, non un limite finale espresso. Tuttavia il quarto comma dispone che la durata del congedo copre, in linea di principio, il periodo fino al raggiungimento dell’età pensionabile, e il quinto comma stabilisce che, quando il funzionario raggiunge tale età mentre è in congedo, è collocato automaticamente a riposo.

Da ciò il Tribunale ricava che il congedo nell’interesse del servizio deve avere una durata determinata e non può coincidere con un collocamento immediato a riposo. Se la misura venisse applicata a chi ha già superato l’età pensionabile, il quinto comma opererebbe subito, svuotando la misura della sua funzione e del suo contenuto temporale.

Interpretazione sistematica

Il Tribunale valorizza anche la collocazione della disposizione: l’articolo 42 quater è inserito nel capitolo dedicato alle "posizioni", mentre la cessazione definitiva dal servizio è disciplinata separatamente dall’articolo 47. L’interpretazione della Commissione trasformerebbe di fatto una posizione amministrativa in una causa di cessazione definitiva del rapporto, assimilabile a una dispensa dall’impiego contro la volontà dell’interessato. Questo risultato è incompatibile con la struttura dello Statuto.

Interpretazione teleologica

Sul piano teleologico, la Commissione sosteneva che l’obiettivo dell’articolo 42 quater fosse la migliore gestione delle risorse umane, anche nei confronti del personale prossimo alla pensione o già in età pensionabile. Il Tribunale riconosce la finalità di ottimizzazione organizzativa, ma sottolinea che il legislatore ha previsto garanzie economiche e previdenziali per i funzionari colpiti dalla misura, in particolare:

  • l’indennità prevista dall’allegato IV;
  • la possibilità di continuare a versare contributi pensionistici.

Se il funzionario fosse già in età pensionabile, tali tutele sarebbero svuotate, perché la durata del congedo sarebbe nulla. Verrebbe anche meno la possibilità, prevista dal quarto comma, che l’APN ponga fine al congedo e reintegri il funzionario in casi eccezionali. Per il Tribunale, questo conferma che la disposizione non è pensata per chi abbia già raggiunto l’età pensionabile.

Decisione finale

Il Tribunale conclude che l’articolo 42 quater non può essere applicato a funzionari che abbiano già raggiunto l’età pensionabile. La Commissione, avendo fondato la propria decisione su una norma fuori dal suo ambito di applicazione, ha commesso un errore di diritto che comporta l’annullamento integrale della decisione impugnata. Non è necessario esaminare il primo motivo, relativo alla violazione degli articoli 47 e 52 dello Statuto.

Spese

La Commissione, risultata soccombente, è condannata alle spese, comprese quelle del procedimento sommario.

Principio affermato

Il congedo nell’interesse del servizio ex articolo 42 quater dello Statuto è una posizione temporanea destinata a precedere il raggiungimento dell’età pensionabile; non può quindi essere usato nei confronti di un funzionario che abbia già superato tale età, perché ciò determinerebbe immediatamente il collocamento a riposo d’ufficio e snaturerebbe la misura, trasformandola in una cessazione definitiva dal servizio.

Come è indicizzato

Materiefunzione pubblica dell’unione europeastatuto dei funzionaripensionamento dei funzionariricevibilità del ricorsointerpretazione delle norme sul personale

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