Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 28/01/2020 n. 935 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 3/202: Processo tributario - Parti del Processo - Difesa tecnica dell'Agenzia delle Entrate Riscossione - Affidamento ad avvocati del libero foro - ammissibilità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento TARSU anni 2010-2012: la ricorrente deduceva (i) estinzione per prescrizione del tributo 2010, (ii) nullità dell'accertamento per omesso contraddittorio preventivo, e (iii) difetto di legittimazione/assenza di iscrizione all'Albo del RTI che aveva notificato l'accertamento per conto del Comune. L'Agenzia/RTI contestava la fondatezza dell'accertamento e la propria legittimità ad agire.

La decisione

La Corte d'appello ha accolto l'appello proposto dal Raggruppamento (Agenzia delle Entrate Riscossione), riformando la sentenza di primo grado. Ha ritenuto infondate le eccezioni della contribuente: (a) la costituzione in giudizio dell'Agenzia tramite difensore è compatibile con la disciplina vigente e, comunque, l'AE-R ha regolarizzato la costituzione mediante dipendente delegato nel termine assegnato; (b) il RTI era legittimato ad emettere l'avviso perché le imprese chiamate a svolgere le attività principali risultavano iscritte all'Albo e Ottogas svolgeva solo attività secondarie; (c) l'omesso contraddittorio non comporta nullità per tributi non "armonizzati"; (d) l'avviso relativo al 2010 è tempestivo ai sensi dell'art.1 co.161 L. 296/2006. Le spese dei due gradi di giudizio sono compensate.

Norme richiamate

  • Decreto-legge 22 ottobre 2016, n.193, art.1, comma 8 (conv. L.225/2016)

    Lo stesso ente può altresì avvalersi, sulla base di specifici criteri definiti negli atti di carattere generale deliberati ai sensi del comma 5 del presente articolo, di avvocati del libero foro ... ovvero può avvalersi ed essere rappresentato, davanti al tribunale e al giudice di pace, da propri dipendenti delegati

    Il comma 8 autorizza l'Agenzia delle Entrate Riscossione tanto all'uso dell'Avvocatura dello Stato quanto, alternativamente e nei limiti dei criteri generali deliberati, ad avvocati del libero foro o a dipendenti delegati; la norma costituisce il punto di riferimento per la legittimità della difesa con avvocati del libero foro.

  • Art. 4-novies del D.L. 34/2019 (conv. L.58/2019) - Interpretazione autentica

    il comma 8 dell'articolo 1 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193 ... si interpreta nel senso che la disposizione dell'articolo 43, quarto comma, del r.d. 30 ottobre 1933, n. 1611, si applica esclusivamente nei casi in cui l'Agenzia ... intende non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato nei giudizi a quest'ultima riservati su base convenzionale; la medesima disposizione non si applica nei casi di indisponibilità della stessa Avvocatura dello Stato ad assumere il patrocinio.

    La norma interpretativa chiarisce che l'obbligo della motivata delibera ex art.43 r.d. 1611/1933 non opera in tutti i casi: l'AE-R può avvalersi liberamente di avvocati del libero foro nei limiti degli atti di carattere generale e quando l'Avvocatura dello Stato è indisponibile.

  • R.D. 30 ottobre 1933, n.1611, art.43

    Qualora sia intervenuta l'autorizzazione ... la rappresentanza e la difesa ... sono assunte dalla Avvocatura dello Stato in via organica ed esclusiva ... ove tali amministrazioni ed enti intendano in casi speciali non avvalersi della Avvocatura dello Stato, debbono adottare apposita motivata delibera ...

    La disposizione originaria prevedeva la possibilità di esonero con motivata delibera; la giurisprudenza e l'interpretazione normativa successiva limitano tale vincolo rispetto all'AE-R, consentendo maggiore flessibilità.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n.546, art.11, comma 2

    L'ufficio dell'Agenzia delle entrate ... nonché dell'agente della riscossione ... sta in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata. Stanno altresì in giudizio direttamente le cancellerie ... per il contenzioso in materia di contributo unificato.

    Prevede la possibilità per l'ufficio/agenzia/ agente della riscossione di stare in giudizio direttamente; nel sistema ricostruito questo non esclude l'alternativa dell'avvalersi di avvocati del libero foro.

  • L. 27 dicembre 2006, n.296, art.1, comma 161

    Gli avvisi di accertamento e di rettifica ... vanno notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

    Stabilisce il termine quinquennale per la notifica degli avvisi di accertamento; applicato al tributo TARSU ha reso tempestiva la notifica relativa al 2010 effettuata nel dicembre 2016.

  • D.Lgs. 15 dicembre 1997, n.446, art.53 e DM 11/09/2000 n.289 (albo soggetti riscossori)

    Prescrizioni circa l'iscrizione all'albo dei soggetti abilitati alla gestione delle attività di liquidazione ed accertamento dei tributi locali

    Il requisito di iscrizione all'Albo è richiesto per chi svolge le attività principali; nel caso di RTI è significativo che le imprese deputate alle attività principali risultassero iscritte, mentre le imprese con compiti secondari (es. Ottogas) non necessitavano dell'iscrizione autonoma.

  • Cass. Sez. Un. civili, sentenza n.30008/2019

    Impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati ... l'Agenzia delle Entrate-Riscossione si avvale ... dell'Avvocatura dello Stato ... oppure ... di avvocati del libero foro ... in tutti gli altri casi ed in quelli in cui ... l'Avvocatura ... non sia disponibile ad assumere il patrocinio; ... la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità.

    Conferma la possibilità per l'AE-R di scegliere tra Avvocatura dello Stato, avvocati del libero foro o dipendenti delegati nelle ipotesi previste; la scelta non richiede sempre allegazioni probatorie aggiuntive.

  • Cass. Sez. Un. civili, sentenza n.24823/2015

    In tema di diritti e garanzie del contribuente ... l'Amministrazione finanziaria è gravata di un obbligo generale di contraddittorio endo procedimentale ... per i tributi "armonizzati"; per quelli "non armonizzati" l'obbligo esiste solo se specificamente previsto.

    L'obbligo di contraddittorio preventivo non è generale per tributi non armonizzati (come la TARSU) e la sua omissione non comporta automaticamente la nullità dell'atto salvo che la legge lo preveda.

  • Parere ANAC n.90 del 27.05.2015

    La previsione di tale requisito (iscrizione all'Albo) è necessaria solo per l'affidamento dei servizi di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e non anche in caso di attività di mero supporto ad esse

    Conferma la distinzione tra attività principali (per le quali serve iscrizione) e attività di supporto/secondarie per le quali il requisito non è richiesto.

Massime di principio

  • L'Agenzia delle Entrate Riscossione può, nei limiti dei criteri definiti nei propri atti generali, avvalersi di avvocati del libero foro o essere rappresentata da dipendenti delegati: la scelta è generalmente libera e non sempre richiede una motivata delibera in presenza di indisponibilità dell'Avvocatura dello Stato.
  • La costituzione in giudizio dell'AE-R tramite avvocato del libero foro è compatibile con la normativa vigente; se contestata, l'ente può regolarizzare la rappresentanza su ordine del giudice (es. mediante delegato interno).
  • In caso di RTI incaricato di attività di accertamento/riscossione, rileva che siano iscritte all'Albo le imprese cui sono affidate le "attività principali"; la mancata iscrizione di un singolo componente che svolge solo attività secondarie non invalida automaticamente l'operato del raggruppamento.
  • L'omesso contraddittorio endoprocedimentale non comporta la nullità dell'accertamento per tributi non "armonizzati" (come TARSU), salvo che la legge preveda espressamente l'obbligo.
  • Gli avvisi di accertamento soggetti al termine quinquennale ex art.1 co.161 L.296/2006 sono tempestivi se notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dichiarazione o del versamento; per tributi con denuncia "una tantum" (denuncia che permane per gli anni successivi), il contribuente ha comunque oneri annuali di aggiornamento che possono interrompere la prescrizione.
  • Quando si contesta la legittimazione di chi ha emesso l'atto per carenza di requisiti, occorre verificare la natura delle attività svolte (principali vs secondarie) e la composizione concreta del RTI; la giurisprudenza e gli orientamenti amministrativi (ANAC) riconoscono margini di legittimità ove il requisito ricada sulle imprese che effettivamente svolgono le attività principali.
  • L'interpretazione costituzionalmente orientata favorisce una lettura che non privi l'AE-R di strumenti difensivi efficaci (per evitare violazioni dell'art.24 Cost. sul diritto di accesso alla giustizia), quindi la norma e la giurisprudenza tendono ad ammettere la flessibilità nella rappresentanza.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.