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Interpello

Risposta n. 150 del 22/07/2026

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Secondo l27istante, la nuova sede avrebbe natura funzionale e pubblicistica, essendo destinata a funzioni delegate e di interesse generale; percif2 l27intervento dovrebbe essere assimilato a una delegazione comunale e beneficiare dell27aliquota IVA ridotta del 10%.

IVA agevolata per prestazioni di appalto relative alla ricostruzione della nuova sede di un27associazione di promozione sociale

Il quesito

L27istante chiede se le prestazioni di servizi rese dalle imprese appaltatrici per la demolizione e ricostruzione della nuova sede possano scontare l27IVA al 10% come opere di urbanizzazione secondaria, in particolare come 27delegazione comunale27 ai sensi del n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del DPR 633/1972.

Il parere dell’Agenzia

L27Agenzia ritiene che l27intervento non sia riconducibile a una delegazione comunale e quindi non possa fruire dell27IVA al 10% ai sensi dei nn. 127-quinquies e 127-septies. Tuttavia, poiche9 il permesso di costruire in deroga qualifica le opere come ristrutturazione edilizia e la demolizione/ricostruzione rientra nell27art. 3, comma 1, lett. d), del DPR 380/2001, le prestazioni potrebbero beneficiare dell27aliquota del 10% ex n. 127-quaterdecies, se sussistono i requisiti normativi.

Prestazioni di appalto per la ricostruzione della sede di un�27APS

L�27interpello riguarda il trattamento IVA applicabile alle prestazioni di servizi rese da imprese appaltatrici per la demolizione di edifici esistenti e la costruzione della nuova sede provinciale di un�27associazione di promozione sociale (APS). L�27Agenzia esamina in particolare se l�27intervento possa essere ricondotto alle opere di urbanizzazione secondaria oppure, in alternativa, agli interventi di recupero edilizio agevolati.

Fattispecie e contesto

L�27Associazione �abAlfa�bb APS, costituita ai sensi del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, opera stabilmente nella Provincia �abBeta�bb ed �e8 dotata di personalit�e0 giuridica di diritto privato. Dallo Statuto emerge che persegue finalit�e0 civiche, solidaristiche e di utilit�e0 sociale attraverso attivit�e0 di interesse generale, tra cui interventi per la salvaguardia dell�27ambiente, la tutela del paesaggio e attivit�e0 culturali e sociali.

L�27associazione rappresenta inoltre di essere riconosciuta dalla Provincia come associazione di cacciatori pi�f9 rappresentativa in ambito provinciale e di svolgere, sulla base di convenzioni, funzioni di gestione faunistica e venatoria, oltre ad attivit�e0 amministrative, tecniche e gestionali anche a favore della generalit�e0 dei cacciatori, associati e non.

Intervento edilizio descritto

L�27istanza riguarda un intervento di demolizione e ricostruzione della nuova sede istituzionale e provinciale dell�27associazione. La nuova struttura ospiter�e0 gli uffici provinciali e costituir�e0, secondo l�27istante, il centro operativo per la gestione faunistica, il coordinamento delle riserve comunali e le attivit�e0 amministrative delegate.

L�27associazione evidenzia che:

  • la sede sar�e0 destinata esclusivamente a funzioni istituzionali di interesse generale;
  • non avr�e0 destinazione abitativa, commerciale o lucrativa;
  • la funzione pubblicistica dell�27opera sarebbe stata riconosciuta dalla Provincia, dal Comune e dagli uffici forestali provinciali;
  • il fabbricato sar�e0 accatastato solo a fine lavori.

Quesito del contribuente

L�27istante chiede se le prestazioni di appalto relative all�27intervento possano beneficiare dell�27aliquota IVA del 10% prevista dalla Tabella A, parte III, del DPR 633/1972, invece dell�27aliquota ordinaria del 22%.

In particolare, l�27associazione ritiene che le opere possano rientrare tra le opere di urbanizzazione secondaria, e quindi nel n. 127-quinquies, primo periodo, della Tabella A, parte III.

Soluzione interpretativa proposta dall�27istante

Secondo l�27associazione, la nuova sede:

  • �e8 strumentale allo svolgimento di funzioni di interesse generale;
  • �e8 il luogo di coordinamento delle attivit�e0 di gestione faunistica, pianificazione territoriale e supporto amministrativo delle riserve;
  • costituisce un presidio organizzativo stabile, indispensabile per l�27esercizio delle competenze delegate dalla Provincia.

A suo avviso, la sede non risponde a un interesse privato ma alla necessit�e0 di dotare il territorio di una struttura funzionale allo svolgimento di attivit�e0 pubblicistiche. Richiama anche l�27inserimento delle �abdelegazioni comunali�bb tra le opere di urbanizzazione secondaria, sostenendo che la propria organizzazione territoriale sia analoga a una struttura decentrata pubblica.

Normativa e prassi richiamate dall�27Agenzia

L�27Agenzia richiama:

  • il n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del DPR 633/1972, che prevede l�27IVA al 10% per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate nella legge 29 settembre 1964, n. 847, integrata dalla legge 22 ottobre 1971, n. 865;
  • il n. 127-septies, che estende la stessa aliquota alle prestazioni di servizi dipendenti da appalti relativi alla costruzione di tali opere;
  • l�27art. 16, commi 7 e 8, del DPR 6 giugno 2001, n. 380, che riproduce l�27elenco delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
  • la circolare n. 14 del 17 aprile 1981 e le risoluzioni n. 157/E del 2001 e n. 394/E del 2007, che chiariscono la nozione di opere di urbanizzazione secondaria;
  • la risposta n. 402 del 2 agosto 2022, sulla nozione di delegazione comunale;
  • la risposta n. 229 del 6 aprile 2021, secondo cui la qualificazione urbanistica dell�27opera spetta al Comune o ad altro ente territoriale competente;
  • il n. 127-quaterdecies della Tabella A, parte III, che prevede il 10% per i contratti di appalto relativi agli interventi di recupero di cui all�27art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, oggi trasfuso nell�27art. 3 del DPR 380/2001.

Valutazione dell�27Agenzia sulle opere di urbanizzazione

L�27Agenzia ribadisce che le opere di urbanizzazione secondaria devono essere realizzate a servizio di zone urbanizzate o da urbanizzare e devono essere destinate a servizi di interesse collettivo. Tra le opere tassativamente elencate rientrano anche le �abdelegazioni comunali�bb, intese come strutture amministrative decentrate o sedi decentrate degli uffici comunali al servizio diretto della collettivit�e0.

Tuttavia, la nozione non comprende la sede comunale o municipale in senso proprio, per la quale non si applica l�27agevolazione.

Nel caso esaminato, l�27Agenzia osserva che la nuova sede dell�27APS non �e8 funzionalmente destinata, nella sua interezza, a costituire una struttura amministrativa decentrata o una sede decentrata di uffici comunali al servizio diretto della collettivit�e0. Si tratta invece di un immobile destinato a soddisfare le molteplici attivit�e0 dell�27associazione, che resta un soggetto autonomo di diritto privato.

Parere dell�27Agenzia delle Entrate

L�27Agenzia conclude che le prestazioni di servizi rese dalle imprese appaltatrici per la realizzazione dell�27immobile non possono beneficiare dell�27IVA agevolata prevista dai nn. 127-quinquies e 127-septies della Tabella A, parte III, perch�e9 la nuova sede non integra una delegazione comunale.

Al tempo stesso, rileva che dal permesso di costruire in deroga emerge che le opere consistono in demolizione e ricostruzione della sede e che tali lavori sono qualificati come interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell�27art. 3, comma 1, lett. d), del DPR 380/2001. Pertanto, in presenza dei requisiti richiesti, l�27intervento potrebbe fruire dell�27aliquota IVA del 10% ai sensi del n. 127-quaterdecies della Tabella A, parte III.

Conclusioni operative

In sintesi, l�27Agenzia esclude l�27inquadramento dell�27opera come urbanizzazione secondaria nella forma della delegazione comunale, ma lascia aperta la possibilit�e0 di applicare il 10% come intervento di recupero edilizio, se la fattispecie concreta corrisponde alla ristrutturazione edilizia indicata nei documenti urbanistici. La qualificazione definitiva dell�27intervento resta comunque riservata agli organi competenti in materia urbanistica.

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