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Sentenza

Sentenza del 11/03/2016 n. 4784 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l'efficacia del condono previsto dall'art. 12 della legge n. 289 del 2002. Il contribuente aveva versato soltanto la prima rata delle somme dovute e sosteneva che tale pagamento fosse sufficiente a consolidare il diritto alla definizione della pendenza tributaria. La Commissione tributaria regionale aveva accolto questa tesi. L'Agenzia delle entrate ha contestato la decisione con due motivi: il primo relativo all'asserita inammissibilità del ricorso introduttivo per omessa indicazione dell'atto impugnato; il secondo relativo alla violazione dell'art. 12 della legge n. 289 del 2002, sostenendo che il condono richiedesse il pagamento integrale dell'importo dovuto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il primo motivo perché il ricorso non era autosufficiente e non trascriveva gli elementi necessari per verificare la dedotta violazione processuale. Ha invece accolto il secondo motivo, affermando che l'efficacia della sanatoria ex art. 12 della legge n. 289 del 2002 è subordinata al pagamento integrale e tempestivo dell'importo dovuto. Il mancato o tardivo pagamento delle rate successive alla prima impedisce il perfezionamento del condono. La sentenza d'appello è stata cassata e la Corte ha deciso nel merito rigettando la domanda del contribuente. Il contribuente è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 7.290 euro oltre alle spese prenotate a debito; le spese dei gradi di merito sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Legge n. 289 del 2002, art. 12

    L'efficacia della sanatoria è condizionata all'integrale pagamento dell'importo dovuto.

    La definizione dei carichi tributari mediante condono si perfeziona solo con il pagamento completo e tempestivo dell'importo previsto dalla legge. Il versamento della prima rata, da solo, non è sufficiente; l'omesso o tardivo pagamento delle rate successive impedisce il perfezionamento della sanatoria.

  • Art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    Consente di denunciare in cassazione gli errori in procedendo, ma il motivo deve essere formulato in modo autosufficiente e contenere gli elementi necessari per consentire alla Corte di individuare e verificare la violazione processuale.

  • Art. 384 c.p.c.

    Quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può decidere direttamente la causa nel merito dopo aver cassato la sentenza impugnata.

  • Artt. 18 e 19 del processo tributario

    Sono stati richiamati dall'Agenzia in relazione alla dedotta inammissibilità del ricorso introduttivo e alla necessità di individuare correttamente l'atto impugnabile; tuttavia, la censura è stata dichiarata inammissibile per difetto di autosufficienza.

Massime di principio

  • Nei condoni o nelle definizioni agevolate, occorre verificare attentamente se la legge richiede il pagamento integrale e tempestivo: il pagamento della prima rata non garantisce necessariamente il perfezionamento del beneficio.
  • Il mancato o tardivo pagamento anche di una rata successiva può comportare la perdita della sanatoria quando la disciplina applicabile subordina espressamente l'efficacia al pagamento integrale.
  • In presenza di un condono, il contribuente deve conservare e documentare la corrispondenza tra i versamenti effettuati e il ruolo o il carico tributario oggetto della definizione.
  • I ricorsi per cassazione che denunciano errori processuali devono essere autosufficienti: devono indicare e, quando necessario, trascrivere gli atti e i passaggi rilevanti, altrimenti la censura può essere dichiarata inammissibile.
  • La qualificazione del condono come clemenziale comporta che l'importo da versare sia quello esattamente previsto dalla legge e che non sia possibile ottenere il beneficio attraverso un pagamento solo parziale, salvo diversa previsione normativa.

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