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Ordinanza

Ordinanza n. 2390/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Terza) n. 1359/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202604278

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare, confermando sostanzialmente la valutazione negativa già espressa dal TAR Campania. La motivazione è sintetica e si fonda sull'insufficienza delle argomentazioni dell'appellante e sulla ritenuta correttezza, allo stato cautelare, dell'impostazione del primo giudice rispetto alla questione centrale della controversia. Le spese sono state compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Campania, Sez. III, che aveva respinto la domanda cautelare

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Consorzio Tek-Form ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. contro l'ordinanza del TAR Campania n. 1359/2026, che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. Il testo non espone gli specifici motivi di censura dell'appello né individua l'atto amministrativo sostanziale originariamente impugnato. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che le argomentazioni dell'appellante non fossero idonee a sostenere la domanda cautelare, poiché il primo giudice sembrava avere correttamente individuato la questione centrale della controversia.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'appello cautelare avverso l'ordinanza del TAR; l'appello è stato respinto.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la domanda deve essere respinta quando le argomentazioni dell'appellante non risultano idonee a superare la valutazione del primo giudice sulla questione centrale della controversia.
  • Il Consiglio di Stato può confermare in forma sintetica il rigetto della tutela cautelare quando ritenga corretta, allo stato degli atti, l'impostazione del giudice di primo grado e non ravvisi argomentazioni idonee a sostenerne la riforma.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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