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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1967/2024 del 17/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della confisca delle somme di denaro trovate in loro possesso, deducendo vizio di motivazione per la mancata revoca della confisca. Sostengono che la Corte di appello ha ritenuto di non aver compreso la situazione patrimoniale e reddituale delle società riconducibili ai prevenuti perché i documenti erano in lingua spagnola, mentre invece la difesa aveva prodotto la traduzione giurata in italiano della documentazione societaria.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per mancato rispetto del requisito di autosufficienza: la traduzione giurata invocata non era allegata al ricorso, perciò il motivo non poteva essere valutato. Di conseguenza la motivazione della Corte territoriale è stata ritenuta congrua e non manifestamente illogica, e la confisca delle somme (euro 20.000 a Bisioli e euro 34.000 a Ferrero) resta confermata in quanto i giudici di merito hanno ritenuto non dimostrata la lecita provenienza del denaro e sproporzionata la disponibilità rispetto ai redditi/patrimonio. Anche la somma di euro 170.000 asserita come liquidazione assicurativa è stata considerata insufficiente a giustificare l'ingente contante, dato che il sinistro era molto anteriore ai fatti. I ricorrenti sono condannati alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 ciascuno alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990 (art. 73, comma 4)

    Norma penale che inquadra il reato per il quale sono stati ritenuti responsabili i prevenuti; usata per qualificare la condotta (illecito connesso alle sostanze stupefacenti) e giustificare misure patrimoniali come la confisca.

  • disp. att. cod. proc. pen., art. 173, comma 1

    Richiede l'autosufficienza del ricorso per cassazione: i motivi devono essere corredati della documentazione necessaria. Qui l'assenza della traduzione giurata impedisce alla Cassazione di esaminare il cavoletto dedotto come vizio di motivazione.

  • Corte cost. sent. n. 186/2000

    Giurisprudenza richiamata sul tema della 'assenza di colpa' nella determinazione della causa di inammissibilità: non ravvisandosi tale assenza, si dispone l'applicazione della sanzione pecuniaria per ricorso inammissibile.

Massime di principio

  • In grado di cassazione i motivi devono essere autosufficienti: allegare documenti essenziali (es. traduzioni giurate) è obbligatorio se la loro mancanza impedisce la verifica del motivo.
  • Quando si impugna una confisca per sproporzione tra disponibilità liquide e redditi/patrimonio, è necessario produrre evidenze certe e tempestive della lecita provenienza (es. documenti bancari, atti societari con traduzione giurata, prove di entrate straordinarie), non solo deduzioni di carattere generico.
  • L'esistenza di una presunta entrata straordinaria (es. liquidazione assicurativa) deve essere comprovata e la sua cronologia rispetto ai fatti rilevanti valutata: pagamenti molto anteriori non eliminano il sospetto sulla provenienza di somme trovate nel periodo contestato.
  • La mancata allegazione di atti fondamentali al ricorso può comportare l'inammissibilità e l'onere di spese e sanzioni pecuniarie; occorre attenzione formale oltre che sostanziale nella predisposizione del gravame.
  • La valutazione di congruità e proporzionalità effettuata dai giudici di merito gode di ampia discrezionalità e non è facilmente sindacabile dalla Cassazione se motivata e non manifestamente illogica.

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