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Sentenza

Sentenza n. 1209/2026 - Catania, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento di diniego formatosi sull’istanza di accesso ai documenti presentata in data 23.12.2025 e per la condanna alla esibizione della documentazione richiesta;

Giustizia amministrativa202600321

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego formatosi sull'istanza di accesso ai documenti relativi al contratto e alla fatturazione del servizio idrico

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente accesso)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha presentato al Comune un'istanza di accesso documentale chiedendo il contratto di fornitura del servizio idrico, l'estratto conto aggiornato delle bollette pagate e non pagate, le fatture insolute con prova di notifica o consegna, eventuali istanze di rateizzazione e le intimazioni o diffide di pagamento con le relative ricevute o relate di notifica. A fronte del diniego formatosi sull'istanza, ha chiesto il riconoscimento del diritto di visione ed estrazione di copia e la condanna dell'amministrazione all'esibizione della documentazione. Il Comune ha eccepito l'inammissibilità del ricorso per genericità dell'istanza e, in subordine, l'improcedibilità, sostenendo di avere trasmesso la documentazione reperita. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con condanna del Comune alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di inammissibilità, ritenendo l'istanza sufficientemente determinata quanto all'individuazione dei documenti richiesti. La concreta possibilità per l'amministrazione di comprendere l'oggetto della richiesta e di evaderla, sebbene tardivamente, ha confermato la sufficiente specificità dell'istanza. Poiché il Comune aveva trasmesso la documentazione reperita, il Collegio ha dichiarato cessata la materia del contendere. Il Comune è stato condannato alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori di legge se dovuti, con distrazione in favore del difensore antistatario, in applicazione del principio della soccombenza virtuale.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la definizione della controversia mediante dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Un'istanza di accesso documentale è sufficientemente determinata quando consente all'amministrazione di individuare concretamente gli atti richiesti e di comprenderne l'oggetto, anche se la richiesta riguarda più documenti collegati a un rapporto amministrativo unitario.
  • La concreta individuazione e trasmissione della documentazione richiesta da parte dell'amministrazione esclude la permanenza dell'interesse alla decisione sull'azione di accesso e giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
  • La trasmissione tardiva dei documenti richiesti può comportare la condanna dell'amministrazione alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, quando il comportamento amministrativo abbia reso necessario il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTrasparenza e pubblicitàSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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