Ordinanza n. 89/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l’annullamento, previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della Determina della Comunità Montana Tanagro - Alto e Medio Sele n. 16 del 19 gennaio 2026, con cui è stato aggiudicato al Momiss Consorzio Cooperative sociali l’appalto del servizio di assistenza domiciliare e domiciliare integrata nei comuni dell’Ambito di gestione sociale n. 23 Fino-Cerrano; - degli atti ad essa presupposti e conseguenti, di contenuto non conosciuto, e segnatamente i verbali di gara; Per quanto riguarda i motivi aggiunti, depositati in data 6 marzo 2026: - della Determina n. 16/2026 della Comunità Montana Tanagro Alto e Medio Sele
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione dell'appalto del servizio di assistenza domiciliare e domiciliare integrata a un consorzio di cooperative sociali
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società cooperativa sociale ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, la determina con cui la Comunità Montana ha aggiudicato, in relazione alla procedura identificata dal CIG indicato nel provvedimento, l'appalto del servizio di assistenza domiciliare e domiciliare integrata nei comuni dell'Ambito di gestione sociale n. 23 Fino-Cerrano, nonché gli atti presupposti e conseguenti, in particolare i verbali di gara. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione. La ricorrente ha inoltre rinunciato all'istanza di accesso proposta ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a. Il giudice, nella fase cautelare, ha ritenuto di poter prescindere dall'esame delle eccezioni formulate dal controinteressato e dalla valutazione del fumus boni iuris, concentrandosi sull'assenza del periculum in mora.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che non sussistesse con evidenza il periculum per la ricorrente, poiché l'appalto ha durata di 24 mesi e, in caso di esito favorevole del ricorso, considerata la rapida definizione delle controversie in materia di appalti, la società potrebbe subentrare per una parte significativa della durata contrattuale. Inoltre, il pregiudizio dedotto è stato qualificato come patrimoniale e quindi integralmente risarcibile. Il giudice ha attribuito prevalenza all'interesse pubblico all'immediata attivazione del servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili. La trattazione di merito è stata fissata per il 24 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate. È stata inoltre presa d'atto della rinuncia all'istanza di accesso ex art. 116, comma 2, c.p.a.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata valutata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riguardo al periculum in mora e al bilanciamento tra gli interessi coinvolti.
art. 116, comma 2, c.p.a.
Il TAR ha preso atto della rinuncia della ricorrente all'istanza di accesso proposta in corso di giudizio.
Massime di principio
- Nella fase cautelare relativa a una procedura di appalto, la sospensione dell'aggiudicazione può essere negata per carenza di periculum in mora anche senza una valutazione definitiva delle eccezioni e del fumus del ricorso, quando il pregiudizio dedotto sia patrimoniale e quindi pienamente risarcibile.
- La durata pluriennale dell'appalto può escludere il periculum in mora se, in caso di accoglimento del ricorso, i tempi di definizione della controversia consentano al concorrente di subentrare nel contratto per una parte significativa della sua durata residua.
- Nella ponderazione cautelare deve essere attribuita prevalenza all'interesse pubblico all'immediata attivazione di un servizio essenziale di assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità, ove il pregiudizio privato sia patrimoniale e risarcibile.
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