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Circolare

Circolare numero 108 del 25-7-2007

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare avvia il processo di programmazione e budget dell’INPS per il bilancio di previsione 2008 e per il triennio 2008-2010, in attuazione del Regolamento di amministrazione e contabilità. Definisce il quadro strategico indicato dal CIV, i criteri per la formulazione delle proposte di spesa e di entrata, le regole per bilancio di competenza, cassa e budget economico, nonché le scadenze per l’invio delle proposte da parte dei centri di responsabilità. L’impostazione generale privilegia il consolidamento dei risultati, la razionalizzazione della spesa, il contenimento dei costi, la centralizzazione degli acquisti, il rafforzamento dei controlli e la realizzazione di obiettivi innovativi in aree chiave come prestazioni, entrate contributive, sistemi informativi, formazione e organizzazione territoriale.

Circolare sulle previsioni relative al bilancio 2008

Circolare sulle previsioni relative al bilancio 2008

La circolare avvia il processo di programmazione economico-finanziaria dell’INPS per il bilancio di previsione 2008 e per il triennio 2008-2010, in attuazione dell’art. 5 del Regolamento di amministrazione e contabilità. Essa traduce in indirizzi operativi la Relazione Programmatica approvata dal CIV, definendo criteri, priorità, strumenti di supporto e scadenze per la predisposizione delle proposte da parte dei centri di responsabilità.

Quadro programmatico e obiettivi generali

Il documento si colloca nel solco della Relazione Programmatica 2008-2010 e tiene conto del contesto macroeconomico, del DPEF approvato dal Governo il 28 giugno 2007 e dei dati già disponibili negli archivi dell’Istituto. L’impostazione è prudenziale, perché la circolare segnala anche la possibilità di ulteriori interventi integrativi qualora il quadro normativo previdenziale muti prima dell’approvazione del bilancio.

La Relazione del CIV individua obiettivi di due tipi: obiettivi di consolidamento, diretti a mantenere e migliorare i risultati già raggiunti, e obiettivi strategici, di natura innovativa. L’idea di fondo è rendere verificabile la coerenza tra indirizzo politico e risultati gestionali, con priorità alle attività istituzionali e con forte attenzione alla presenza territoriale, al decentramento, alla qualità del servizio e alle sinergie con altri enti.

Previsioni pluriennali 2008-2010

Per le previsioni triennali il CIV assume, per gli anni successivi al 2008, l’invarianza della normativa di riferimento rispetto alla Prima nota di variazione del bilancio 2007. Sul versante macroeconomico vengono utilizzati gli scenari della Relazione Unificata sull’economia e la finanza pubblica del 28 marzo 2007.

I principali parametri indicati sono:

  • PIL reale: +1,5% nel 2008, +1,6% nel 2009, +1,7% nel 2010;
  • inflazione programmata ai fini della perequazione automatica: +1,7% nel 2008, +1,5% nel 2009 e nel 2010;
  • occupazione complessiva: +0,7% in ciascun anno;
  • retribuzioni lorde per dipendente: +2,0% nel 2008, +2,2% nel 2009, +2,1% nel 2010;
  • retribuzioni lorde globali dei dipendenti: +3,5% nel 2008 e nel 2009.

La Relazione quantifica anche le principali grandezze del triennio. Le entrate contributive sono indicate in 131.851 per il 2008 e in 135.251 per il 2009 e il 2010; le spese per prestazioni istituzionali sono pari a 192.544 nel 2008 e a 197.265 nel 2009 e nel 2010, di cui 165.260 per pensioni e 27.284 per altre prestazioni nel 2008. Le spese di funzionamento sono anch’esse determinate in modo vincolante per la predisposizione del bilancio e gli eventuali scostamenti devono essere motivati nella Nota preliminare.

Criteri per la formulazione delle proposte dei centri di responsabilità

I centri di responsabilità devono formulare le proposte di bilancio in coerenza con gli obiettivi del CIV, indicando chiaramente le priorità e le aree di possibile redistribuzione delle risorse. La circolare chiede espressamente di non impostare le richieste secondo logiche meramente incrementali, ma di passare attraverso una revisione della spesa fondata sull’analisi dei costi e sull’individuazione di risorse liberabili, soprattutto umane.

Devono inoltre essere considerati:

  • le risorse umane e strumentali già impiegate negli anni precedenti;
  • i vincoli derivanti dalla disponibilità effettiva di personale;
  • l’eventuale impossibilità di ricorrere a risorse aggiuntive;
  • gli obiettivi di contenimento della spesa.

La circolare ricorda che i centri devono distinguere tra costi e spese, tenendo conto dei disallineamenti temporali e strutturali, nonché della presenza di risorse finanziarie esterne rispetto al centro che sostiene il costo.

Bilancio annuale di competenza

Il bilancio di competenza deve essere costruito secondo la struttura prevista dal RAC, con articolazione in unità previsionali di base corrispondenti a singoli centri di responsabilità amministrativa. La quantificazione deve essere collegata alle effettive esigenze funzionali e agli obiettivi concretamente perseguibili, non alla spesa storica incrementale.

Per ciascun capitolo di spesa occorre individuare la quota riferita a obbligazioni giuridicamente perfezionate, così da delimitare la parte non vincolata sulla quale può operare la compensazione discrezionale. I centri sono invitati a procedere a un riesame analitico delle dotazioni correnti, con particolare attenzione alle voci prive di specifiche autorizzazioni legislative.

Consumi intermedi, acquisti e contenimento delle spese

Per l’acquisto di beni e servizi l’Istituto deve utilizzare le convenzioni quadro CONSIP; ogni fornitura fuori perimetro richiede l’autorizzazione del Direttore generale. Le dotazioni iniziali per consumi intermedi non possono superare complessivamente quelle del bilancio di previsione dell’anno in corso.

La circolare insiste su una politica di forte contenimento della spesa, anche tramite:

  • ricorso esteso alle procedure telematiche di acquisto;
  • riduzione o eliminazione di spese per giornali, riviste, carburante e altre voci analoghe;
  • sviluppo di sinergie con altre amministrazioni pubbliche per ottenere economie di scala;
  • razionalizzazione delle modalità di acquisizione di beni e servizi.

Tra le linee operative vengono richiamate la costituzione di una Centrale acquisti, la ridefinizione delle competenze tra centro e periferia e una politica di sinergie immobiliari con altre pubbliche amministrazioni. Per gli immobili si invita a valutare i contratti in essere e, nelle sedi minori, la disponibilità di locali di altre amministrazioni, con l’obiettivo di contenere i costi di locazione.

Spese di personale e gestione dei fondi

Nelle previsioni di personale, oltre al Fondo speciale per i rinnovi contrattuali, occorre considerare le retribuzioni previste dai contratti collettivi vigenti e le eventuali implicazioni della legge finanziaria 2007. La circolare disciplina anche la quantificazione di diversi fondi previsti dal RAC:

  • Fondo di riserva per spese impreviste, iscritto in competenza e cassa;
  • Fondo speciale per i rinnovi contrattuali, affidato alla Direzione centrale sviluppo e gestione risorse umane;
  • Fondi a disposizione per minute spese, da ricondurre a livelli fisiologici;
  • Fondo rischi e oneri, affidato alla Direzione centrale finanza, contabilità e bilancio;
  • Fondo svalutazione crediti, da determinare in base alla natura e all’anzianità del credito e allo stato del recupero.

Per il fondo svalutazione crediti viene sottolineata la necessità di una quantificazione particolarmente accurata, data la sua connessione con l’esigibilità dei crediti dell’Istituto.

Processo di programmazione e termini di invio

Il processo di programmazione economico-finanziaria si fonda sulla definizione delle risorse strumentali e finanziarie necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali. I centri di responsabilità devono tenere conto dell’esperienza maturata negli anni precedenti, dei vincoli operativi e degli obiettivi di contenimento della spesa.

A supporto del processo, la circolare prevede l’utilizzo di prospetti e linee guida con il confronto dei costi 2005, 2006 e 2007, classificati per natura di costo. Deve inoltre essere considerata la distinzione tra costi e spese, includendo anche risorse finanziarie che nel 2008 non generano costi e viceversa.

Le scadenze indicate sono:

  • invio delle risultanze ai responsabili delle UPB di primo livello entro il 2 agosto;
  • trasmissione delle proposte al Direttore generale e alla Direzione centrale finanza, contabilità e bilancio entro l’8 agosto.

Bilancio di cassa e budget economico

La circolare richiama la crescente importanza delle previsioni di cassa, anche perché l’autorizzazione di cassa influisce sul fabbisogno del settore pubblico allargato. Per ciascun capitolo devono essere indicate le previsioni di cassa, distinguendo competenza e residui, con particolare attenzione ai pagamenti relativi alle prestazioni istituzionali.

Sul piano economico, l’INPS deve predisporre il preventivo economico come somma dei budget economici dei centri di responsabilità di primo livello e dei livelli inferiori. Il nuovo impianto contabile enfatizza il monitoraggio dei costi e la misurazione delle risorse consumate in relazione agli obiettivi e ai livelli di attività richiesti.

Indirizzi gestionali per le diverse aree dell’Istituto

La nota tecnica n. 2 declina gli indirizzi per area funzionale. Per le entrate contributive si richiede un piano capace di rispondere alle esigenze dei portatori di interesse, degli utenti, dei processi operativi e degli operatori; inoltre si impone il rafforzamento della regolarità contributiva, della gestione attiva del contribuente e del recupero crediti.

Per le prestazioni pensionistiche e temporanee si richiede:

  • maggiore tempestività nella liquidazione;
  • uso completo della contribuzione obbligatoria e figurativa;
  • sviluppo del progetto "pensione pronta";
  • accelerazione delle trasmissioni agli uffici pagatori;
  • sviluppo dei pagamenti tramite moneta elettronica;
  • trasparenza nella comunicazione dei provvedimenti e dei calcoli.

Per il conto assicurativo individuale viene riaffermata la centralità della gestione e la necessità di applicazioni sicure, tracciabili e capaci di organizzare le variazioni in processi monitorabili su larga scala.

Risorse umane, approvvigionamenti, sistemi informativi e formazione

In materia di risorse umane si indica la razionalizzazione dell’assetto funzionale e organizzativo, con corretta individuazione dei fabbisogni di personale, valorizzazione delle responsabilità dirigenziali, coinvolgimento del personale, politiche di benessere organizzativo e pari opportunità. Si richiama anche il programma di implementazione delle risorse previsto dal DPCM 16 gennaio 2007.

Per l’approvvigionamento si chiede di riorganizzare le strutture dedicate agli acquisti, creare punti specializzati, accrescere la centralizzazione dove utile e ricorrere in misura crescente ai mercati telematici. Sul patrimonio immobiliare si sollecita lo sviluppo di sinergie con altri enti per ottimizzare gli spazi e ridurre i costi.

Per i sistemi informativi e le telecomunicazioni sono indicati la riprogettazione architetturale del sistema, la sicurezza degli archivi, la migrazione verso sistemi open e web-based, l’evoluzione verso la larga banda tramite il Sistema Pubblico di Connettività, l’accentramento dei servizi di rete e la progressiva dematerializzazione dei flussi.

La formazione deve articolarsi in quattro filoni principali: mantenimento e aggiornamento professionale, integrazione dei cicli lavorativi, adeguamento al ruolo e motivazione, diffusione della metodologia di miglioramento continuo, sviluppo dell’e-learning e valutazione oggettiva degli esiti formativi.

Altre strutture di Direzione generale e direzioni regionali

Tra gli interventi di sistema figurano il riorientamento del controllo interno su tre livelli, la riorganizzazione dell’area invalidità civile in seguito al DPCM 30 marzo 2007, la piena operatività della contabilità analitica e il rafforzamento della comunicazione istituzionale.

Alle direzioni regionali vengono assegnate direttrici di sviluppo per il 2008 orientate a:

  • aumentare efficacia e qualità del servizio;
  • smaltire le giacenze;
  • incrementare le entrate contributive;
  • superare le criticità regionali con specifici progetti di miglioramento;
  • ridurre gli interessi legali e curare i conti di transito;
  • migliorare efficienza ed economicità mediante spostamento di risorse verso i processi primari e ottimizzazione dell’organizzazione.

Obiettivi strategici prioritari

Tra gli obiettivi strategici trasversali, la circolare evidenzia:

  • il trattamento di fine rapporto, con integrazione del casellario dei lavoratori attivi e valorizzazione del TFR nel repertorio informativo Emens;
  • la riorganizzazione dell’area agricola, con attenzione alle innovazioni normative e al contrasto del lavoro sommerso;
  • la qualità delle prestazioni, da garantire con procedure tecnologiche e amministrative adeguate, misurazione della qualità del processo e standardizzazione dei flussi.

Nel complesso, la circolare orienta il bilancio 2008 verso una logica di consolidamento dei risultati, controllo della spesa, miglioramento dell’efficienza e sviluppo di servizi innovativi, con una forte attenzione alla coerenza tra indirizzo strategico, programmazione operativa e risorse disponibili.

Punti principali

Avvio del processo di programmazione e quadro di riferimento

La circolare è emanata ai sensi dell’art. 5 del RAC e dà avvio alla costruzione del bilancio 2008 e del bilancio pluriennale 2008-2010. Si colloca nel quadro della Relazione Programmatica 2008-2010 approvata dal CIV e tiene conto del contesto macroeconomico, del DPEF del 28 giugno 2007 e dei dati presenti negli archivi INPS. Viene inoltre evidenziato che potrebbero intervenire ulteriori documenti di aggiornamento qualora mutasse il quadro normativo previdenziale.

Relazione programmatica e obiettivi strategici del CIV

Il CIV ha definito gli obiettivi strategici del triennio distinguendo tra obiettivi di consolidamento e obiettivi strategici/innovativi. La Relazione mira a rendere verificabili gli obiettivi politici rispetto ai risultati gestionali, valorizzando il consolidamento dei risultati già ottenuti e il miglioramento delle attività istituzionali. Tra le priorità emergono la revisione organizzativa, l’innovazione tecnologica, le politiche del personale, la comunicazione, la contabilità economico-analitica, il recupero crediti, il contenzioso, le prestazioni per invalidità civile, la qualità dei servizi, la mensilizzazione dei flussi retributivi, il TFR e la previdenza complementare, la previdenza agricola, la ristrutturazione dei sistemi di controllo, la Borsa continua nazionale del lavoro, la separazione tra spesa previdenziale e assistenziale, le politiche internazionali e le sinergie con altri enti.

Previsioni pluriennali 2008-2010 e dati macroeconomici

Per il triennio 2008-2010 le previsioni sono formulate assumendo, per gli anni successivi al 2008, l’invarianza della legislazione di riferimento rispetto alla Prima nota di variazione del bilancio 2007. Il CIV utilizza gli scenari della Relazione Unificata sull’economia e la finanza pubblica del 28 marzo 2007. I tassi di sviluppo assunti sono: PIL reale +1,5% nel 2008, +1,6% nel 2009, +1,7% nel 2010; inflazione programmata +1,7%, +1,5%, +1,5%; occupazione complessiva +0,7% in ciascun anno; retribuzioni lorde per dipendente +2,0%, +2,2%, +2,1%; retribuzioni lorde globali dipendenti +3,5% nel 2008 e nel 2009. Le entrate contributive e le spese per prestazioni istituzionali sono quantificate in tabella, con valori 2008 pari rispettivamente a 131.851 e 192.544, e valori 2009-2010 a legislazione/valori invariati pari a 135.251 e 197.265.

Criteri generali per le proposte dei centri di responsabilità

I centri di responsabilità devono presentare proposte coerenti con gli obiettivi del CIV, indicando priorità, aree di possibile liberazione di risorse e obiettivi perseguiti attraverso analisi dei costi e revisione della spesa. La circolare esclude impostazioni meramente incrementali e richiede che le richieste siano motivate rispetto alle esigenze funzionali e agli obiettivi concretamente perseguibili. Viene richiesto di considerare risorse umane, vincoli operativi, disponibilità effettive e disallineamenti temporali e strutturali tra costi e spese.

Bilancio annuale di competenza

Il progetto di bilancio deve essere costruito secondo la struttura del RAC, con distinzione tra bilancio per la decisione, per la gestione e per la rendicontazione. Le previsioni vanno articolate per unità previsionali di base, in modo che a ciascuna corrisponda un unico centro di responsabilità amministrativa. Le dotazioni devono essere determinate in funzione delle esigenze funzionali e degli obiettivi perseguibili, non sulla base della spesa storica incrementale. Per ogni capitolo deve essere individuata la quota relativa a obbligazioni giuridicamente perfezionate, al fine di delimitare la parte non vincolata su cui operare variazioni compensative.

Consumi intermedi e politiche di contenimento della spesa

Per l’acquisto di beni e servizi l’INPS deve utilizzare le convenzioni quadro CONSIP; eventuali forniture fuori perimetro richiedono autorizzazione del Direttore generale. Le spese per consumi intermedi non possono superare complessivamente le dotazioni del bilancio di previsione dell’anno corrente. La circolare sollecita un forte contenimento di spese come giornali, riviste, carburante e altre voci fungibili, valorizzando internet e le procedure telematiche. Sono previste linee di azione quali la creazione di una Centrale acquisti, la ridefinizione dei rapporti centro-periferia e una politica di sinergie con altre pubbliche amministrazioni per gli immobili e per i servizi.

Spese di personale e fondi di bilancio

Le previsioni per il personale devono tener conto del Fondo speciale per i rinnovi contrattuali e delle retribuzioni previste dai contratti collettivi vigenti, oltre alle eventuali implicazioni della legge finanziaria 2007. La circolare disciplina anche i criteri di quantificazione dei principali fondi: fondo di riserva per spese impreviste, fondo speciale per i rinnovi contrattuali, fondi a disposizione per minute spese, fondo rischi e oneri e fondo svalutazione crediti. Per il fondo a disposizione si raccomanda una revisione al ribasso delle giacenze presso strutture periferiche e Direzione generale, entro limiti fisiologici e nel rispetto delle autorizzazioni massime del RAC.

Processo di programmazione e scadenze

Ogni centro di responsabilità di livello inferiore al primo deve predisporre un documento con le previsioni qualitative e quantitative dei programmi, progetti e attività. I centri di primo livello coordinano il processo e lo rendono coerente con le linee strategiche e le risorse disponibili. Le risultanze devono essere inoltrate ai responsabili delle UPB di primo livello entro il 2 agosto e i responsabili delle UPB devono trasmettere entro l’8 agosto al Direttore generale e alla Direzione centrale finanza, contabilità e bilancio le proposte con componenti economiche e fabbisogni finanziari.

Bilancio annuale di cassa e budget economico

La circolare richiama la crescente rilevanza delle previsioni di cassa, anche per l’impatto sul fabbisogno del settore pubblico allargato. Per ciascun capitolo devono essere indicate le previsioni di cassa per competenza e residui. Sul piano economico, l’INPS deve predisporre il preventivo economico aggregando i budget economici dei centri di responsabilità di primo livello e di quelli inferiori, con particolare attenzione al monitoraggio dei costi e alla destinazione delle risorse per attività innovative, di miglioramento e di mantenimento.

Indirizzi gestionali per aree di attività

La nota tecnica n. 2 declina gli obiettivi per aree: entrate contributive, prestazioni pensionistiche, prestazioni temporanee, risorse umane, approvvigionamenti, sistemi informativi e telecomunicazioni, formazione e altre strutture di Direzione generale. Tra le indicazioni figurano il rafforzamento della regolarità contributiva, la semplificazione degli adempimenti, l’accelerazione della riscossione e del recupero crediti, lo sviluppo del sistema agricolo integrato, il miglioramento dei tempi di liquidazione delle prestazioni, la trasparenza dei provvedimenti, l’uso di moneta elettronica, la centralità del conto assicurativo individuale, la razionalizzazione degli acquisti, la sicurezza informatica e la dematerializzazione dei flussi.

Obiettivi delle direzioni regionali e priorità strategiche

Alle direzioni regionali vengono assegnate direttrici per incrementare efficacia, qualità, efficienza ed economicità. Le priorità includono lo smaltimento delle giacenze, l’aumento delle entrate contributive, il miglioramento della vigilanza, la gestione attiva del contribuente, la riduzione dei valori sospesi nei conti di transito, il superamento delle criticità regionali tramite specifici progetti di miglioramento e la riduzione degli interessi legali. Tra gli obiettivi strategici spiccano il TFR e la previdenza complementare, la riorganizzazione dell’area agricola, la qualità delle prestazioni e l’evoluzione delle procedure per garantire tempestività, standardizzazione e monitoraggio del servizio.

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