Cassazione Civile, Sentenza n. 10774/2022 del 04/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per revocazione dell'ordinanza della Corte di cassazione, Sez. VI Civile, sottosezione tributaria, n. 22119/2020. Il ricorrente denunciava un errore di fatto nella pronuncia impugnata: la Corte aveva ritenuto procedibile il ricorso per cassazione dell'Agenzia delle Entrate sulla base del deposito, da parte dell'Erario, della sentenza impugnata munita di timbro dell'ufficio depositi (data 22 gennaio 2019). Canale sosteneva invece che la sentenza non fosse corredata della relata di notificazione e quindi che il ricorso dell'Agenzia fosse improcedibile; invocava la revocazione per errore di fatto ai sensi degli artt. 391-bis e 395 n.4 c.p.c.
La decisione
Il ricorso per revocazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la questione relativa all'esistenza della relata di notificazione fosse stata oggetto di specifica e contrapposta contestazione in controricorso, quindi era un punto controverso e valutativo, non una svista evidente e oggettiva suscettibile di revocazione. Inoltre la doglianza risultava riconducibile a una diversa interpretazione dell'art. 369 c.p.c. e non a un errore materiale sui documenti. Spese compensate a carico del ricorrente: liquidate in euro 2.800,00 oltre oneri prenotati a debito.
Norme richiamate
art. 395, n. 4, cod. proc. civ.
L'errore di fatto contemplato deve essere una svista su dati di fatto documentali, evidente e oggettiva, decisiva per la decisione; non comprende punti controversi o valutazioni giudiziali.
art. 391-bis, cod. proc. civ.
Disciplina la revocazione delle sentenze di Cassazione; la Corte evidenzia che il rimedio è ammesso solo per errori di fatto evidenti e non per questioni di diritto o per critiche al ragionamento giuridico.
art. 369, cod. proc. civ.
Regola l'obbligo di deposito della copia della sentenza munita di relata per la procedibilità del ricorso. La Corte ha ritenuto che la controversia insorta riguardasse l'interpretazione e l'applicazione di questa norma e non una mera svista documentale.
Massime di principio
- La revocazione per errore di fatto è ammissibile solo se l'errore è evidente, oggettivo e documentale, e deve essere decisivo per la decisione impugnata.
- Se il fatto contestato era oggetto di specifica discussione tra le parti e valutazione giudiziale, non può costituire errore revocatorio: diventa una questione controversa e valutativa esclusa dal rimedio.
- Non è possibile utilizzare la revocazione per correggere interpretazioni della legge o per criticare il ragionamento giuridico del giudice (error iuris o error in procedendo).
- Quando si contesta l'omesso deposito della relata, è necessario dimostrare in modo chiaro e documentale l'assenza; se l'altra parte contesta, la questione diventa dibattuta e non revocabile.
- Prima di proporre istanze di revocazione verificare se il rilievo sia realmente un errore fattuale immediatamente rilevabile; diversamente valutare rimedi processuali alternativi o produrre documenti idonei nel controricorso.
- Il ricorso infondato o inammissibile può comportare condanna alle spese: valutare il rapporto costi/benefici e la solidità probatoria prima di proporre la revocazione.
Testo integrale
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