Regolamento (UE) 2023/1563
Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1563 del Consiglio del 28 luglio 2023 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 inserendovi sette persone fisiche e cinque entità legate a campagne di disinformazione e propaganda a sostegno dell'aggressione russa contro l'Ucraina. L'intervento si fonda sulla valutazione del Consiglio circa la gravità della situazione e sulla necessità di mantenere e intensificare la pressione restrittiva dell'Unione. Le misure diventano operative dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e sono immediatamente vincolanti in tutti gli Stati membri.
Aggiornamento dell'elenco di persone ed entità soggette a misure restrittive ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014 in relazione alla situazione in Ucraina.
Ambito di applicazione
Si applica, in tutti gli Stati membri dell'Unione europea e direttamente, alle persone fisiche e giuridiche, alle entità e agli organismi inseriti nell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. Il regolamento introduce, con effetto dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, l'inclusione di 7 persone fisiche e 5 entità responsabili di azioni o di sostegno materiale ad azioni e politiche che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.
Aggiornamento dell'elenco sanzionatorio nei confronti della Russia per azioni contro l'Ucraina
Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1563 modifica il regolamento (UE) n. 269/2014, che costituisce il quadro sanzionatorio unionale relativo ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. L'intervento si colloca nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e delle iniziative dell'Unione volte a mantenere e rafforzare la pressione restrittiva nei confronti dei responsabili.
Contesto e ragioni dell'intervento
Nei considerando il Consiglio richiama, da un lato, il sostegno costante dell'Unione alla sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina e, dall'altro, le conclusioni del Consiglio europeo del 23 marzo 2023, che hanno ribadito la condanna della guerra di aggressione russa e l'esigenza di ulteriori misure restrittive. Viene inoltre descritta una campagna digitale di manipolazione delle informazioni, denominata "RRN" (Recent Reliable News), attribuita ad attori russi e caratterizzata dall'uso di siti web falsi, account social fittizi e strutture collegate allo Stato russo per diffondere propaganda a sostegno della guerra.
Ambito della modifica normativa
Il regolamento non istituisce un autonomo regime sanzionatorio, ma aggiorna l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. Tale allegato contiene l'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi sottoposti a misure restrittive nell'ambito della PESC. La modifica consiste nell'inserimento di 7 persone fisiche e 5 entità ritenute responsabili, direttamente o per il tramite di strutture di facciata, di attività di disinformazione e propaganda connesse all'aggressione russa contro l'Ucraina.
Persone fisiche inserite nell'elenco
L'allegato include:
- Timofey Vladimirovitch Vassiliev, capo del dipartimento per l'orientamento strategico di ANO Dialog e gestore del canale "War on Fakes";
- Ilya Andreïevitch Gambachidze, fondatore di Structura National Technologies e Social Design Agency;
- Aleksandr Gennad'yevich Starunsky, indicato come agente dell'intelligence militare russa ed ex comandante dell'unità 54777 del GRU;
- Anastasia Sergeevna Kirillova, direttrice generale di Inforos;
- Nina Viktorovna Dorokhova, direttrice generale di Inforos;
- Sergey Yurievich Panteleyev, agente dell'unità 54777 del GRU e fondatore dell'Istituto della diaspora russa;
- Denis Valerievich Tyurin, agente del GRU e fondatore di Inforos.
Per ciascuno di essi il regolamento riporta dati identificativi essenziali e la ragione dell'iscrizione, centrata sul ruolo svolto nella creazione, gestione o diffusione di propaganda e disinformazione online a favore della guerra di aggressione russa.
Entità inserite nell'elenco
Sono aggiunte anche cinque entità:
- Social Design Agency;
- Structura National Technologies;
- ANO Dialog;
- Inforos OOO IA;
- Institute of the Russian Diaspora (Istituto della diaspora russa).
Secondo le motivazioni riportate, si tratta di società o organizzazioni strettamente collegate al potere politico russo o al GRU, impiegate nella campagna "RRN" e nella diffusione di contenuti falsi o propagandistici tramite siti web e canali social che imitano media o organismi ufficiali europei. In alcuni casi, le strutture sono espressamente qualificate come organizzazioni di facciata o parte di una rete di disinformazione online.
Effetti giuridici e applicazione temporale
L'articolo 1 produce l'effetto di integrare immediatamente l'elenco sanzionatorio del regolamento n. 269/2014. L'articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e precisa la sua diretta applicabilità in tutti gli Stati membri, con conseguente efficacia uniforme senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014
L'articolo 1 dispone che l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 sia modificato conformemente all'allegato del regolamento di esecuzione. In concreto, vengono aggiunti nuovi nominativi all'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti a misure restrittive.
Motivazione politica e fattuale dell'inserimento in elenco
Nei considerando il Consiglio richiama il sostegno dell'Unione alla sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina e le conclusioni del Consiglio europeo del 23 marzo 2023. Viene evidenziata una campagna digitale di manipolazione delle informazioni denominata "RRN" (Recent Reliable News), condotta da attori russi con il coinvolgimento di organismi governativi o enti affiliati allo Stato russo, mediante siti web falsi e falsi account social.
Soggetti inseriti nell'elenco: persone fisiche
L'allegato aggiunge 7 persone fisiche: Timofey Vladimirovitch Vassiliev, Ilya Andreïevitch Gambachidze, Aleksandr Gennad'yevich Starunsky, Anastasia Sergeevna Kirillova, Nina Viktorovna Dorokhova, Sergey Yurievich Panteleyev e Denis Valerievich Tyurin. Per ciascuno sono indicati funzione, dati identificativi essenziali e motivazione, incentrata sul coinvolgimento nella propaganda online e nella disinformazione a sostegno della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.
Soggetti inseriti nell'elenco: entità
L'allegato aggiunge 5 entità: Social Design Agency, Structura National Technologies, ANO Dialog, Inforos OOO IA e Institute of the Russian Diaspora (Istituto della diaspora russa). Tali soggetti sono descritti come strutture tecnologiche, mediatiche o di facciata collegate al potere politico russo o al GRU, coinvolte nella creazione e diffusione di contenuti disinformativi e propaganda pro-Russia.
Effetti delle qualificazioni contenute nell'allegato
Le motivazioni indicano che i soggetti elencati forniscono sostegno materiale ad azioni e politiche che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, costituendo così il presupposto per la loro iscrizione nelle misure restrittive previste dal regolamento (UE) n. 269/2014.
Entrata in vigore e applicabilità
L'articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È inoltre precisato che esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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