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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 383/2024 del 04/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impetrazione di rescissione del giudicato ai sensi dell'art. 629-bis cod. proc. pen. avverso la sentenza del Tribunale di Trieste del 20/06/2021. La richiesta era stata sottoscritta personalmente dal ricorrente con sottoscrizione autenticata da un avvocato polacco e trasmessa all'ufficio giudiziario tramite raccomandata. Il ricorrente deduceva che la modalità di "presentazione in cancelleria" non fosse prevista a pena di inammissibilità e che dovesse trovare applicazione l'art. 583 cod. proc. pen., consentendo quindi la proposizione tramite posta raccomandata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha confermato che l'art. 629-bis, comma 2, cod. proc. pen. contiene una disciplina derogatoria e tassativa circa la modalità di proposizione della richiesta di rescissione: l'atto deve essere depositato personalmente o tramite procuratore speciale nella cancelleria della Corte d'appello (o del giudice competente), non potendo dunque essere sostituito dall'invio mediante raccomandata anche se con autentica di firma di un difensore estero. La Corte ha inoltre rigettato l'istanza di discussione orale come inammissibile nel procedimento regolato dalle forme dell'art. 611 cod. proc. pen. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Prevede la disciplina specifica della richiesta di rescissione del giudicato; conforme all'interpretazione della Corte, stabilisce una modalità tassativa di presentazione (deposito personale o tramite procuratore speciale in cancelleria) e quindi deroga alla regola generale dell'art. 582.

  • art. 582 cod. proc. pen.

    Norma generale sulle modalità di proposizione dell'impugnazione (deposito personalmente o a mezzo incaricato in cancelleria), ma contiene la clausola "salvo che la legge disponga altrimenti", per cui può essere derogata da norme speciali come l'art. 629-bis.

  • art. 583 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina modalità integrative di presentazione (es. tramite posta) in alcuni casi; la Corte ha ritenuto che questa norma non sia applicabile alla richiesta di rescissione disciplinata specificamente dall'art. 629-bis.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Regola le forme del procedimento in cui la trattazione orale è sostituita da modalità scritte; la Corte ha ritenuto inammissibile la richiesta di discussione orale nel procedimento di rescissione disciplinato da tali forme.

  • art. 610 cod. proc. pen.

    Attribuisce competenze al Presidente della Sezione in ordine alla trattazione; richiamato nel contesto del rigetto dell'istanza di discussione orale.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze economiche dell'inammissibilità del ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi esimenti, a una somma alla Cassa delle ammende.

  • Corte Costituzionale, sent. n. 186 del 2000

    Richiamata in relazione al principio secondo cui la condanna alla Cassa delle ammende è applicabile in assenza di elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

  • Sez. U, n. 32744 del 27/11/2014 (Zangari)

    Giurisprudenza che ha trattato le modalità di presentazione per rimedi straordinari (art. 625-bis), affermando la possibilità di ricorrere alle norme generali solo in assenza di disciplina speciale; la Corte qui sottolinea che art. 629-bis è disciplina speciale e quindi prevalente.

  • Sez. 5, n. 23075 del 03/03/2021 (Calzaretta)

    Conferma la natura derogatoria e tassativa dell'art. 629-bis riguardo alle modalità di presentazione della richiesta di rescissione.

  • Sez. U, n. 36848 del 17/07/2014 (Burba)

    Affermò che la rescissione del giudicato ha natura di rimedio straordinario e richiede il deposito nella cancelleria del giudice la cui sentenza è stata eseguita; principio ritenuto applicabile alla nuova disciplina dell'art. 629-bis.

  • Sez. U, n. 8825 del 26/10/2016 (Galtelli)

    Ribadisce il limite del "favor impugnationis" quando la natura del rimedio impone requisiti formali rigorosi; richiamata per negare l'interpretazione estensiva invocata dal ricorrente.

  • Sez. U n. 1626 del 24/09/2020 (Bottari)

    Conferma la dottrina secondo cui il favore verso le impugnazioni è circoscritto dai requisiti intrinseci del rimedio straordinario; utilizzata in motivazione dalla Corte.

Massime di principio

  • La richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis cod. proc. pen. deve essere presentata personalmente o tramite procuratore speciale nella cancelleria indicata dalla norma; l'invio tramite raccomandata non sostituisce tale deposito quando la norma prevede una disciplina tassativa.
  • Le norme generali sugli atti di impugnazione (art. 582 e 583) non si applicano quando esiste una disciplina speciale che detta modalità diverse e vincolanti.
  • Il "favor impugnationis" non giustifica deroghe ai requisiti formali essenziali del rimedio straordinario: le varie Sezioni Unite hanno chiarito che i limiti formali devono essere rispettati.
  • Le istanze di discussione orale sono in genere inammissibili nei procedimenti regolati dalle forme dell'art. 611; verificare l'ammissibilità procedurale prima di richiederla.
  • La mancata osservanza delle modalità di presentazione può comportare l'inammissibilità del ricorso e l'obbligo di rifondere le spese processuali nonché, in assenza di giustificazioni, il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

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