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Ordinanza

Ordinanza n. 4318/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma: della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Seconda) n. 01382/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202507311

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Veneto che aveva definito il giudizio relativo alla temporanea importazione e alla circolazione all'estero di un'opera d'arte

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (proprietario di opera d'arte)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Nel giudizio d'appello, già interessato da operazioni di verificazione e con udienza pubblica fissata per il 17 dicembre 2026, la parte appellata ha chiesto la sospensione degli effetti della temporanea importazione fino alla definizione del giudizio, per evitare la scadenza del titolo e la conseguente perdita della possibilità di far circolare l'opera all'estero. Ha inoltre chiesto la sostituzione del verificatore con altro ateneo italiano dotato di specifiche competenze o con un ateneo straniero, nonché l'estensione dell'indagine agli archivi esteri, inclusi archivi statunitensi, ritenuti rilevanti per attestare la presenza dell'opera all'estero.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza. Quanto alla richiesta di sospendere gli effetti della temporanea importazione, ha rilevato che il titolo scadrà il 29 giugno 2027 e che vi è tempo sufficiente per definire il giudizio prima di tale data, considerata anche la fissazione dell'udienza pubblica al 17 dicembre 2026. Quanto all'estensione delle operazioni peritali agli archivi esteri, ha ritenuto che essa comporterebbe ragionevolmente un allungamento dei tempi della verificazione, in contrasto con le esigenze di celerità dedotte dalla stessa parte, riservandosi comunque di autorizzarla qualora se ne manifesti la necessità nel corso dell'attività peritale. È stata respinta anche la richiesta di mutamento del verificatore: i rapporti istituzionali e di collaborazione scientifica tra enti non sono stati ritenuti idonei a compromettere l'imparzialità e l'indipendenza del soggetto incaricato, che peraltro non era ancora stato indicato dal direttore del dipartimento universitario competente. La Segreteria è stata invitata a trasmettere l'ordinanza al direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell'Università Ca' Foscari di Venezia per sollecitare l'indicazione del verificatore. Le spese della fase sono state compensate.

Massime di principio

  • La sospensione degli effetti di un titolo amministrativo non è necessaria quando, in base alla scadenza del titolo e al calendario processuale, il giudizio può essere definito prima che si produca il pregiudizio prospettato dalla parte.
  • La richiesta di estendere una verificazione ad attività peritali ulteriori può essere respinta quando l’estensione appare idonea a prolungare i tempi dell’accertamento e contrasta con l’esigenza di celerità invocata dalla stessa parte; resta possibile autorizzarla successivamente se la sua necessità emerge nel corso della verificazione.
  • Rapporti istituzionali o di collaborazione scientifica tra enti non determinano, di per sé, una compromissione dell’imparzialità e dell’indipendenza del verificatore; per sostituire il soggetto incaricato occorrono circostanze concretamente idonee a incidere su tali requisiti.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeTutela cautelareCircolazione e prelazione dei beni culturali
RamiProcesso amministrativoBeni culturali e paesaggio
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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