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Ordinanza

Ordinanza n. 2480/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del verbale di comunicazione del 25 febbraio 2026, con il quale si intimano i ricorrenti a lasciare il domicilio protetto e si comunica la correlata interruzione delle misure assistenziali; della nota S.C.P. nr. -OMISSIS-, non conosciuta; - di ogni altro provvedimento e/o atto presupposto, connesso e/o consequenziale ancorché non conosciuto dai ricorrenti.

Giustizia amministrativa202603147

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Verbale di comunicazione del 25 febbraio 2026, con intimazione a lasciare il domicilio protetto e comunicazione dell'interruzione delle misure assistenziali, nonché atti presupposti e connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiari di assistenza)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il verbale del 25 febbraio 2026 con cui è stato loro intimato di lasciare il domicilio protetto ed è stata comunicata l'interruzione delle correlate misure assistenziali, oltre a una nota non conosciuta e agli ulteriori atti presupposti, connessi o consequenziali. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti né ulteriori elementi della vicenda fattuale.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, in ragione della peculiarità della situazione fattuale e delle questioni giuridiche connesse, l'esigenza cautelare potesse essere adeguatamente tutelata mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica per la decisione nel merito. Nelle more, ha ritenuto sussistenti i presupposti per accogliere la domanda cautelare e ha sospeso l'esecuzione del provvedimento impugnato. L'udienza pubblica di merito è stata fissata al 29 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate. L'ordinanza dispone inoltre l'oscuramento dei dati identificativi dei ricorrenti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi della disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo; il giudice ha accolto l'istanza e sospeso l'esecuzione dell'atto impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati identificativi mediante oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare i ricorrenti.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità degli interessati e a giustificazione dell'oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Quando la peculiarità della situazione fattuale e delle questioni giuridiche rende non adeguata una definizione immediata della domanda cautelare, il giudice amministrativo può tutelare l'urgenza mediante la sollecita fissazione dell'udienza pubblica di merito.
  • La fissazione ravvicinata dell'udienza di merito non esclude l'adozione, nelle more, di una misura cautelare di sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato, qualora il giudice ritenga sussistenti i relativi presupposti.
  • In presenza di dati idonei a identificare persone fisiche e di esigenze di tutela dei loro diritti o della dignità, il giudice può disporre l'oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi nel provvedimento pubblicato.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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