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Ordinanza

Ordinanza n. 310/2026 - Latina, Sezione 1

per A) l’annullamento: 1) della nota municipale prot. n. 5659 del 28 febbraio 2017 con il quale, in esito a riesame, è stato negato il rilascio del permesso di costruire richiesto dai ricorrenti con istanza assunta al prot. n. 25227 del 7 novembre 2003; 2) del presupposto verbale della conferenza di servizi decisoria del 25 novembre 2016; 3) del presupposto parere regionale assunto dal Comune di Sabaudia al prot. n. 31932 del 25 novembre 2016; 4) del presupposto parere dell’Ente Parco nazionale del Circeo prot. n. PNC/DIR/2016/4563 del 25 novembre 2016; 5) del presupposto parere del Settore pianificazione urbanistica dello stesso comune prot. n. 32049 del 25 novembre 2016; 6) delle controdeduzioni del Settore urbanistica edilizia privata; 7) dell’art. 22 delle n.t.a. del PRG e della prescrizione del PTPR che inserisce il lotto di proprietà dei ricorrenti tra le aree boscate; 8) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente; B) l’accertamento del diritto al rilascio del titolo edilizio richiesto; C) il risarcimento del danno ex artt. 30 e 34 cod. proc. amm.

Giustizia amministrativa201700332

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del permesso di costruire adottato all’esito del riesame, unitamente agli atti presupposti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego municipale di rilascio del permesso di costruire richiesto nel 2003, nonché il verbale della conferenza di servizi decisoria, i pareri regionale e dell’Ente Parco nazionale del Circeo, il parere del Settore pianificazione urbanistica comunale, le controdeduzioni del Settore urbanistica edilizia privata, l’art. 22 delle NTA del PRG e la prescrizione del PTPR che avrebbe incluso il lotto tra le aree boscate. Hanno inoltre chiesto l’accertamento del diritto al rilascio del titolo edilizio e il risarcimento del danno. Il testo dell’ordinanza non espone il contenuto specifico dei motivi di illegittimità dedotti, ma dà atto dell’istanza istruttoria volta all’acquisizione degli atti presupposti necessari alla decisione.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario acquisire dal Comune di Sabaudia, entro trenta giorni dalla notificazione dell’ordinanza a cura dei ricorrenti, il verbale della conferenza di servizi decisoria del 25 novembre 2016, il parere regionale, il parere dell’Ente Parco nazionale del Circeo, il parere del Settore pianificazione urbanistica comunale e le controdeduzioni del Settore urbanistica edilizia privata. Ha fissato per il 18 dicembre 2026 l’udienza straordinaria di smaltimento per la prosecuzione della trattazione del merito e ha posto a carico dei ricorrenti la notificazione dell’ordinanza al Comune, con obbligo di depositare la prova della notifica entro cinque giorni.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale base processuale dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

  • artt. 30 e 34 c.p.a.

    Richiamati dai ricorrenti a fondamento della domanda risarcitoria e delle domande formulate nel ricorso; l’ordinanza non ne esamina il merito.

Massime di principio

  • Quando gli atti presupposti di un provvedimento impugnato sono necessari per la decisione e non risultano disponibili al giudice, il tribunale amministrativo può ordinarne il deposito a carico dell’amministrazione, fissando un termine per l’adempimento.
  • Un’ordinanza istruttoria che dispone l’acquisizione di documenti e fissa una nuova udienza non anticipa la decisione sulla legittimità degli atti impugnati né sulle domande di accertamento e risarcimento.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani regolatori e variantiIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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