Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20655/2025 del 04/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Questione sulla competenza per territorio relativa a reati di contrabbando e violazioni tributarie (artt. 216, 282, 292 e 295, comma secondo, lettera d-bis del D.P.R. n. 437/1973) con riferimento a 35 velivoli con targa americana per i quali sarebbe stato omesso il versamento dell'IVA all'importazione. Le difese hanno eccepito l'incompetenza del Tribunale di Asti invocando criteri diversi: applicazione dell'art.21 L.4/1929 (luogo in cui il reato finanziario è accertato), applicazione dell'art.8 cod.proc.pen. (luogo della consumazione, con questioni sulla qualificazione come reato permanente o istantaneo ad effetti permanenti), insussistenza di connessione ex art.12 cod.proc.pen. e, in subordine, richiesta di remissione della questione alla Corte di cassazione ex art.24-bis cod.proc.pen.; è stata altresì prospettata la sollevazione di questione di legittimità costituzionale dell'art.21 L.4/1929.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la rimessione pregiudiziale ex art.24-bis cod.proc.pen. perché l'ordinanza di rinvio del GUP aveva carattere meramente esplorativo: il giudice remittente non aveva fatto emergere un serio dubbio sulla propria competenza né aveva compiuto la preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione né indicato gli elementi concreti utili all'individuazione della competenza territoriale. La Corte ha ribadito che il rinvio è ammissibile solo quando il giudice dubiti seriamente della propria competenza e motivi tale dubbio, e che non è possibile devolvere alla Corte di cassazione questioni che richiedono ricostruzione di fatti o valutazioni processuali. La declaratoria di inammissibilità preclude la valutazione della questione di competenza per territorio e rende non rilevante la questione di legittimità costituzionale sollevata sull'art.21 L.4/1929.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Istituisce il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione per la decisione sulla competenza per territorio; è uno strumento discrezionale del giudice procedente che può rimettere la questione solo se ricorre una seria questione e dopo preliminare delibazione di non manifesta infondatezza; la rimessione esplorativa è inammissibile.

  • art. 9 comma 1 cod. proc. pen.

    Norma invocata dal Pubblico Ministero quale criterio per la determinazione della competenza; citata nelle conclusioni del PG come prospettiva alternativa a quella invocata dalle difese.

  • art. 21 L. 4/1929 (comma 3)

    Richiamato dalle difese in quanto prevede che la competenza per territorio, per reati finanziari, spetti al 'luogo dove il reato è accertato'; la Corte ha ritenuto che la valutazione di applicabilità richiede accertamenti fattuali che non possono essere devoluti alla Cassazione con rimessione esplorativa.

  • art. 8 cod. proc. pen.

    Richiamato dalle difese come criterio generale di determinazione del foro (luogo della consumazione), con problemi interpretativi connessi alla qualificazione del reato come permanente o istantaneo ad effetti permanenti.

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Richiamato dalle difese in tema di competenza in presenza di pluralità di fatti: la Corte osserva che l'applicazione concreta di tali regole richiede valutazioni di fatto proprie del giudice di merito.

  • art. 12 comma 1 lett. b) cod. proc. pen.

    Norma sulla connessione tra reati invocata dalle difese per sostenere la competenza di altri fori; la Corte ha rilevato che la sussistenza o meno di connessione è questione di fatto/processuale che non giustifica una rimessione esplorativa.

  • art. 491 comma 1 cod. proc. pen.

    Termine di decadenza richiamato dalla Corte: la rimessione ex art.24-bis deve rispettare i termini entro la conclusione dell'udienza preliminare o, se mancante, entro il termine previsto da questa norma.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per depositi e memorie nel procedimento; citata nel procedimento di rimessione e ai depositi delle parti.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamata indirettamente in relazione all'obbligo di motivazione degli atti decisionali (l'ordinanza di rimessione deve essere motivata a pena di nullità).

  • D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Norma che ha introdotto l'art.24-bis cod. proc. pen.; la Corte riporta la finalità legislativa di evitare processi inutili e conflitti di competenza, privilegiando la soluzione preventiva.

  • D.P.R. n. 437/1973 (artt. 216, 282, 292, 295 comma secondo lettera d-bis)

    Norme sostanziali e regolamentari riferite ai reati contestati (contrabbando/violazioni doganali e tributarie) oggetto del procedimento; la determinazione della competenza rispetto a tali fattispecie richiede accertamenti fattuali sul luogo di consumazione/accertamento.

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art.24-bis cod.proc.pen. è ammissibile solo se il giudice procedente dimostra un serio dubbio sulla propria competenza: occorre una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione e una motivazione che indichi gli elementi concreti rilevanti.
  • Non è ammessa una rimessione 'esplorativa' che delega alla Corte di cassazione la scelta tra più soluzioni prospettate dalle parti senza che il giudice prenda posizione motivata; il giudice deve decidere se è certo della competenza o se la questione è fondata e, solo in caso di serio dubbio, può rimettere la questione.
  • Non si possono devolvere alla Corte questioni che richiedono valutazioni di fatto o ricostruzioni processuali (es.: individuazione concreta del luogo di consumazione o dell'accertamento del reato); tali accertamenti spettano al giudice di merito.
  • Le eccezioni di incompetenza per territorio devono essere tempestivamente formulate e, se una parte eccepisce l'incompetenza senza chiedere contestualmente la rimessione al Cassazione, perde la facoltà di riproporla successivamente.
  • Nelle ipotesi complesse con più reati/fatti e possibili fori diversi, il giudice deve motivare con riferimento agli elementi fattuali perché ritiene necessario il rinvio; in mancanza, la rimessione sarà dichiarata inammissibile.
  • La qualificazione della fattispecie (reato permanente vs. istantaneo ad effetti permanenti) e la scelta tra criteri speciali (es. art.21 L.4/1929) e criteri generali (art.8 o art.9 cod.proc.pen.) incidono sulla determinazione del foro ma richiedono valutazioni non devolvibili in modo generico alla Corte di cassazione con rimessione esplorativa.
  • La previsione legislativa del rinvio pregiudiziale mira a prevenire processi inutili e conflitti di competenza, ma l'istituto va usato con parsimonia e con motivazione rigorosa per evitare abusi o deleghe inidonee della funzione giurisdizionale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.