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Cassazione Penale, Ordinanza n. 13029/2025 del 03/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che la rinuncia in appello al motivo concernente le circostanze attenuanti generiche ha circoscritto il devolutum ai soli punti residui, sicché non è consentito dedurre in cassazione l'omessa motivazione su un motivo abbandonato. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli del 17/10/2024 deducendo che il giudice di merito non avrebbe adeguatamente motivato il diniego delle circostanze attenuanti generiche. Dal testo emerge tuttavia che, in appello, l'imputato presente in videoconferenza tramite il difensore aveva rinunciato a tutti i motivi di gravame, ad eccezione di quello relativo alla dosimetria della pena entro il minimo e il massimo edittale. Pertanto la doglianza sulle attenuanti generiche riguardava un motivo di appello rinunciato, e il ricorso censurava la mancata motivazione su tale punto.

Massime di principio

  • La rinuncia a uno o più motivi di appello delimita l'oggetto del giudizio di impugnazione ai soli capi o punti della decisione ancora devoluti.
  • Non è consentito proporre in cassazione censure relative a motivi di appello ai quali la parte abbia rinunciato, neppure sotto il profilo dell'omessa motivazione.
  • Quando il ricorso per cassazione investe un tema ormai estraneo al devolutum per effetto di rinuncia in appello, esso è inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNe bis in idem

Testo integrale

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