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Circolare

Circolare numero 138 del 4-10-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina l’attivazione della convenzione tra INPS e DOMINA per consentire ai datori di lavoro domestico di versare, tramite i bollettini postali dei contributi obbligatori, anche il contributo associativo destinato all’Associazione. Sono indicate le modalità operative per l’indicazione del codice associativo, la gestione delle somme riscosse, la periodicità dei riversamenti trimestrali, il costo del servizio di esazione e gli adempimenti informativi e contabili delle Sedi periferiche. Vengono inoltre istituiti tre nuovi conti del piano dei conti per rilevare il debito verso DOMINA, i contributi riscossi per suo conto e il relativo accreditamento.

Convenzione INPS-DOMINA per la riscossione dei contributi associativi e relative istruzioni contabili

Convenzione INPS-DOMINA per la riscossione dei contributi associativi

La circolare disciplina l’attuazione della convenzione tra l’INPS e l’Associazione Nazionale Lavoratori Domestici (DOMINA) per la riscossione, tramite i bollettini postali usati per i contributi obbligatori dei datori di lavoro domestico, anche del contributo associativo dovuto all’Associazione. Vengono inoltre fornite istruzioni operative, contabili e di rendicontazione, nonché le variazioni al piano dei conti necessarie per la rilevazione delle somme riscosse e dei relativi riversamenti.

Ambito di applicazione e meccanismo di riscossione

La DOMINA ha chiesto all’INPS l’attivazione della convenzione per incassare i contributi associativi dagli iscritti. Il sistema previsto è integrato con quello già utilizzato per i contributi obbligatori: il datore di lavoro domestico, compilando il bollettino di conto corrente postale predisposto dall’Istituto, può indicare l’apposito codice dell’Associazione e l’importo del contributo associativo, autorizzando così l’INPS a imputare quella somma a tale titolo.

Codice associativo e adempimenti informativi

La circolare indica che il codice da utilizzare per DOMINA è la sigla "D1". È però la stessa Associazione a dover informare i propri associati sia sull’ammontare del contributo da versare sia sul codice da riportare nei bollettini. La DOMINA deve anche rendere noto agli associati che i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per le proprie finalità istituzionali, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali richiamata nel testo.

Riversamento delle somme e scadenze

Le Sedi periferiche INPS devono riversare alla DOMINA le somme riscosse, al netto del rimborso spese e della relativa IVA, senza applicazione di interessi o altri oneri. Il trasferimento avviene con cadenza trimestrale, entro la fine dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre di ciascun anno. Il pagamento deve essere eseguito tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla DOMINA indicato nella circolare.

Costo del servizio di esazione

Il servizio di esazione ha un costo aggiornato pari a euro 0,25. La convenzione originaria del 16 giugno 2000 prevedeva una determinazione del costo fondata su criteri di contabilità industriale, con un valore indicativo di lire 261 per singolo bollettino. La DOMINA si assume tutti i costi e gli oneri della convenzione, inclusi quelli fiscali.

Rendiconto periodico e documentazione

In occasione del riversamento trimestrale, l’INPS deve trasmettere a DOMINA una distinta dei datori di lavoro che hanno versato il contributo, con l’indicazione del periodo contributivo e dell’importo versato. Inoltre, entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello di riferimento, le Sedi periferiche devono inviare un rendiconto riepilogativo contenente: gli importi dei contributi associativi incassati, le somme corrisposte a DOMINA e l’ammontare del rimborso spese con la relativa IVA.

Responsabilità e rapporti con i datori di lavoro

La convenzione precisa che l’INPS è esonerato da responsabilità verso gli aderenti alla DOMINA, verso terzi e, in generale, per gli effetti dell’applicazione dell’accordo. Eventuali contestazioni o richieste di restituzione delle somme devono essere gestite direttamente tra DOMINA e i datori di lavoro interessati. L’INPS non ha inoltre obblighi di esazione coattiva né deve svolgere controlli diretti sul versamento dei contributi associativi.

Istruzioni contabili e conti di nuova istituzione

Dal punto di vista contabile, i contributi associativi riscossi devono essere imputati al conto GPA 25/113. Per evidenziare il debito verso DOMINA, l’ufficio competente deve registrare la scrittura in partita doppia "GPA 35/113 a GPA 11/113" per un importo pari a quello risultante nel conto GPA 25/113. I versamenti alla DOMINA vanno registrati in dare del conto GPA 11/113; sullo stesso conto devono essere addebitate anche le somme trattenute per rimborso spese e IVA, in contropartita ai conti GPA 24/042 e GPA 24/025. L’eventuale saldo residuo del conto GPA 11/113 a fine esercizio deve essere riportato nel nuovo esercizio.

Variazioni al piano dei conti

L’allegato dedicato alle variazioni contabili istituisce tre conti di nuova creazione:

  • GPA 11/113, per il debito verso DOMINA per contributi associativi riscossi per suo conto;
  • GPA 25/113, per i contributi associativi riscossi per conto di DOMINA;
  • GPA 35/113, per l’accreditamento a DOMINA dei contributi associativi riscossi per suo conto.

Decorrenza e durata della convenzione

La convenzione richiamata risulta stipulata il 16 giugno 2000 e prevede una validità sino al 31 dicembre 2001, con rinnovo tacito annuale salvo disdetta inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno almeno sei mesi prima della scadenza. La circolare del 4 ottobre 2004 ne disciplina l’attuazione operativa e contabile nell’ambito delle procedure INPS.

Punti principali

Attivazione della convenzione e soggetti interessati

La DOMINA chiede l’attivazione della convenzione con l’INPS per la riscossione del contributo associativo dovuto dagli iscritti. Il servizio riguarda i datori di lavoro domestico che, al momento del pagamento dei contributi obbligatori, possono autorizzare l’INPS a trattenere e imputare anche la quota associativa a favore dell’Associazione.

Modalità di versamento da parte dei datori di lavoro

Il versamento del contributo associativo avviene tramite i bollettini di conto corrente postale predisposti dall’INPS per i contributi obbligatori. I datori di lavoro devono compilare le apposite caselle del bollettino indicando il codice associativo DOMINA e il relativo importo. Il codice assegnato è "D1".

Informativa agli associati e privacy

È a carico della DOMINA l’informativa agli associati sullo specifico ammontare del contributo e sul codice da riportare nei bollettini. La DOMINA deve inoltre informare gli associati che i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per le finalità istituzionali, in conformità alla disciplina sulla protezione dei dati personali richiamata nella circolare e nella convenzione.

Riversamento delle somme e periodicità

Le Sedi periferiche INPS devono versare alla DOMINA le somme riscosse per contributi associativi, al netto del rimborso spese e della relativa IVA, senza riconoscimento di interessi o altri oneri. Il versamento è effettuato con cadenza trimestrale entro la fine dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre di ciascun anno, mediante bonifico bancario sul conto indicato da DOMINA.

Costo del servizio di esazione

Il costo del servizio di esazione, aggiornato rispetto alla convenzione del 16 giugno 2000, è fissato in euro 0,25 per bollettino. Nella convenzione originaria il costo era stato determinato sulla base della contabilizzazione industriale in lire 261 per singolo bollettino. Le spese e ogni altro onere, anche fiscale, restano a carico della DOMINA.

Rendicontazione annuale

Entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello di riferimento, le Sedi periferiche devono trasmettere alla DOMINA un rendiconto contenente: l’ammontare dei contributi associativi incassati; l’ammontare delle somme corrisposte; l’ammontare del rimborso spese e della relativa IVA. Contestualmente al versamento trimestrale deve essere inviata anche una distinta dei datori di lavoro che hanno versato il contributo, con periodo contributivo e importo.

Aspetti di responsabilità

L’INPS è esonerato da ogni responsabilità verso gli aderenti a DOMINA, verso terzi e in generale per gli effetti dell’applicazione della convenzione. I rapporti per eventuali restituzioni delle somme versate dai datori di lavoro devono essere gestiti direttamente tra DOMINA e i datori di lavoro interessati. È inoltre escluso qualsiasi obbligo dell’INPS di esazione coattiva o di controllo diretto sui versamenti relativi al contributo associativo.

Istruzioni contabili e piano dei conti

I contributi associativi riscossi devono essere imputati al conto GPA 25/113. Per rilevare il debito verso DOMINA, l’ufficio competente deve effettuare la scrittura in partita doppia "GPA 35/113 a GPA 11/113" per lo stesso importo. I versamenti effettuati alla DOMINA sono imputati in dare del conto GPA 11/113; su tale conto vanno inoltre addebitate le somme trattenute a titolo di rimborso spese e IVA, in contropartita ai conti GPA 24/042 e GPA 24/025. L’eventuale saldo del conto GPA 11/113 a fine esercizio va riportato nel nuovo esercizio.

Nuovi conti istituiti

L’allegato 2 istituisce tre nuovi conti: GPA 11/113, relativo al debito verso DOMINA per contributi associativi riscossi per suo conto; GPA 25/113, relativo ai contributi associativi riscossi per conto di DOMINA; GPA 35/113, relativo all’accreditamento a DOMINA dei contributi associativi riscossi per suo conto.

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