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Sentenza

Sentenza n. 8536/2026 - Roma, Sezione 1B

Giustizia amministrativa202600250

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio di inidoneità psico-fisica alla partecipazione al concorso per volontari in ferma iniziale nell'Esercito, fondato sulla presenza di un tatuaggio in fase di rimozione, nonché la successiva graduatoria di merito e l'elenco dei convocati per l'incorporamento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il verbale di accertamento dell'inidoneità psico-fisica adottato dal Ministero della Difesa, con il quale era stato giudicato non idoneo al concorso per il reclutamento di volontari in ferma iniziale nell'Esercito, in ragione della presenza di un tatuaggio in fase di rimozione sulla mano sinistra, ritenuto incompatibile con la normativa vigente. Ha inoltre contestato gli atti e i verbali della commissione, nonché, ove necessario, le disposizioni del bando relative all'esclusione e agli accertamenti fisio-psico-attitudinali, nella parte in cui prevedevano l'inidoneità per tatuaggi o alterazioni permanenti dell'aspetto fisico lesivi del decoro dell'uniforme o della dignità della condizione militare. Con motivi aggiunti ha impugnato la graduatoria di merito relativa al terzo blocco 2025 e l'elenco dei convocati per l'incorporamento. Il testo della sentenza non esamina nel merito i motivi di legittimità dedotti, poiché il difensore del ricorrente ha dichiarato la rinuncia al ricorso e il Collegio ha rilevato il sopravvenuto difetto di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso, compresi i motivi aggiunti, per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. La dichiarazione di rinuncia del difensore, sebbene ritenuta irrituale, è stata considerata idonea a evidenziare il venir meno dell'interesse alla decisione. Non è stata quindi svolta alcuna valutazione sulla legittimità del giudizio di inidoneità, delle disposizioni del bando o degli atti successivi della procedura concorsuale. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. Nulla è stato disposto per le spese di verificazione, poiché la visita medica da parte del verificatore non era stata materialmente eseguita prima della rinuncia.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza ex art. 60 cod. proc. amm.

    La decisione è stata adottata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    Il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento dei dati personali e sanitari in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    dati idonei a rivelare lo stato di salute

    La disposizione è richiamata in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101

    La disposizione è richiamata quale ulteriore fondamento dell'oscuramento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • La dichiarazione di rinuncia al ricorso, anche se irrituale, può essere valorizzata dal giudice quale elemento idoneo a dimostrare il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione e a fondare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non deve esaminare nel merito i vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.
  • Le spese di verificazione non devono essere poste a carico delle parti quando l'attività di verificazione non sia stata materialmente eseguita prima della definizione del giudizio.
  • In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, la regolazione delle spese di lite può essere effettuata mediante compensazione qualora le circostanze complessive della vicenda processuale lo giustifichino.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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