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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/2495

Regolamento (UE) 2024/2495 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2018/1806 per quanto riguarda i titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (Koordinaciona uprava)

Normativa europea32024R2495

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento estende l’esenzione dal visto ai titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba, allineando così l’intera regione dei Balcani occidentali al medesimo regime di ingresso. L’intervento modifica unicamente l’allegato II del regolamento (UE) 2018/1806, sostituendo la voce relativa alla Serbia. Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile negli Stati membri.

Modifica il regolamento (UE) 2018/1806 per includere i titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba nel regime di esenzione dal visto.

Ambito di applicazione

Si applica ai titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (Koordinaciona uprava), ai fini dell’ingresso e del soggiorno di breve durata negli Stati membri Schengen nel quadro del regolamento (UE) 2018/1806. La modifica riguarda l’elenco dei cittadini di paesi terzi esenti dall’obbligo del visto per soggiorni non superiori a 90 giorni su un periodo di 180 giorni. Il regolamento è direttamente applicabile negli Stati membri; per l’Irlanda non si applica, mentre per Islanda, Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Cipro costituisce uno sviluppo/atto connesso all’acquis di Schengen secondo i rispettivi accordi e atti di base.

Regolamento (UE) 2024/2495: esenzione dal visto per i titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba

Il regolamento interviene sul regolamento (UE) 2018/1806, che contiene gli elenchi dei paesi terzi i cui cittadini sono soggetti all’obbligo del visto e di quelli esenti per soggiorni di breve durata. La modifica è adottata per garantire un trattamento uniforme della Serbia rispetto al resto dei Balcani occidentali, eliminando l’ultima eccezione ancora soggetta a visto.

Contesto e ratio dell’intervento

Dai considerando emerge che, in seguito al regolamento (CE) n. 1244/2009, la Serbia è stata inserita tra i paesi i cui cittadini sono esenti dall’obbligo del visto, ma con esclusione dei titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (Koordinaciona uprava). Successivamente, il regolamento (UE) 2023/850 ha spostato il Kosovo nell’allegato II del regolamento (UE) 2018/1806, con l’effetto che i titolari di tali passaporti serbi rimanevano gli unici cittadini della regione ancora sottoposti a visto. Il nuovo regolamento mira quindi ad allineare l’intera area dei Balcani occidentali sotto il medesimo regime di esenzione.

Modifica normativa al regolamento (UE) 2018/1806

L’unica modifica sostanziale è contenuta nell’articolo 1, che sostituisce la voce relativa alla Serbia nell’allegato II, parte 1, del regolamento (UE) 2018/1806. La nuova formulazione include espressamente, tra i soggetti esenti dal visto, anche i titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (Koordinaciona uprava). Ne deriva che tali titolari rientrano nel regime di esenzione previsto per i cittadini serbi in generale.

Ambito di applicazione e effetti pratici

La disciplina riguarda l’attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri e il soggiorno di durata globale non superiore a 90 giorni su un periodo di 180 giorni, secondo la struttura del regolamento (UE) 2018/1806. L’atto è direttamente applicabile negli Stati membri e vincolante in tutti i suoi elementi. Per l’Irlanda il regolamento non si applica, in quanto non partecipa all’acquis di Schengen oggetto dell’atto. Per Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein il regolamento costituisce sviluppo delle disposizioni Schengen in forza dei rispettivi accordi di associazione; per Cipro esso è indicato come atto basato sull’acquis di Schengen o comunque ad esso connesso.

Entrata in vigore

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Non sono previste ulteriori disposizioni transitorie, deroghe o regimi speciali oltre alla modifica puntuale dell’allegato.

Disposizioni principali

Estensione dell’esenzione dal visto ai passaporti Koordinaciona uprava

L’articolo 1 modifica l’allegato II, parte 1, del regolamento (UE) 2018/1806. La voce relativa alla Serbia viene sostituita in modo da includere espressamente i titolari di passaporto serbo rilasciato dalla direzione di coordinamento serba (in serbo: Koordinaciona uprava), che in precedenza erano esclusi dall’esenzione.

Finalità di uniformazione del regime nei Balcani occidentali

Dai considerando emerge che, dopo il regolamento (UE) 2023/850 relativo al Kosovo, i titolari di tali passaporti erano rimasti gli unici cittadini della regione dei Balcani occidentali soggetti all’obbligo del visto. La modifica mira quindi a rendere omogeneo il regime dei visti per l’intera area.

Entrata in vigore e applicazione

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri conformemente ai trattati.

Posizione degli Stati e territori con status particolare

Il regolamento è qualificato come sviluppo dell’acquis di Schengen per Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, secondo i rispettivi accordi di associazione e decisioni del Consiglio. L’Irlanda non partecipa all’adozione né è vincolata o soggetta all’applicazione dell’atto. Per Cipro l’atto costituisce un atto basato sull’acquis di Schengen o ad esso connesso ai sensi dell’atto di adesione del 2003.

Come è indicizzato

Materievistifrontiere esternespazio schengenimmigrazionelibera circolazione delle persone

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