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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11579/2024 del 20/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di riparazione per ingiusta detenzione: Comito impugnava l'ordinanza della Corte d'appello di Roma che aveva rigettato la domanda di indennizzo per i sei mesi e venti giorni di custodia cautelare in carcere e i successivi sei mesi di arresti domiciliari, subiti in relazione a contestazioni di partecipazione ad associazione mafiosa e a otto furti. In primo grado il Tribunale di Velletri lo aveva assolto dall'associazione con formula piena e per i reati-scopo era intervenuta la estinzione per prescrizione. Il ricorrente denunciava difetto di motivazione e contraddittorietà dell'ordinanza d'appello, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe valutato i fatti in modo divergente rispetto al Tribunale e non avrebbe spiegato come i suoi comportamenti avrebbero giustificato la detenzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile come manifestamente infondato. Ha ritenuto legittima la motivazione della Corte d'appello che ha fondato il rigetto sulla declaratoria di prescrizione dei reati-scopo, richiamando il principio consolidato per cui, di regola, non sussiste il diritto all'indennizzo quando il reato si estingue per prescrizione. Il ricorso è stato inoltre ritenuto aspecifico perché non ha contestato argomentatamente la decisione né si è confrontato con la giurisprudenza richiamata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di euro 3000 a favore della cassa delle ammende; nessuna condanna per spese a carico del Ministero resistente.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per le conseguenze della dichiarazione di inammissibilità del ricorso e per la valutazione dell'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; giustifica anche l'irrogazione della sanzione pecuniaria.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 7-13 giugno 2000

    Richiamata in tema di riferimento normativo sull'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità e sulla possibilità di applicare sanzioni pecuniarie in caso di ricorso manifestamente infondato.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Sez. 4, n. 22058/2018 Dogaru; Sez. 4, n. 43987/2023 Lamanna; Sez. 2, n. 42046/2019 Boutartour; altre pronunce)

    Consolidato orientamento secondo cui, in linea di massima, l'estinzione del reato per prescrizione esclude il diritto all'indennizzo per ingiusta detenzione salvo specifiche e motivate ragioni; tali precedenti costituiscono la base giuridica della decisione di rigetto.

Massime di principio

  • La declaratoria di prescrizione dei reati impugnati tende a escludere, in via ordinaria, il diritto all'indennizzo per ingiusta detenzione: il ricorrente deve affrontare esplicitamente questo argomento se intende ottenere la riparazione.
  • Un ricorso che non contesta in modo specifico e argomentato i punti decisivi della motivazione della Corte territoriale può essere dichiarato inammissibile per aspecificità; l'impugnazione deve svolgere la funzione critica e confrontarsi con la giurisprudenza citata.
  • L'assoluzione con formula piena e l'estinzione per prescrizione costituiscono risultati giuridici distinti: l'assoluzione può supportare la domanda di riparazione, ma se i reati rilevanti si sono estinti per prescrizione la giurisprudenza tende a negare l'indennizzo salvo situazioni particolari motivate.
  • In procedimenti di cassazione per inammissibilità è possibile la condanna alle spese e l'irrogazione di una sanzione pecuniaria quando il ricorso è manifestamente infondato o aspecifico.
  • Per migliorare la probabilità di successo in casi analoghi, il ricorrente deve: 1) formulare censure specifiche sulla motivazione impugnata; 2) dimostrare perché la prescrizione non dovrebbe escludere l'indennizzo nel caso concreto; 3) citare e confutare i precedenti contrari rilevanti.

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