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Ordinanza

Ordinanza n. 30/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento previa adozione di idonee misure cautelari ex art. 55 c.p.a. della determinazione n. 161 del 28 luglio 2025, con cui il Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Arcola ha determinato la conclusione negativa della conferenza di servizi indetta per l’autorizzazione di una stazione radio base, sulla base del parere contrario espresso con atto 11 luglio 2025 prot. n. 0014091-P dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la Provincia di La Spezia.

Giustizia amministrativa202600040

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di conclusione negativa della conferenza di servizi per l'autorizzazione di una stazione radio base, fondata sul parere contrario della Soprintendenza

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la determinazione con cui il Responsabile dell'Area Tecnica del Comune ha concluso negativamente la conferenza di servizi indetta per l'autorizzazione di una stazione radio base, chiedendone l'annullamento previa concessione di misure cautelari ai sensi dell'art. 55 c.p.a. La determinazione era motivata dal parere contrario espresso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio competente. Dal testo dell'ordinanza non risultano specifici motivi di illegittimità articolati nel ricorso, né sono riportate contestazioni puntuali sul contenuto del parere soprintendentizio.

La decisione

Il TAR non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso e non ha concesso la richiesta misura cautelare propulsiva (remand). Ha ritenuto che le esigenze della società fossero più adeguatamente tutelabili mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. L'udienza pubblica è stata fissata per il 13 maggio 2026, ritenendo tale data compatibile con il rispetto dei termini previsti dal PNRR, anche se la ricorrente non aveva rappresentato i tempi necessari per la realizzazione della stazione radio base. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    via sollecita definizione del giudizio nel merito, ex art. 55 comma 10 c.p.a.

    Quando le esigenze cautelari possono essere tutelate più adeguatamente mediante una rapida fissazione dell'udienza di merito, il giudice può definire il calendario processuale senza concedere la misura cautelare richiesta.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    le esigenze della società ricorrente sono apprezzabili favorevolmente e tutelabili più adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito

    La sollecita definizione del merito può sostituire la misura cautelare propulsiva quando assicura una tutela più adeguata e tempestiva.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può ritenere più adeguata alla tutela della parte la sollecita fissazione dell'udienza di merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., anziché adottare una misura cautelare propulsiva.
  • La fissazione dell'udienza di merito in una data ravvicinata può essere considerata compatibile con esigenze temporali derivanti dal PNRR anche quando la parte non abbia specificamente rappresentato i tempi necessari per la realizzazione dell'intervento, purché il giudice valuti la compatibilità della data con i termini rilevanti.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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