Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4836/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento - nei limiti dell’interesse della ricorrente, dell’Atto Dirigenziale del Direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale della Regione Puglia n.10 del 12.12.2022, notificato via pec il 15.12.2022, avente ad oggetto: Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto dispesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015,2016,2017 e 2018” (c.d. Payback Regione Puglia); - di tutti gli atti connessi, conseguenziali o presupposti con particolare riferimento a: -- Decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, pubblicato in G.U. il 26 ottobre 2022 “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto per i dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016,2017 e 2018”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. n.2); -- per quanto possa occorrere, Decreto Ministero della Salute in data 6 luglio 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 15 settembre, con cui è stato certificato il superamento del tetto in questione per gli anni che vanno dal 2015 al 2018; - Intesa sancita dalla Conferenza permanente dei i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 28.09.2022; -- tutti gli atti antecedenti, conseguenziali, successivi e comunque connessi al procedimento, anche non noti; - ove occorra, e nei limiti dell’interesse della ricorrente, delle delibere: -- ASL BARI: Delibera D.G. n. 2188 del 14/11/2022; -- ASL BARLETTA-ANDRIA-TRANI: Delibera D.G. n. 1586 del 14/11/2022; -- ASL FOGGIA: Delibera C.S. n. 680 del 14/11/2022; -- AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA POLICLINICO DI BARI: Delibera D.G. n. 1148 del 14/11/2022; -- IRCCS DE BELLIS: Delibera D.G. n. 565 del 14/11/2022; -- ISTITUTO TUMORI BARI GIOVANNI PAOLO II: Delibera D.G. n. 619 del 14/11/2022;

Giustizia amministrativa202302735

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti ministeriali e regionali relativi al ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, inclusi il decreto ministeriale di certificazione del superamento del tetto, le linee guida ministeriali e gli atti applicativi regionali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato il decreto del Ministro della Salute adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, recante la certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, il decreto ministeriale del 6 ottobre 2022 recante le linee guida per l'adozione dei provvedimenti regionali e provinciali di ripiano, nonché l'atto dirigenziale della Regione Puglia e ulteriori atti applicativi delle aziende sanitarie e ospedaliere pugliesi. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti contro tali atti. Successivamente, con dichiarazione depositata il 9 febbraio 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non risultano repliche o richieste contrarie, opera il principio dispositivo in senso ampio: la parte conserva la disponibilità dell'azione fino alla decisione e il giudice non può decidere il merito d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Ne consegue l'obbligo di prendere atto della dichiarazione e dichiarare l'improcedibilità. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura e delle ragioni della decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente, comporta la definizione del giudizio mediante pronuncia di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro delle disposizioni applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale applicabile alla trattazione della causa.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa prima che la causa sia trattenuta in decisione e in assenza di repliche o richieste contrarie, impone al giudice di dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Il principio dispositivo in senso ampio attribuisce al ricorrente la disponibilità dell'azione fino alla decisione; il giudice non può procedere d'ufficio alla decisione di merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non consente al giudice di esaminare autonomamente la legittimità degli atti impugnati, quando non sussistano ragioni processuali contrarie alla presa d'atto della dichiarazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàFarmaci e dispositivi
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.