Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1051/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento a) del provvedimento prot. -OMISSIS- del 12/08/2021 del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri – I Reparto – SM – Ufficio Personale Appuntati e Carabinieri, notificato il 25/08/2021, con il quale è stata rigettata l'istanza di trasferimento del ricorrente per ricongiungimento familiare ex art. 398 R.G.A; b) della nota prot. -OMISSIS- del 22/10/2020 richiamata per relationem nella parte motiva del provvedimento del 12/08/2021; c) di ogni altro atto, anche endoprocedimentale, non conosciuto negli estremi connesso, conseguente e presupposto.

Giustizia amministrativa202200307

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di trasferimento per ricongiungimento familiare ai sensi dell'art. 398 R.G.A., con nota presupposta richiamata per relationem

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione militare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri che aveva respinto la sua istanza di trasferimento per ricongiungimento familiare, nonché la nota presupposta richiamata per relationem e gli ulteriori atti connessi. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 13 maggio 2025, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito. Le Amministrazioni resistenti non si sono opposte a tale dichiarazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la dichiarazione del ricorrente aveva fatto venir meno ogni interesse attuale alla decisione di merito e che non residuava pertanto alcuna utilità concreta derivante dall'esame delle censure contro il diniego di trasferimento. La natura meramente processuale della decisione e la natura degli interessi coinvolti hanno giustificato la compensazione integrale delle spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 398 R.G.A.

    La disposizione è indicata quale base normativa dell'istanza di trasferimento per ricongiungimento familiare; il giudice non ne esamina nel merito l'applicazione.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla definizione del giudizio per improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'adozione della pronuncia.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla decisione di merito e non residua una concreta utilità derivante dall'esame della domanda di annullamento.
  • La mancata opposizione dell'amministrazione alla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, unitamente all'assenza di un'utilità attuale per il ricorrente, consente al giudice di definire il giudizio senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
  • La natura meramente processuale della pronuncia e la natura degli interessi coinvolti possono giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.