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Ordinanza

Ordinanza n. 533/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento - della Graduatoria Provinciale per le Supplenze (GPS) per la provincia di Lucca valida per l’anno scolastico 2023/2024, nella parte in cui dispone l’inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all’insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito; - del Decreto Ministeriale 15 giugno 2023 n. 119, avente ad oggetto: “Procedura straordinaria in attuazione dell’articolo 5, commi da 5 a 17, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44”, nella parte in cui prevede l’inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all’insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e ne inibisce l’accesso al ruolo (anche mediante la c.d. “call veloce” di cui dell’articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159), e segnatamente all’art. 2, comma 2, laddove dispone “La presente procedura non si applica a coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi per i posti di sostegno con riserva di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito all’estero”; - della Circolare Ministeriale 19 luglio 2023 prot. n. 43440 che detta istruzioni operative sulla formazione delle GPS per l’Anno Scolastico 2023/2024, e segnatamente al punto 2 nella parte in cui è scritto “coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o nel relativo elenco aggiuntivo con riserva di riconoscimento del titolo di abilitazione, ovvero di specializzazione sul sostegno, conseguito all’estero sono inclusi in un secondo elenco aggiuntivo”; - dell’Avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. 44017 del 20 luglio 2023 di apertura delle funzioni telematiche per la c.d. Call veloce per l’anno scolastico 2023-2024, nella parte in cui preclude ai ricorrenti la presentazione delle istanze di partecipazione alle immissione in ruolo; - di ogni altro atto precedente o successivo, comunque connesso con i provvedimenti impugnati, ivi compreso, per quanto di ragione, il precedente D.M. 6 maggio 2022 n. 112 che disciplina la formazione e l’utilizzo delle GPS per il biennio 2022 – 2024.

Giustizia amministrativa202311423

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria provinciale per le supplenze della provincia di Lucca per l'anno scolastico 2023/2024, nonché gli atti ministeriali e amministrativi che collocano i ricorrenti nelle fasce aggiuntive con riserva e ne precludono l'accesso alle immissioni in ruolo tramite la cosiddetta call veloce

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la graduatoria provinciale per le supplenze della provincia di Lucca, il decreto ministeriale n. 119 del 15 giugno 2023, la circolare ministeriale n. 43440 del 19 luglio 2023, l'avviso ministeriale del 20 luglio 2023 e gli ulteriori atti connessi, nella parte in cui prevedono per i docenti con abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, ma non ancora riconosciuta dal Ministero, l'inserimento in fasce aggiuntive e l'esclusione dalla procedura di immissione in ruolo, anche mediante call veloce. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i singoli vizi di legittimità dedotti nel ricorso; la pronuncia riguarda esclusivamente la richiesta di integrazione del contraddittorio nei confronti degli ulteriori controinteressati.

La decisione

Il TAR ha ritenuto necessario integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati, considerato il loro elevato numero e le prevedibili difficoltà di reperimento dei relativi indirizzi. Ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione, sui siti istituzionali del Ministero e degli Uffici Scolastici Regionali interessati, di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati. La pubblicazione deve essere effettuata entro il termine perentorio di 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; la prova della pubblicazione deve essere depositata entro 10 giorni dalla pubblicazione. L'omesso adempimento comporta l'improcedibilità del ricorso. Non è stata decisa la domanda di annullamento né il merito delle contestazioni relative alle graduatorie e all'accesso al ruolo.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre le modalità necessarie per assicurare l'integrità del contraddittorio, anche mediante forme particolari di notificazione.

  • art. 49 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per l'integrazione del contraddittorio, autorizzata nella fattispecie mediante notificazione per pubblici proclami in ragione dell'elevato numero dei controinteressati e delle difficoltà di reperimento dei loro indirizzi.

Massime di principio

  • Quando il numero dei controinteressati è elevato e sussistono prevedibili difficoltà nel reperimento dei relativi indirizzi, il giudice amministrativo può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami ai sensi degli artt. 27, comma 2, e 49 c.p.a.
  • L'autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può imporre la pubblicazione sui siti istituzionali dell'amministrazione di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati, fissando termini perentori sia per la pubblicazione sia per il deposito della relativa prova.
  • L'inosservanza delle modalità e dei termini stabiliti dal giudice per l'integrazione del contraddittorio può comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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