Cassazione Penale, Sentenza n. 51736/2023 del 29/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p. per decidere la competenza per territorio nel procedimento per truffa on-line contestata a Paolo Del Giudice. La questione era determinata dal fatto che l'illecito sarebbe stato perfezionato mediante un bonifico accreditato su un IBAN collegato a una carta di credito prepagata ricaricabile emessa da Sisal Pay Spa, configurando una fattispecie intermedia tra (a) la truffa con profitto accreditato su carta ricaricabile (es. Postepay), con consumazione nel luogo della ricarica, e (b) la truffa con profitto accreditato su conto corrente via bonifico, con consumazione nel luogo di riscossione o con applicazione delle regole suppletive dell'art. 9 c.p.p. Il difensore aveva eccepito l'incompetenza territoriale del Tribunale di Lecce sostenendo che, essendo il conto acceso nel luogo di residenza dell'imputato (Pozzuoli), la competenza sarebbe spettata a un altro tribunale.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato la competenza per territorio del Tribunale di Lecce. Ha ritenuto che la truffa sia reato istantaneo e di danno, consumato al momento dell'effettivo conseguimento dell'ingiusto profitto da parte dell'agente. Applicando il consolidato orientamento giurisprudenziale, ha spiegato che quando il profitto è conseguito tramite accredito su carta di pagamento ricaricabile il luogo di consumazione coincide con il luogo in cui la persona offesa ha effettuato la ricarica. Pur essendo l'accredito avvenuto tramite bonifico su IBAN, il fatto che l'IBAN fosse collegato a una carta prepagata ricaricabile ha fatto ritenere il caso analogo alla fattispecie della ricarica; quindi il reato si è perfezionato nel luogo in cui la vittima ha versato il denaro, risultando tale luogo essere Lecce. Di conseguenza l'eccezione di incompetenza proposta dalla difesa è stata respinta e confermata la competenza del Tribunale di Lecce.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
Norma che consente al giudice di rimettente di sollevare questione pregiudiziale alla Corte di cassazione in materia di competenza per territorio; qui è la base procedurale del rinvio operato dal Tribunale di Lecce
art. 9 cod. proc. pen.
Norma sulle regole suppletive per determinare la competenza territoriale quando non è determinabile il luogo di consumazione; applicabile nelle ipotesi di accredito su conto corrente quando non sia individuabile il luogo di riscossione
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 4 (introduzione art. 24-bis c.p.p.)
Riferimento normativo formale che ha introdotto l'art. 24-bis nel codice di procedura penale
Giurisprudenza consolidata (ex Sez. U, n. 18 del 21/06/2000, Franzo e altre pronunce successive)
Principio interpretativo per la truffa contrattuale: reato istantaneo e di danno che si consuma quando l'agente consegue l'effettivo profitto; differenziazione tra accredito su carta ricaricabile (luogo della ricarica) e bonifico su conto corrente (luogo di riscossione o regole suppletive)
Massime di principio
- La truffa contrattuale on-line va considerata reato istantaneo e di danno: il momento e il luogo di consumazione coincidono con quello in cui l'agente ottiene l'effettivo profitto e la vittima subisce la definitiva perdita patrimoniale
- Se il profitto è acquisito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (es. Postepay o carta prepagata ricaricabile), la competenza territoriale si radica nel luogo in cui la vittima ha eseguito la ricarica
- Se il profitto è acquisito tramite bonifico su conto corrente bancario, la consumazione si considera nel luogo in cui l'agente ha riscosso la somma; se questo luogo non è determinabile si applicano le regole suppletive dell'art. 9 c.p.p.
- Nei casi 'ibridi' (bonifico verso IBAN collegato a carta prepagata o a circuiti non bancari), occorre valutare la natura sostanziale dell'operazione: se l'accredito comporta l'immediata disponibilità della somma da parte dell'agente la fattispecie va trattata come ricarica di carta e la competenza segue il luogo della ricarica
- Per contestare l'incompetenza territoriale, la difesa deve provare dove materialmente si è verificata la disponibilità della somma da parte dell'agente (esibizione di flussi bancari, dati dell'issuer della carta, luogo di effettuazione dell'operazione)
- Il giudice deve esaminare la modalità tecnica dell'accredito (IBAN collegato a carta prepagata, conto bancario ordinario, circuiti di pagamento alternativi) per determinare la regola applicabile alla competenza
- Nel dubbio sulla determinazione del luogo di riscossione, il ricorso alle regole suppletive dell'art. 9 c.p.p. è obbligatorio prima di dichiarare l'incompetenza territoriale
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