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Ordinanza

Ordinanza n. 518/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -del provvedimento prot. N. -OMISSIS-del 20.5.26 della Prefettura di Grosseto con il quale rigettava la richiesta di subentro di un nuovo datore di lavoro; -del Decreto della Prefetto di Grosseto del -OMISSIS-protatica p-GR/L/Q/2026/-OMISSIS-, con il quale è stata disposta la revoca del nulla osta del dipendente.

Giustizia amministrativa202601379

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per carenza del fumus boni iuris. In particolare, ha ritenuto non dimostrato il possesso dei requisiti richiesti in capo al nuovo datore di lavoro e non provata l'effettiva instaurazione del rapporto di lavoro che avrebbe giustificato il subentro. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. L'ordinanza non definisce il merito della controversia.

TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della richiesta di subentro di un nuovo datore di lavoro e revoca del nulla osta al lavoro del dipendente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento prefettizio che ha respinto la richiesta di subentro di un nuovo datore di lavoro e il decreto prefettizio di revoca del nulla osta al lavoro. Il giudice ha rilevato, in sede cautelare, che non apparivano posseduti dal datore di lavoro richiedente i requisiti previsti dal combinato disposto degli artt. 22 del d.lgs. n. 286/1998, 30-bis del d.P.R. n. 394/1999 e 42 del d.l. n. 73/2022. Il giudice ha inoltre ritenuto non dimostrata l'effettiva instaurazione di un rapporto di lavoro, elemento posto a fondamento delle pretese di subentro del nuovo datore di lavoro.

Norme richiamate

  • art. 22 d.lgs. n. 286/1998

    La disposizione è richiamata, insieme alle altre norme indicate dal giudice, quale fonte dei requisiti rilevanti per la posizione lavorativa dello straniero e per la richiesta di subentro del datore di lavoro.

  • art. 30-bis d.P.R. n. 394/1999

    La disposizione concorre a individuare i requisiti che il datore di lavoro richiedente deve possedere; il loro mancato possesso esclude, allo stato, il fumus boni iuris.

  • art. 42 d.l. n. 73/2022

    La disposizione è richiamata nel combinato normativo applicabile ai requisiti del datore di lavoro richiedente.

  • art. 55 c.p.a.

    La norma disciplina la tutela cautelare; l'istanza è stata respinta per l'assenza del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione deve essere respinta quando non risulta dimostrato il possesso dei requisiti normativi richiesti dal nuovo datore di lavoro per il subentro nella procedura relativa al lavoro dello straniero.
  • La pretesa di subentro di un nuovo datore di lavoro non può essere accolta, neppure cautelarmente, se non è dimostrata l'effettiva instaurazione del rapporto di lavoro cui il subentro si riferisce.
  • La mancanza del fumus boni iuris è sufficiente a escludere la concessione della tutela cautelare, senza necessità di riconoscere una misura sospensiva.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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