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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27897/2022 del 18/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza del 05/11/2020 con due motivi: 1) violazione di legge ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p., per non aver riconosciuto l'esimente del "giustificato motivo" costituita dalla condizione di assoluta impossidenza dello straniero, cioè l'impossibilita' materiale a ottemperare agli ordini di allontanamento; 2) violazione di legge per mancata applicazione della causa di esclusione della procedibilita' (particolare tenuita' del fatto) ai sensi dell'art. 34, d.lgs. 28/08/2000 n.274, sostenendo che la condotta fosse occasionale e con esiguita' del pericolo e del grado di colpa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita'. Sul primo motivo ha rilevato che l'eccezione di impossidenza e' stata dedotta in modo generico, senza allegazioni o prove sulla situazione concreta che rendesse inesigibile l'ordine di allontanamento; la norma contestata (art.14, comma 5-quater T.U. immigrazione) richiede la valutazione della possibilita' di adempiere e l'assenza di un giustificato motivo e dunque la giustificazione deve emergere con elementi concreti. Sul secondo motivo la Corte ha confermato che il giudice di primo grado ha motivatamente escluso la particolare tenuita' in ragione della recidiva, anche specifica, dell'imputato. Conseguenza: ricorso inammissibile, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull'immigrazione), art. 14, comma 5-quater

    La fattispecie penale richiede l'assenza di un giustificato motivo per l'inosservanza dell'ordine di allontanamento; la valutazione della "possibilita' di agire" e' elemento costitutivo del reato, per cui chi invoca l'esimente deve dedurre e provare circostanze concrete che rendano l'ordine inesigibile

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Il motivo di impugnazione per violazione di legge deve essere sufficientemente preciso e corredato da allegazioni e argomentazioni concrete; la genericita' dei motivi determina l'inammissibilita' del ricorso

  • d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, art. 34

    La causa di esclusione della procedibilita' per particolare tenuita' dell'offesa puo' essere esclusa quando sussistono elementi impeditivi quali la recidiva; il giudice di merito che esclude la tenuita' con motivazione adeguata non e' sindacabile in sede di legittimita' senza argomentazioni concrete

  • Corte Costituzionale, sentenza 18 dicembre 2003, n. 5

    La clausola del giustificato motivo nell'art. 14, comma 5-quater, pur essendo flessibile, rispetta il principio di tassativita' e determinazione: vanno considerate solo situazioni ostative di particolare rilevanza che rendano l'ordine inesigibile

Massime di principio

  • Chi contesta una condanna per inottemperanza ad ordine di allontanamento deve allegare e, se possibile, provare circostanze concrete che dimostrino l'impossibilita' materiale o giuridica di ottemperare; mere affermazioni generiche o il richiamo al disagio socio-economico non sono sufficienti
  • La clausola del "giustificato motivo" e' parte integrante della fattispecie: la sua assenza e' elemento costitutivo del reato e quindi l'onere probatorio e argomentativo grava su chi la invoca in sede di impugnazione
  • La particolare tenuita' dell'offesa puo' essere esclusa per cause come la recidiva, e la decisione motivata del giudice di merito su tale punto non e' facilmente sindacabile in Cassazione senza specifiche e fondate censure
  • In sede di impugnazione per violazione di legge ai sensi dell'art. 606 c.p.p. e' fondamentale predisporre motivi non generici, con puntuale indicazione delle norme, dei fatti e delle ragioni per cui la decisione sarebbe erronea, altrimenti il ricorso rischia l'inammissibilita'
  • Nel valutare le giustificazioni per mancato allontanamento occorre considerare sia l'elemento soggettivo (possibilita' personale di adempiere) sia l'elemento oggettivo (condizioni esterne che rendano l'ordine inesigibile)

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