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Sentenza

Sentenza n. 605/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 13707/2023, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202309856

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: avviso orale emesso dal Questore di Roma il 2 marzo 2019 e sentenza del TAR Lazio che ne aveva respinto l'impugnazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il destinatario dell'avviso orale aveva dedotto in primo grado il difetto di motivazione, l'assenza dei presupposti di fatto della misura e la violazione degli artt. 3 e 1, lett. c), d.lgs. n. 159/2011. In appello ha sostenuto che le condanne e i precedenti penali erano stati erroneamente considerati gravi e sintomatici di pericolosità sociale, senza valutare la complessiva condotta di vita, il positivo inserimento socio-lavorativo e l'assenza di attuali legami con il mondo criminale. Ha inoltre censurato la mancata acquisizione del fascicolo istruttorio della Questura, richiesta in primo grado, ritenendo che il TAR non potesse decidere allo stato degli atti.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello e confermato la legittimità dell'avviso orale. La misura ha natura preventiva e consiste nell'invito a tenere una condotta conforme alla legge; non impone specifici obblighi ulteriori né limita la libertà personale, e svolge anche una funzione di avvertimento e garanzia per il destinatario. Per la sua adozione non occorre l'accertamento della responsabilità penale né la prova di fatti costituenti reato, essendo sufficienti elementi circostanziati, anche indiziari, idonei a fondare una prognosi di pericolosità. Nel caso concreto, la rapina in concorso aggravata dall'uso di armi e la successiva condanna per detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti sono state ritenute oggettivamente gravi e indicative di un concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, anche per la tipologia dei beni lesi e le modalità dei fatti. Le circostanze successive all'adozione dell'avviso, consistenti nello stabile inserimento lavorativo e nella nascita di una figlia, non incidono sulla legittimità originaria dell'atto, che deve essere valutata con riferimento alla situazione esistente al momento dell'adozione. È stata respinta anche la censura istruttoria, poiché il fascicolo della Questura non avrebbe potuto modificare il già incontestato e oggettivamente grave substrato fattuale posto a fondamento della misura. Spese del grado compensate per la particolare natura delle questioni e la costituzione solo formale dell'amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 1, lett. c), d.lgs. n. 159/2011

    L'avviso orale può essere adottato nei confronti di soggetti riconducibili, sulla base del loro complessivo modello comportamentale, alle categorie di persone socialmente pericolose previste dalla disposizione, anche senza dimostrare che vivano dei proventi di attività delittuose, siano dediti a traffici illeciti o frequentino pregiudicati.

  • art. 3 d.lgs. n. 159/2011

    La misura dell'avviso orale presuppone una prognosi amministrativa di pericolosità sociale fondata su una situazione complessiva rivelatrice di una personalità incline a comportamenti antisociali; non è necessario l'accertamento della responsabilità penale e possono rilevare elementi circostanziati anche di natura indiziaria.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L'avviso orale è una misura amministrativa preventiva consistente nell'invito a tenere una condotta conforme alla legge; non impone, di per sé, limitazioni ulteriori della libertà personale o obblighi di fare o non fare diversi da quelli gravanti sulla generalità dei consociati.
  • Per l'adozione dell'avviso orale non è necessario l'accertamento della responsabilità penale dell'interessato né la prova definitiva dell'esistenza di reati: è sufficiente una prognosi di pericolosità sociale fondata su elementi circostanziati, anche indiziari.
  • La prognosi di pericolosità richiesta per l'avviso orale può fondarsi sulla valutazione complessiva del modello comportamentale del soggetto e su fatti gravi, anche se non sia dimostrato che egli viva dei proventi di attività delittuose, sia dedito a traffici illeciti o si associ con pregiudicati.
  • La legittimità dell'avviso orale deve essere valutata con riferimento alla situazione esistente al momento della sua adozione; circostanze favorevoli sopravvenute non possono inficiarne retroattivamente la legittimità.
  • Quando l'amministrazione fonda la prognosi di pericolosità su fatti oggettivi, gravi e non contestati, la mancata acquisizione in giudizio dell'intero fascicolo istruttorio non determina un vizio rilevante se tale acquisizione non potrebbe modificare il substrato fattuale decisivo posto a fondamento dell'atto.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezza
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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