Cassazione Penale, Sentenza n. 37018/2023 del 08/09/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Torino del 25/10/2021 per vizi di motivazione e erronea applicazione della legge penale. I ricorrenti (PG e la parte civile C.M.C./Savant Levet) contestavano: a) l'assoluzione di Gullo Lucrezia per alcuni fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale, sostenendo che pagamenti operati dalla fallita a favore di Iniziativa Subalpine e di Gullo Salvatore fossero in realtà distrazioni patrimoniali (prelievi per debiti personali o rimborsi non giustificati), senza prova di formale assunzione del debito o corrispettivo; b) l'assoluzione per il reato di truffa (capo B), deducendo che la Corte d'appello non ha valutato se sussistessero gli elementi tipici della truffa, in particolare gli artifizi e i raggiri e la reticenza successiva degli imputati (omessa restituzione degli anticipi, occultamento del recesso di Prelios e ottenimento di nuove tranche di prezzo in condizioni di impossibilità di trasferimento della proprietà). I difensori degli imputati avevano chiesto il rigetto e, con riferimento al capo B, eccepivano la prescrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati. Ha rilevato gravi lacune motivazionali nella pronuncia della Corte d'appello riguardo alla qualificazione dei pagamenti come "inerenza agli scopi sociali" e alla mancata verifica della sussistenza di artifizi/raggiri nel comportamento successivo degli imputati. Ha pertanto annullato la sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Torino per nuovo esame, disponendo che siano valutati nuovamente se i pagamenti costituiscano distrazioni patrimoniali o restituzioni giustificate e se gli elementi della truffa siano integrati. La questione della remissione in termini presentata dalla difesa non è stata decisa per carenza di trasmissione degli atti alla Corte di Cassazione. La statuizione relativa alla prescrizione dedotta in sede di difesa non ha impedito l'annullamento perché il PG non aveva impugnato l'assoluzione per il capo B agli effetti penali.
Norme richiamate
Truffa aggravata (riferita alla fattispecie contestata)
La Corte ha ritenuto che la Corte d'appello non abbia adeguatamente valutato gli "artifizi e raggiri" successivi posti in essere dagli imputati (omissione di restituzione anticipi, occultamento del recesso di Prelios e richiesta di ulteriori pagamenti) e ha disposto il nuovo esame per accertare se tali condotte integrino il reato di truffa.
Bancarotta fraudolenta patrimoniale
La Cassazione ha criticato la qualificazione quale "inerenza agli scopi sociali" dei pagamenti effettuati dalla fallita (a favore di Iniziativa Subalpine e di Gullo Salvatore), rilevando l'assenza di prova formale dell'assunzione del debito da parte della società e di un corrispettivo documentato: in mancanza, tali pagamenti possono integrare distrazione patrimoniale e quindi bancarotta fraudolenta patrimoniale.
Bancarotta fraudolenta documentale
La Corte d'appello aveva confermato la condanna per bancarotta documentale nei confronti di Gullo Lucrezia; la Cassazione non ha annullato questa parte e ha rilevato la contraddittorietà della sentenza territoriale che, pur accertando alterazioni/irregolarità contabili, ha usato le stesse scritture per giustificare altre operazioni.
Bancarotta preferenziale (come possibile profilo da verificare)
La Suprema Corte ha richiamato che, qualora i versamenti a favore di terzi costituiscano restituzione di un finanziamento antecedente alla costituzione della società o restituzione privilegiata, la Corte d'appello avrebbe dovuto verificare l'eventuale integrazione del reato di bancarotta preferenziale.
Massime di principio
- Quando una società fallita dispone pagamenti a favore di terzi (anche apparentemente legati all'operazione per cui la società è stata costituita), il giudice deve verificare documentalmente l'esistenza formale dell'assunzione del debito e l'esistenza di un corrispettivo: l'assenza di tali elementi rende probabile la qualificazione come distrazione patrimoniale.
- La semplice attinenza di un pagamento all'operazione economica della società non è di per sé prova che il pagamento sia 'inerente agli scopi sociali'; servono elementi probatori sulla titolarità del debito e sulla contropartita.
- Nei casi di promesse di vendita con versamento di anticipi prima del trasferimento di proprietà, il giudice dovrà distinguere tra acquirenti consapevoli della mancata titolarità (possibile mancanza dell'elemento soggettivo della truffa) e condotte successive degli imputati che, con omissioni o menzogne circa l'impossibilità del trasferimento, possano integrare artifizi o raggiri tipici della truffa.
- Se pagamenti dal patrimonio sociale vengono fatti a persone legate agli amministratori (es. parenti) occorre verificare se si tratta di restituzioni di prestiti formalmente documentati o di elargizioni ingiustificate; in quest'ultimo caso può configurarsi bancarotta fraudolenta patrimoniale o preferenziale.
- Sul piano processuale, l'annullamento per vizio di motivazione comporta il rinvio per nuovo esame; eccezioni procedurali come la remissione in termini devono essere formalmente trasmesse alla Corte di cassazione per essere decise.
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