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Sentenza

Sentenza del 05/03/2024 n. 67 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Molise

Imu - Avviso di accertamento - Possesso o detenzione dell'immobile - Esistenza di un titolo legittimante - Rilevanza del titolo nel rapporto tributario - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

impugnazione di un avviso di accertamento IMU basato sulla contestata detenzione/possesso dell'immobile: la questione era se ai fini IMU rilevi la mera detenzione materiale dell'immobile ovvero l'esistenza di un titolo giuridico che legittimi il possesso o la detenzione dell'utilizzatore

La decisione

la Corte ha ritenuto che, per l'IMU, non è rilevante la sola detenzione materiale dell'immobile ma l'esistenza di un titolo che legittimi il possesso o la detenzione dell'utilizzatore. Ha quindi dato continuità alla giurisprudenza della Cassazione (tra cui le sentenze citate) e ha respinto le articolazioni difensive dell'appellante, confermando il principio secondo cui l'ente impositore deve basarsi su dati certi e conoscibili (es. risoluzione del contratto) per individuare il soggetto passivo

Norme richiamate

  • Cassazione Civile, sentenza n. 13793

    la Corte di legittimità ha riconosciuto che ai fini dell'imposizione patrimoniale rileva il titolo giuridico che legittima il possesso/detenzione, non la mera detenzione materiale

  • Cassazione Civile, sentenza n. 25249

    il giudice ha sottolineato che l'ente impositore deve fare riferimento a dati certi e conoscibili (ad es. la risoluzione del contratto); la ritardata riconsegna può dare luogo a obbligazioni risarcitorie tra le parti ma non può alterare il rapporto tributario nei confronti del soggetto passivo individuato per legge

Massime di principio

  • Per l'IMU va valutata la titolarità giuridica del possesso/detenzione: la presenza di un titolo (contratto, atto di trasferimento, provvedimento risolutorio) è il fattore rilevante per individuare il soggetto passivo
  • La mera detenzione materiale dell'immobile, senza titolo giuridico che la legittimi, non è di per sé idonea a determinare la posizione tributaria ai fini IMU (diversa disciplina si applica alla TASI)
  • L'ente impositore deve basarsi su elementi certi e conoscibili (es. atti di risoluzione contrattuale, trascrizioni, certificazioni) per emettere avvisi di accertamento; in mancanza di tali dati la pretesa può essere contestata
  • La ritardata riconsegna dell'immobile può generare obbligazioni risarcitorie tra le parti (danno emergente e lucro cessante) ma queste obbligazioni inter partes non modificano automaticamente il rapporto tributario nei confronti dell'ente impositore
  • In sede difensiva il contribuente dovrebbe produrre documentazione che dimostri la mancata titolarità (o l'esistenza/cessazione del titolo) al momento dell'accertamento; l'amministrazione dovrebbe verificare la documentazione probatoria prima di notificare l'avviso

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